giovedì 20 agosto 2009

Torta quasi vegana e crema pasticcera senza zucchero

A casa mia siamo un po’ tutti a dieta ma per fortuna fa caldo e l’appetito è notevolmente ridotto. Però ogni tanto la voglia di un dolcino si fa sentire. Possibilmente un dolce fresco da tenere in frigo. Allora scatta la ricerca sul web di una base per torte che possa andar bene. L’idea era, e sottolineo era, quella di bagnarla con il caffè e farcirla con qualche crema il tutto possibilmente senza uova, senza latte, senza burro e senza zucchero………senza niente direte voi????? Beh, più o meno però la cucina vegana propone diversi dolci allettanti: guardate per esempio questa crema al cioccolato e nocciole, o il dulce de leche al cocco. Non fan venire l’acquolina in bocca?? In fatto di torte e dolci da forno però…non ero molto convinta. Tutte le volte che ho provato a togliere qualche ingrediente (seguendo le ricette eh, non facendo di testa mia) ho sempre ottenuto dei risultati deludenti. Poi ho letto questa ricetta del blog TIPPITAPPI e vedendo la foto mi sono convinta. Ho però usato il latte normale (ecco perché “quasi vegano”). Tra parentesi trovate le mie modifiche. Ho ottenuto il miglior risultato fin’ ora…chissà se usando il latte di soia mi viene “spugnoso” come sembra l’originale!?





BASE SENZA BURRO, LATTE E UOVA
Ingredienti:
350 gr. di farina 00 (300 g farina 00 e 50 g farina di riso)
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
120 gr. di olio di mais (o altro olio con poco sapore, io ho usato semi di arachide)
200 ml. di latte di soia (250 ml di latte normale)
2-3 cucchiai di malto
1 pizzico di sale

Procedimento: Setacciate le farine con il lievito e il bicarbonato. Aggiungete l'olio, il malto ed infine il latte per ottenere una crema densa. Se ci sono grumi usate un frullatore a immersione. Versate in una teglia di circa 24 cm di diametro e infornate a 150°C per 45 minuti circa. Fate la prova del coltello per vedere se è pronta. Lasciatela raffreddare almeno un giorno. Preparatela il giorno prima di farcirla.

Che sapore ha?? Molto neutro…a me ha ricordato un pancarré leggermente dolce :P
E il ripieno???? Giuro che volevo buttarmi sulla crema di cous cous e aromatizzarla al caffè o al cacao ma poi…… il terrore di produrre un dolce immangiabile ha prevalso e il mio progetto vegano è miseramente fallito. Lo so, era già fallito nel momento in cui ho usato il latte normale. Il giorno dopo ho bagnato la base (3 strati) con caffè dolcificato con il tic (dolcificante liquido) e un goccetto di rum (siiii, lo so alcool=zuccheri, alla faccia della dieta) e l’ho farcita con una crema pasticcera sugar free. 


CREMA PASTICCERA SENZA ZUCCHERO (AL MICROONDE)
Ingredienti per farcire 3 strati:
2 tuorli
250 ml di latte
15 g di maizena
15 gocce di dolcificante tic
un quarto di stecca di vaniglia (facoltativo)
1 cucchiaio di rum (facoltativo)
un pizzico di sale

Preparazione: Tagliate il pezzo di vaniglia in lunghezza. Portate a bollore il latte con la vaniglia e lasciate in infusione 15 minuti. Togliete la vaniglia. In un contenitore adatto al microonde sbattete le uova e il latte con la frusta. Aggiungete il dolcificante, il rum, il pizzico di sale e poi la maizena setacciata poco alla volta. Sbattete bene con la frusta per togliere eventuali grumi. Fate andare al microonde a 720-750 W mescolando con la frusta ogni minuto, e verso la fine ogni 30 secondi fino al raggiungimento della densità desiderata. Ci vorranno circa 3/4 minuti.



PS: Appena fatta la torta non mi è piaciuta, non era ancora abbastanza “fredda” ma alla sera era nettamente migliorata. Il giorno dopo poi ancora più buona. Non troppo dolce e con un vago sapore di tiramisù :-) Abbiamo così soddisfatto il palato senza eccedere.
Ah, il tiramisù classico è tutt’altra cosa, lo so perfettamente, e sono fermamente convinta che i dolci privi di burro, latte, uova e zucchero contemporaneamente stiano un gradino più sotto di quelli tradizionali* ma ce ne sono alcuni che rappresentano un giusto compromesso se vogliamo concederci un dolce senza strafare.

