domenica 29 novembre 2009

Un burro un po’ fusion…Wasabi Butter


Procediamo per associazione di idee: burro –> pasta frolla –> croissant sfogliati –> torcetti –> tartufi al cioccolato –> insomma quasi solo dolci!! Si perché sul salato prediligo di solito l’olio extravergine di oliva fatta eccezione per gli spinaci e i finocchi in padella. Quindi per partecipare al contest più morbido del web ero già pronta a preparare qualche dolcetto. Poi ho preso in mano la Grande Enciclopedia della Cucina Curcio e cerco la parola burro…mi si apre un mondo. Inizio a leggere di “burro al curry”, “burro al tartufo”, “burro all’aglio”, “burro al limone”, “burro alle acciughe”, “burro alle noci”, “burro al pomodoro”…mi soffermo sul “burro di rafano” e si accende la lampadina. A Parigi avevo infatti acquistato un barattolino di polvere per wasabi e ricordavo tra gli ingredienti proprio il rafano. 





Il wasabi originale è una pasta verde che si ricava dal rizoma di una pianta chiamata Wasabia japonica e che spesso accompagna sushi e sashimi. E’ proprio al ristorante giapponese che è avvenuto il primo incontro con questo ingrediente ma ho iniziato ad apprezzarne il sapore mangiando i wasabi peanuts di cui il mio fidanzato è praticamente assuefatto. Da quel che ho letto però, in Occidente, dobbiamo accontentarci di un surrogato contenente rafano e una piccolissima parte di wasabi vero [infatti subito non capivo perché negli ingredienti della polvere comparissero in ordine rafano, fecola e wasabi ;-)].  Se usata a secco la polvere che ho acquistato non profuma gran che e non ha un sapore forte ma non appena la si mescola con l’acqua per crearne la pasta sprigiona tutti i suoi profumi. Io l’ho annusata a pieni polmoni e mi ha quasi stordito! Infatti il wasabi ricorda un po’ il peperoncino anche se l’effetto al palato è diverso.






Tornando alla ricetta, io ho utilizzato la pasta di wasabi per aromatizzare il burro e farci delle tartine da servire come aperitivo. Il burro permette di apprezzarne tutto il sapore senza che questo sia troppo invadente. Io le ho preparate in due versioni: al salmone affumicato [si, sono banale. qualcosa in contrario?? Io adoro le tartine con il salmone…fanno tanto Capodanno :-)] e agli arachidi. Come base ho utilizzato invece dei cracker di segale ma andrà benissimo anche del pane bianco tostato come questo.
 



CRACKER DI SEGALE AL BURRO DI RAFANO

Ingredienti:
2 cucchiaini di polvere per wasabi*
1 cucchiaino e mezzo di acqua circa
50 g di burro**
salmone affumicato
arachidi
cracker di segale

*se non avete la polvere, al supermercato (angolo prodotti etnici) si trova la pasta già pronta
**che sia possibilmente un buon burro (ad es. quello delle Fattorie Fiandino) visto che è l’ingrediente principale!
Preparazione: Lasciate che il burro si ammorbidisca e montatelo con una spatola. Preparate la pasta di wasabi mescolando la polvere e l’acqua. Sbriciolate la pasta ottenuta nel burro e mescolate bene con la spatola, ci vorrà un po’ affinché il tutto sia ben amalgamato. Potete usare il burro subito oppure riporlo in frigorifero, attendere che si indurisca e ricavarne poi dei riccioli che andrete a servire con del salmone affumicato o degli arachidi.

 

18 commenti:

  1. yee sonolaprimasonolaprima :D
    questo burro renderebbe chic le tartine (!) più anonime.
    io non sopporto il forte sapore del wasabi quando mangio al ristorante giapponese :S se però mi assicuri che nel burro si sente poco... :)

    buona domenica!
    bacione
    *

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  2. nn conoscevo il wasabi e per mela cucina giapponese è ancora un mistero da esplorare profondamente pero queste tartine sono cosi golose e cosi ben rappresentate che farei subito un assaggino....sembrano davvero fantastiche!!!baci imma

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  3. Ciao, io per il wasabi vado pazza, pensa che lo mangio spalmato sul pane, lo so e'pazzesco, e con il salmone lo adoro. Qui trovo dell' ottimo wasabi made in japan, buonissimo, fortissimo. Grazie per questa idea, la provo subito.

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  4. no no no, i creaker di segale sono perfettissimi!! una bellissima idea fior! ma bella davvero... ok, il burro io non credo lo assumerò mai più :D a meno che non me lo mettano di nascosto da qualche parte.Ma almeno posso dirlo che questa tua è un'idea bellissima e poi... basta guardare l'ultimo corso che ho frequentato.. sì sì, a me il wasabi piace un sacco! ed è proprio vero, ha un sapore proprio diverso dal peperoncino. Manon solo.. anche al palato risulta un "piccante" diverso, completamente.