* sottolineo che è un opinione personale, basata sui miei gusti in fatto di dolci. Non vorrei scatenare polemiche sterili.



E a voi la cucina vegana piace? :-)

47 commenti:

  1. Io sinceramente ho provato a fare dei dolci totalmente vegani e li ho buttati :( Forse questo che ha il latte normale è più buono...il mio problema però forse era l'olio di mais bio spremuto a freddo che altro che insapore, si sentiva solo quello! bho...magari ho sbagliato qualcosa io...cmq mi sa che preferisco i dolci col burro, le uova e il latte e lo zucchero :D

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  2. ha un aspetto davvero invitante e golosa!!!!!io nn ho mai preparato dei dolci totalmente vegani pero la tua la provero perche è una vera prelibatezza!!
    bacioni imma

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  3. letta e copiata! questa me la faccio domenica!
    P.s. io Adoro la cucina vegan!

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  4. @Laura: eh siamo troppo abituati ai "nostri" sapori non vegani non ti do torto. Se forse sin da piccoli ci abituassero a mangiare meno dolce e con meno grassi... solo che non ci son scuse, la pasta frolla ad es è più buona con il burro! Ah, io ho usato olio di semi di arachide, completamente insapore... il mais non mi piace.

    @imma: questa è un dolcino light ;) poi magari scopri che non ami i dolci vegan, ma un tentativo si può fare!

    @Maya: bene!!fammi sapere, anche se la trovi pessima eh, ormai ho capito che la cucina vegan piace o non piace. Per esempio, mio padre che ama poco i dolci, questa l'ha apprezzata molto ;)

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  5. Le foto di questo dolce parlano da sole...complimenti!

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  6. Se mi piace????? Accipicchia QUANTO mi piace, brava davvero!!!

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  7. Beh solo a vederla è moooooooto invitante!!! non ho mai preparato dolci completamente vegani ma sono sempre pronta a provare!!
    ciaooooooooooooo

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  8. sinceramente non ho fatto grandi esperimenti seguendo pedissequamente ricette vegane, però certe volte cerco di alleggerire le preparazioni (soprattutto nei dolci) usando qualche "trucchetto" vegano. Questa torta ha un aspetto meraviglioso e sembra anche molto ricca e golosa. Davvero da provare
    Un bacione
    fra

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  9. In tutta sincerità non ho mai provato, ma questo non perché abbia dei pregiudizi. Semplicemente non ho mai avuto l'occasione... Come non mi è mai capitato di provare a fare le lasagne, un far bretone, un pudding, o tante altre cose.
    Appena ho visto la foto ho pensato: ma questo è un tiramisù! Poi leggendo, ho scoperto tutta la storiella... E i tuoi cosa ne pensavano? A loro è piaciuto?
    Un bacio e buon pomeriggio.

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  10. Credo di non essermi mai cimentata nella cucina vegana, o se l'ho fatto, è stato in maniera del tutto inconscia. Non ho pregiudizi, è proprio un modo di cucinare che non conosco.
    Non avendo assaggiato, posso commentare dalla foto, visto così questo dolce sembra molto appetitoso... Direi che piuttosto questo dessert va contestualizzato, nel senso che se si ha l'esigenza di concedersi un dolce senza esagerare è perfetto, se al contrario si ha la pretesa di ritrovare gli stessi sapori del medesimo dolce fatto con i grassi del caso allora è meglio evitare. E' un po' la premessa che ho fatto con le mie mousse meringate alle pesche, non so se mi spiego, avvisando chi fosse intenzionato a provarle che non avrebbero retto il paragone con una mousse alla panna per intenderci.
    Detto questo una bella fetta l'assaggerei eccome ;)

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  11. @Francesca,Barbara e Federica: grazie mille ;)

    @Fra: tipo la banana al posto del burro? o lo yogurt intero ;)) si si, conosco!