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  5. Fior sai che io il wasabi non credo di averlo mai assaggiato? Invece il rafano sì e mi piace moltissimo, specie sulla carne alla griglia. Provo a vedere se lo trovo anch'io o al super dove mi rifornisco abitualmente o da NaturaSì, devo troppo scoprire che sapore ha ;)
    Un abbraccio e buona settimana

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  6. ehm.. no no no. Il wasabi in pasta (che trovi tranquillamente all'esselunga dove c'è il piccolo spazio dedicato alla cucina giapponese e simili) NON PUOI ASSOLUTAMENTE mangiarlo così!! Si scioglie nella soya dove vi si intingeranno i maki sushi o sushi o sashimi.. oppure si scioglie nelle zuppe... ma poco!! Ti dico solo una cosa: alcune persone che vanno per la prima volta al giappnese e non sanno cosa sia quella pastina verde messa a lato delle portate... provano a mangiarla, ovviamente. Come quasi chiunque farebbe (Io compresa!) ... ecco: fidati che un buon 80% diquelle persone rimangono traumatizzate a tal punto da non tornarci più :D

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  7. Questo si' che è un burro sexy altroché e con il pesce farebbe meraviglie. E permette pure ai traumatizzati di riconciliarsi con il wasabi ;-)
    Buon inizio settimana!

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  8. gnam, che bontà! mi piace il wasabi, ma non mi era mai passato per la mente di provare ad aromatizzarci il burro... grazie del suggerimento! :)

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  9. Ciao! wow..ma sei una grande! davvero troppo brava!!
    Grazie per l'info sull'alcol nel cioccolato: ci eravamo infatti chieste eprchè si dfosse comapttato subito! si..ci è successo proprio quelloc he hai descritto!
    un bacione

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  10. più ti conosco e più mi sei simpatica!
    Hai anche tu la Curcio? Io la adoro, è stata il primo "libro" di cucina con cui mi sono confrontata... =)
    Anche tu ti senti banale e impenitente quando prepari deliziose tartine al salmone affumicato, peggio che mai a Capodanno? Io lo farò anche quest'anno, eh sì, mi piacciono troppo...

    PS: quest'idea semplice ed elegante del burro allo wasabi non poteva venire che a te! Proverò a farci una stellina col sac a poche sulle tartine di questo capodanno allora...!!!

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  11. Eccomi :) Scusate il ritardo con cui ultimamente rispondo ai commenti!

    @tartina: queste tartine sono tutte per te! ;) No il sapore del wasabi è smorzato dal burro. Certo se non ti piace il sapore in sè, indipendentemente dal "piccante" meglio evitare!

    @imma: io ho scoperto da un po' il ristorante giapp e non lo mollo piùùù :D

    @Barbara: cacchio! :-o sul pane! complimenti. Io non ce la faccio ;))

    @fiOrdivanilla: davvero hai chiuso con il burro? ma è così buono!! basta non esagerare... sapevo che il wasabi ti sarebbe piaciuto ;)

    @Camo: ah camo se ti piace il rafano sei a cavallo! ti piacera anche il wasabi, in piccole dosi se lo trovi troppo forte ;) con il burro però si sente poco il "piccante"!

    @fiOr: manu ma parli con me? :-/

    @dada: eh si!il sapore è delicato e non crea problemi. Certo se poi proprio il rafano non piace meglio lasciar perdere ;))

    @Giorgia: santa enciclopedia Curcio! :p

    @manu&silvia: eh si, l'alcool nel cioccolato è da evitare. PEr meglio dire, bisogna evitare di aggiungerlo una volta che il ciocco è sciolto. A tal proposito sul blog di Bressanini trovate tante info utili: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/30/come-lacqua-con-il-cioccolato/

    @cavoliamerenda: davvero hai anche tu la curcio??? anche per me è stato il primo libro!!! Certo, è un po' vecchiotta ma qualche spunto carino lo si trova. Soprattutto per le ricette internazionali.
    Evvai di tartine a Capodanno! il wasabi però le renderà un pelo più chic ;))

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  12. ma ti rendi conto della mia idiozia? ... siccome ero iscritta per la ricezione dei commenti, quando mi è arrivata la notifica del comm di Camomilla, l'ho letta e leggendo Fior ho pensato che avesse scritto sul mio blog!!Perché qualche gg prima avevo scritto del corso di cucina giapponese.. e senza guardare il link al post ho cliccato su "pubblica commento" e mi ha reindirizzato alla pagina dei commenti.. ed io tranquilla tranquilla ho risposto come se fossi sul mio blog -_-
    Fior, perdonami!!

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  13. @Mani :)) l'ho immaginato eh...ma precisa come sei mi sembrava così strano che non avessi messo il @Camo ;)) ;)) mi consolo, sei umana anche tu! :-*

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  14. ovviamente volevo dire @Manu... devo rileggere prima di postare!!!mannaggia!

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  15. no no c'è un perché anche a quello. A volte anche nel mio blog quando rispondo immediatamente ad una sola persona, subito di seguito al suo commento, ometto il @ :)
    ... ma com'è, su twitter mi dicevi "accounto" qui mi chiami Mani addirittura! Compariamo una vocale? :D ahahahah

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  16. suvvia ;)) sono un pizzico distratta in questi giorni! mi scappano le dita sui tasti sbagliati... ;));))

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  17. Ottima idea anche per gustosi antipasti!

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