    @Carolina: si si ai miei è piaciuto molto, in particolare a mio padre che non ama i sapori troppo dolci e decisi. Come dicevo, non è certo un dolce coccola con il quale risollevarsi il morale senza badare alla linea...ma è una buona via di mezzo. Poi, per la questione più o meno dolce basta aumentare il dolcificante ;))

    @Camo: ecco si hai colto perfettamente ciò che volevo dire io!!!!spero si capisca... quando dico "che sta un gradino sotto ai dolci tradizionali"... e il discorso del tuo dolce alle pesche è il medesimo. Non è godurioso come la versione originale, ma se non si vuole esagerare è l'ideale. Dici che devo spiegarlo meglio? :-/

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  12. Secondo me ti sei spiegata benissimo invece, o almeno io ti ho capita, forse perché c'ero passata da poco con i miei ultimi bicchierini ;)

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  13. particolarissima questa torta, tutta da provare.
    mi incuriosisce troppo la crema pasticcera... proverò!
    baciiiii.

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  14. Questa torta ha l'aspetto moooolto invitante!!! Io ammiro sempre le persone che riescono a fare un dolce buono senza l'uso di burro, uova ecc!! Chissà, forse un giorno ci riuscirò anche io:D

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  15. @Camo fiuuuuuuuu meno male ;)

    @Betty: ah la crema è perfetta, a mio parere uguale a quella con zucchero. Il dolcificante liquido tic è uno dei migliori in commercio e non lascia retrogusti amari :)

    @Konstatina: eheheh grazie cara! ma la crema le uova le ha ;)) ma la prossima volta la crema di cous cous la provo!!

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  16. Ho fatto un corso di cucina macrobiotica, ho un intero librone dedicato alla cucina vegana piena di ricette stra buone e... mi piace, decisamente! Ma non sono "fissata" come i molti vegani ;) senza offese eh per chi lo è ci mancherebbe. Mia zia è una di queste :)
    La tua torta è veramente bella e invitante, mi piacciono gli ingredienti e la farcitura che hai usato. In quella originale.. quando ho letto mezzo chilo (o 500gr.. -_-) di malto.. mi è venuto un colpo O_O

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  17. @Manuela: davvero? un corso?? che bello! Nemmeno io sono fissata, ma ci sono alcune ricette che son obiettivamente da leccarsi i baffi! :P soprattutto se si parla di creme...
    Hai visto nell'originale quanto malto per la farcia? Un salasso con quel che costa!! ;))

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  18. Si si, a Milano, presso la Scuola di cucina "Sana Gola" Srl, a Milano!
    ammazzate oh, mezzo chilo di malto O_O ... però c'è un modo per consolarsi e PENSARE illusoriamente che 500gr di malto non siano poi così tanti... guarda qui va': http://www.youtube.com/watch?v=zGkVbK5d_iE

    è un suicidioooooooooooooo!!!

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  19. Ecco vedi Milano offre molte più possibilità e scelta in fatto di corsi di cucina e scuole. A Torino c'è proprio poco, giusto la scuola "Il Melograno" che è abb. famosa. Dove abito io invece il nulla assoluto!In realtà dal prossimo anno farò qualche serata con una cuoca che ha un ristorante vicino casa e ha frequentato i corsi del Melograno...ma le sue lezioni costano tre volte meno ;)) e lei è bravissima! A me mancano ancora un sacco di "basi"!!

    No dico ma vuoi farmi impennare la glicemia???? Certo che Nigella non si fa mancare nulla... i suoi dolci risolleverebbero il morale di chiunque. Che tripudio di zuccheri e grassi! ;))

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  20. altro che mezzo chilo di malto! ahhahaah quello gli fa un baffo a quel dolce là!! A quel dolce di Nigella gli dedico una canzone.. "Suicidio d'amore" della Nannini! ahahah :D

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  21. Ciao Fiordilatte! Passavo di qui e non ho potuto fare a meno di lasciarti un messaggio: brava! Per quanto riguarda i dolci vegani sono decisamente differenti, molto piu' delicati e leggeri; mi capita di fare la crema con il latte di riso, non e' male (specie se aromatizzi con spezie e dolcifichi con miele o malto) ma altre preparazioni lasciano a desiderare!!! Ecco, l'unica cosa eviterei totalmente i dolcificanti artificiali (tac liquido?!!!) perche' hanno un cattivo sapore e non fanno certo del bene. A volte si riesce a dolcificare con semplice uvetta, oppure miele o malto o sciroppo d'acero o zucchero integrale tipo moscovado (buonissimo), basta non eccedere. A presto! Francesca (blog.libero.it/fracar)

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  22. Ciao Francesca!
    Si l'uso dei dolcificanti artificiali non è necessario ma per chi non può consumare zuccheri (mio padre) sono una salvezza. Basta non esagerare, io sto cercando di abituarmi pian piano a sapori meno dolci ma togliere completamente lo zucchero (il miele il malto lo zucchero di canna sempre zuccheri sono) non è facile! Per fortuna il tic liquido non è a base di aspartame e non lascia quel retrogusto amaro solito. Una tantum si può fare.
    Qul che suggerisci tu, uvetta miele zucchero di canna, nel caso di glicemia alta sono sconsigliati proprio come lo zucchero normale. In realtà è un gran casotto, perché bisogna fare attenzione anche al consumo di carboidrati in generale. Vabbé mi sono dilungata anche troppo ;)) Era solo per chiarire che l'uso dei dolcificanti non è giornaliero ma sporadito e limitao a qualche "dolcetto" che preparo ogni tanto.

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  23. sono ancora io .. (che palle eh!?) .. volevo solo dire che trovo il TIC il miglior dolcificante in assoluto che ci sia sul mercato. Si trova anche da farsi spedire on line al sito http://www.sugarcompany.net/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17 ma non è conveniente. Però almeno si possono leggere le caratteristiche per chi fosse interessato. Io personalmente.. lo uso sempre :)

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  24. ciao manuela!!ma che palle e palle a me fa piacere leggere commenti sul mio blog :D, anche perché io sto pian piano infestado il tuo ;))

    Brava che hai linkato il sito, lì ci sono gli ingredienti. Sarà anche di sintesi, ma è davvero ottimo come dolcificante! Zero retrogusto.
    Chissà se nel blog di Bressanini c'è qualche articolo sui dolcificanti! Devo guardare :) In generale ho trovato pareri molto discordanti. Per questo dicevo, cerco di usarlo solo quando la voglia di dolce incombe! Anche se come al solito, ragionando così, si finirebbe a non mangiare più nulla...solo frutta e verdura!

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  25. ehhm.. e dici poco.. io vivo principalmente di quella! :D ciò non toglie che i peccatini di gola bisogna toglierseli.. ma sono dell'idea che mi basta un assaggio, a me, per essere soddisfatta. Perché quello che mi manda in estasi è il singolo boccone, il singolo gusto, la prelibatezza di una pietanza assaggiata e gustata a piccole dosi ma con immensa soddisfazione. Così posso concedermi di assaggiare più cose e non riempirmi diuna cosa soltanto :)
    per questo la cucina di Adrià (e di moltissimi altri simili) sarebbe proprio adatta a me! Hai parlato di sintesi... posso dilungarmi due righe in più?

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  26. p.s. io mi iscrivo quasi sempre ai commenti.. ;) poi quando vedo che l'autrice del blog mi ha risposto e la sua risposta non induce ad una continuazione del dialogo, allora mi disiscrivo.. che ci devo fare, mi piace scrivermi con chi è disposto a confrontarsi e a scambiarsi opinioni :)

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  27. ehm ehm...io purtroppo adoro anche i salumi, la carne, i formaggi (a fine settembre a Bra c'è Cheese!!!) insomma tutto ciò che va consumato con moderazione e che non aiuta colesterolo e trigliceridi. Ma da quando io e mio padre siamo a stecchetto per fortuna stiamo mangiando come dei salutisti quasi perfetti :-o. Per non parlare dei blog, sto "imparando" davvero tanto, idee nuove per cambiare e variare. E a casa ringraziano :P

    Dilungati pure :) ogni informazione aggiuntiva è graditissima. Io ammetto la mia ignoranza in fatto di chimica, quel poco che so lo apprendo dal blog del mitico Bressanini ;))

    Ps sai poi cosa pensavo? è riduttivo lo so, ma conosco diversi diabetici che consumano dolcificanti da anni, tra cui mia nonna, e nessuno ha mai messo loro in guardia per qualche possibile rischio. Se fossero così dannosi le statistiche non avrebbero rilevato una maggiore incidenza di patologie non legate al diabete in chi li usa? Sempre che statistiche del genere siano state fatte.. :-/ Vabbé magari ho detto un cagata ;))

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  28. No è che mi è venuto un lapsus quando ho letto la parola sintesi. Mi sono venute in mente molte cose che ho letto nel corso degli ultimi mesi. Non vorrei sollevare un polverone per chi è, di fatto, "contro" la cucina molecolare (a parte che "non esiste" alcuna cucina "molecolare"..) e che principalmente la disprezzano a priori solo perché pensano sia tutto un ammasso di additivi chimici e prodotti di 'sintesi'. ...voglio dire... Tutto è chimico! Ogni cosa è costituita da molecole. Solo che lo scorretto uso da parte di marketing e media del termine 'naturale' contrapposto a 'chimico', ha condotto a questa ambiguità, a questo equivoco. Ora inaftti parlare di 'additivi chimici' presuppone l'esistenza, peraltro sbagliata, di additivi 'non chimici'. Ma in realtà la distinzione tra cosa è naturale e cosa no, è solo di tipo culturale. I chimici parlano spesso di "sostanze naturali" non in contrapposizione a "sostanze chimiche", ma solo per indicare una molecola hce è già stata sintetizzata da qualche parte in natura. Ma questo NON vuol dire che la stessa molecola non possa essere sintetizzata in un laboratorio di analisi. La vitamica C ad esempio, che si acquista in pasticche in farmacia o erboristeria, è un prodotto di sintesi, non viene mica ricavata direttamente dalla papaya o, in generale, dagli agrumi.. come potrebbero far pensare le confezioni!
    Con ciò volevo soltanto dire che i prodotti di sintesi-da-laboratorio non hanno nulla di diverso da quelli prodotti in natura. Infatti il bello della chimica è proprio questo, che la vitamina C di sintesi (per es.) è la stessa identica molecola che troviamo nella papaya da mangiare piuttosto che nelle arance e così via. Ecco... nient'altro :)

    e' che.. mi infastidiscono certe persone (vedi il "caso Striscia") che parlano senza essere informati, parlano solo per fare notizia, 'sensazionalismo'.

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  29. Sono d'accordissimo con la tua linea di pensiero, più volte leggo "prodotti naturali" ma poi mi vien da pensare all'articolo di Bressanini (che palle dirai tu che lo cito sempre ;))) in cui chiariva esattamente quel che stai dicendo anche tu. Il "Tutto è chimica" mi ha chiarito molto le idee. Purtroppo prima di lanciare accuse (vedi striscia), forse bisognerebbe ammettere le proprie lacune in materia.
    Il mio "sintesi" si riferiva più che altro a un dubbio, esiste in natura il sodio ciclammato? Non che questo cambi le cose, se non è dannoso per la salute non vedo problemi ;)) Credo sia una questione più psicologica che altro!
    Poi mi aveva colpito molto, sempre sul blog di Bressanini, scoprire che il parmigiano contiene grandi quantità di glutammato!Sai, quell'additivo cui tutti fanno la guerra... ;))

    Parlando di cucina molecolare, qualche tempo fa qualche gnetile Anonimo mi ha sbeffeggiata per aver usato l'agar agar di sintesi...additivo cancerogeno ;)) Guarda qui: http://fiordilatte-appuntidicucina.blogspot.com/2009/06/gelato-al-caffe-con-agar-agar.html
    Io accetto le critiche, sono pronta a discutere, ammetto di ignorare molte cose, sono felice di confrontarmi e magari ricredermi se necessario ma così ci sono rimasta di sasso...nessun riferimento, nessuna firma. E pensare che l'agar agar è usato anche in alcune ricette di un giornale dell'AIRC che ho preso qualche tempo fa, che ironia eh?

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  30. ti chiedo immensamente scusa, ma mi sono permessa di esprimere il mio giudizio. Soprattutto perché quel post sul gelato al caffè - sebbene non avessi avuto tempo per commentarlo purtroppo! - lo avevo così apprezzato e mi era così piaciuto (io faccio uso giornaliero di agar!) che lo avevo segnato al volo!

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  31. vuoi chiedere scusa?? no no! Sono rimasta di sasso, hai una padronanza della parola scritta stupefacente :-o Immagino che dalla mia risposta ironica all'anonimo e dal fatto che uso l'agar anche io si capisse che la pensiamo allo stesso modo. E come avrai visto la mia richiesta di fonti certe e di chiarimenti non è stata esaudita...x(

    Anche se ora ho un debole per il kuzu :X gelatine for dummies insomma!

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  32. ihihihihih ma non l'avevo mica vista la letterina/iconcina di fianco all'indirizzo :)

    gia', perché non mi arrivano gli aggiornamenti del tuo blog? :( mi perdo un sacco di ricette :(

    questa torta ha un aspetto favoloso...

    baciotti

    Sere

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  33. @Sere : ma davvero Sere? Eppure i feed funzionano, vedo che nei blog roll degli altri il mio blog sale... :-/ Se usi Google Reader prova ad annullare l'iscrizione e ad inserirmi di nuovo!

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  34. boh :( comunque ora ho cliccato "segui" nella barra in alto in alto... così dovrebbero apparirmi gli aggiornamenti in bacheca :)

    :*

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  35. La cucina vegan ed in particolare i dolci, per me sono territorio inesplorato, ma a giudicare dalla foto, il risultato è ottimo.
    Sono molto golosa, ma apprezzo le preparazioni che gratificano la gola, ponendo grande attenzione alla salute :)

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  36. Questa ricetta è tremendamente invitante me la segno subito e alla prima occasione la provo!
    Grazie :)

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  37. Direi che come esperimento quasi vegano ha davvero un bell aspetto ^_^
    Io spesso preparo dolci SENZA.
    Sia per necessità, a causa delle intolleranze, sia perchè la cucina vegana mi incuriosisce e non è affatto da "disprezzare"..anzi!
    Molte volte si è semplicemente prevenuti :)
    Basta provare, come hai fatto tu ^_^
    La prossima volta puoi usare il latte di soia alla vaniglia (Provamel)..io non posso usarlo ma una volta lho assaggiato ed è buonissimo!E pensare che quello non aromatizzato non riesco assolutamente a berlo :-t
    Oppure una valida alternativa è il latte di riso ^_^ a me piace molto e lo utilizzo spesso nei dolci :)
    Buona sperimentazione ;)

    Anch'io ho postato una ricetta col Dulce de leche al latte di cocco, semplicemente libidinoosooo! ^_^

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  38. @lenny: in realtà è territorio quasi inesplorato anche per me :) pian piano migliorerò!

    @spighetta: grazie cara! :)

    @Daphne: ah no no io non sono affatto prevenuta! se una cosa è buona non mi importa a che cucina appartiene ;)) Terrò a mente il consiglio su latte di soia! Nemmeno a me piace quello non aromatizzato ;)) se non con quintali di caffé solubile o cacao. Il latte di riso invece, lo trovo un po'...acquoso ecco. E sa troppo di riso! Ovviamente ;))

    Ora vado a cercare il tuo dulce de leche al latte di cocco!prima o poi lo farò, ho una lattina lì che mi aspetta!

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  39. fantastica e complimenti anche per lo scatto!
    Fa venire già fame, io ho trovato un pò di ricette...ed un concorso...sul blog della girella....ti lascio il link :http://www.girellablog.com/2009/11/27/video-ricetta-girella/

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  40. grazie angela! grazie anche per la segnalazione ;)

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  41. mi piace molto la presentazione, il tentativo di rendere il più "normale" possibile un dolce fatto circa senza niente!

    Quanto al dibattito su dolci light o non light posso io da ex-obesa non aggiungere la mia? no, non posso...

    Allora dico due cose:
    la prima è che io il latte di soia lo uso generalmente quando voglio una consistenza particolare, per esempio nelle crèpes secondo me è insuperabile, permette una texture leggera e spugnosa che col latte animale non è pensabile. Puoi provarlo senza paura, vedrai che non è un surrogato, è proprio un prodotto con una resa diversa.

    La seconda cosa è che penso che la sostituzione o l'omissione di un certo ingrediente a fini salutistici ha senso solo se fatta con molta consapevolezza.

    Mi spiego meglio: lasciando momentaneamente da parte il contributo dei grassi, una torta senza zucchero ma con la farina, o con un qualsiasi amido raffinato, non sarà mai light per il semplice fatto che la farina ha lo stesso carico glicemico dello zucchero. Magari avrà la presunzione di essere dietetica, le magagne di un prodotto dietetico, ma farà lo stesso "danno" metabolico in termini di ipernsulinemia di una fetta di torta normale.

    Ai fini della dieta meglio allora un buon sorbetto di frutta, uno yogurt speziato, un cheesecake di ricotta (preparati sì con il dolcificante ma senza avergli tolto altro) che una torta che dietetica non è e che forse non è nemmeno tanto buona (nonostante la bravura indiscussa della cuoca) dopo avergli tolto tutto il toglibile...

    Quello che volevo dire è che dipende tutto da quello che si vuole ottenere: in quanto vegana questa torta è ineccepibile e allora ha senso farla, in quanto light la torta non lo è (per il carico glicemico della farina, perché il burro è sostituito da altrettanto olio) e allora forse è un sacrificio inutile...

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  42. @cavoliamerenda: ti riporto la frase chiave di tutto il discorso:

    "L’idea era, e sottolineo era, quella di bagnarla con il caffè e farcirla con qualche crema il tutto possibilmente senza uova, senza latte, senza burro e senza zucchero………senza niente direte voi?????"

    Di fatto poi avrai notato che in corso d'oepra le cose sono cambiate...sono scivolata su una crema pasticcera (uova!) aromatizzata al rum (alcool!) ;)) E ho pure spolverato il tutto con del cacao che di light non ha proprio nulla! L'idea era cercare qualcosa adatto alla dieta ma di fatto...

    Io ho scritto questo post più che altro per spiegare il mio primo approccio/tentativo ai dolci vegani. E quando dico a Imma che è un dolce tutto sommato light avrei dovuto spiegarmi meglio. Se avessi fatto questa torta/tiramisù in versione completa (senza togliere nulla) avrei ottenuto un dolce a contenuto calorico più alto e con maggiore colesterolo (dato dal burro e dalle uova).

    Io non voglio assolutamente propormi come dispensatrice di ricette adatte a chi ha problemi di salute! Un diabetico spero sappia che non è sufficiente eliminare lo zucchero bianco e si è a posto ;) Ma non ho mai detto che questa ricetta è adatta al regime alimentare di un diabetico. A tal proposito ecco cosa ho risposto a Franscesca:

    "Qul che suggerisci tu, uvetta miele zucchero di canna, nel caso di glicemia alta sono sconsigliati proprio come lo zucchero normale. In realtà è un gran casotto, perché bisogna fare attenzione anche al consumo di carboidrati in generale."

    Beh, io spero si capisca :) e la prossima volta non userò il termine light ma mi limiterò a fare un paragone con le ricette che di solito propongo ;)

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  43. dimenticavo, grazie per la dritta sul latte di soia! mi chiedevo proprio se è dovuta a lui la spugnosità della torta originale. Bevuto così però non mi piace per nulla... :p

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  44. ma no Fior, era solo per dire che a volte ci fasciamo la testa per fare una torta light e diventiamo matti a ottenere un buon risultato (perché è un buon risultato, come cavolo hai fatto a fare una torta così bella senza metterci dentro niente lo sai solo tu...) senza però che la torta sia light per davvero...
    Però come prima prova di cucina vegana non c'è che dire, ha proprio una bella faccia!

    Il latte di soia da bere neanche a me piace molto, però in cucina è una bella risorsa, è probabile davvero che fosse dovuto proprio a quello la spugnosità del dolce originario.

    PS: ma lo sai che sto diventando matta a trovare la tua sorpresa? tutte le volte che mi decido per una cosa poi o ricontrollo la lista e... ce la trovo oppure la digito sul tuo blog e... ecco che compare! ma io non demordo, lo troverò l'ingrediente che ti manca, giuro che lo troverò... =)

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  45. @chiara: cavoli mi fai sentire in colpa ad averti fornito la lista!!! ;))

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  46. forse ho trovato... oggi ho scovato una cosa di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza... =D

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  47. @chiara: ecco ora sono più curiosa di prima ;))

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