lunedì 28 dicembre 2009

Pepparkakor Army



E dopo i tam-tam ci sono le ricette cicliche, quelle che si ripetono senza sosta all’infinito ogni anno. Una di queste è proprio quella dei pepparkakor, o gingerbread man/omini di panpepato che dir si voglia. Io son sincera, li ho scoperti da poco e precisamente dopo un incursione all’Ikea l’anno scorso [ah l’Ikea! il paese dei balocchi per piatti, piattini, bicchieri e cianfrusaglie varie perfette per le foto]. Alle casse c’era una ragazza vestita da Babbo Natale che distribuiva questi deliziosi biscottini in una scatola rossa.



martedì 22 dicembre 2009

Un regalo last minute…

Chiunque possegga un blog, anzi un foodblog, sa che non potrà rimanere a lungo immune ai vari tam tam che si diffondono in rete. C’è stato il periodo del no-knead bread, dello yogurt casalingo, dei chocolate crinkle cookies, del dulce de leche, del lemon curd e tante tante altre ricette cult. Io ho subito il fascino del dulce de leche, dello yogurt homemade, del pane veloce veloce e del pancarré di Hellyna. Questi ultimi due forse sono più che altro tormentoni legati al forum che frequento piuttosto che alla blogosfera. Forse il copiarsi l’un l’altro può sembrare cosa noiosa è vero ma è di fondamentale importanza per il diffondersi delle ricette. E poi scusate, se più persone han provato una ricetta e scelto di postarla ci sarà pur un motivo??? :-)



In ogni caso ho ceduto di nuovo. Con quale ricetta? Con il preparato per cioccolata calda di
Paoletta. Davvero fantastico. Ho letto la ricetta in moltissimi blog e non ho resistito. Io non amo molto la fecola di patate perché trovo raspi un po’ la lingua e magari al prossimo colpo provo con la maizena o con qualche altro addensante. Ne ho preparato per me e per le mie amiche. Trovo sia un regalo davvero carino e non solo per il periodo Natalizio ma per tutto il periodo invernale :-) Ho poi pensato di accompagnare il barattolo da alcuni sacchettini di possibili spezie con cui aromatizzare la cioccolata: cardamomo, fava tonka, roselline e anice stellato. Speriamo che le amiche gradiscano la cioccolata calda quando me! Al solito trovate le mie modifiche in rosso.

lunedì 21 dicembre 2009

Vi ricordate delle fragoline?

 
Ma si dai, fate mente locale…parlo di queste! Le fragoline alla grappa che ho preparato quest’estate :-) ero quasi certa che il risultato mi sarebbe piaciuto ma ora che le ho assaggiate posso darvene conferma. Il periodo è ideale per riscaldarsi con un goccetto di grappa alle fragole. In genere a casa mia si preparano le ciliegie allo stesso modo ma senza zucchero e a volte sono troppo forti. Utilizzando lo zucchero il tutto diventa più piacevole al palato anche per chi non ama i liquori forti come me perché prevale il gusto della fragola rispetto a qullo della grappa! Come vi accennavo ho provato anche con le more e i lamponi ma non le ho ancora aperte. Presto vi aggiornerò con i risultati :-) La prossima estate aumenterò la produzione in vista dei regali di Natale! I barattolini finali sono bellissimi, di un rosso intenso, scenografici, buoni e tutto sommato economici e il che non guasta.  
  



venerdì 18 dicembre 2009

Baccalà [stoccafisso] di Nonna Lina e polenta di Artù



Questa ricetta può quasi essere definita a 10 mani: hanno infatti collaborato alla sua realizzazione mio zio, mia nonna, mia mamma, mio padre e io. Beh beh ad esser sinceri io ho più che altro annotato dosi, memorizzato il procedimento, osservato accuratamente e fotografato tutto il fotografabile. E’ una ricetta piuttosto impegnativa e che richiede diverse fasi di lavorazione e proprio per questo motivo a casa mia la prepariamo una volta all’anno, sotto le feste di Natale. Ora posso dire di saper come cucinare il Baccalà di mia nonna.



Facciamo subito una precisazione: quello che nella mia famiglia è sempre stato chiamato baccalà è in realtà uno stoccafisso. Sempre di merluzzo si tratta: il baccalà è conservato sotto sale mentre lo stoccafisso mediante essicazione. Ho poi letto in giro che in Veneto tutti chiamano Baccalà lo stoccafisso e mia nonna e mio zio son proprio veneti :-) Quindi da qui in poi chiamerò baccalà quello che in realtà è uno stoccafisso.


1. L’acquisto. Dove si compra? Noi l’abbiamo sempre preso al mercato al banco del pesce fresco ma immagino si trovi anche in pescheria. Quello utilizzato per la ricetta che vi presento pesava poco più di 900 g. 
2. La battitura. Prima di poter essere utilizzato il baccalà deve essere battuto. In genere mio zio, l’addetto alla battitura, utilizza un martello e un incudine. Inizia a colpire il baccalà partendo dalla testa e procedendo verso la coda, poi cambia lato e ripete l’operazione dalla coda alla testa. In genere lo batte per quasi un ora. E’ un’operazione noiosa e faticosa ma necessaria per sfibrare il baccalà. In commercio esistono baccalà già battuti e ammollati, ma mio zio dice che la battitura meccanica non è come quella manuale e che il baccalà è più buono se preso a martellate ^^ e noi ci fidiamo.
3. L’ammollo. Una volta battuto, tagliatelo a pezzi (togliete la coda!) e ammollatelo in abbondante acqua fredda. Scegliete una ciotola capiente perché crescerà molto di volume! Dovrà rimanere in ammollo per almeno 24 ore (anche 36) in un luogo fresco. Man mano che il baccalà assorbe l’acqua aggiungetene dell’altra. 
4. Dopo l’ammollo. Trascorse le 24 ore, dovrete togliere il baccalà dall’acqua (che conserverete e metterete da parte) e privarlo della pelle e delle lische riducendolo poi a brandelli come vedete in foto.
5. La ricetta.
Ingredienti: 900 g di baccalà secco e poi ammollato, acqua di ammollo del baccalà, 5 spicchi d’aglio, due bicchieri d’olio, 4 bicchieri di latte, 3 cucchiai di conserva di pomodoro. 
Procedimento: Fate rosolare 5 spicchi d’aglio in una pentola (capace di contenere tutto il baccalà ottenuto) con due bicchieri d’olio di oliva extravergine. Togliete poi gli spicchi e unite il baccalà e metà dell’acqua messa prima da parte. Man mano che l’acqua si consuma unitene dell’altra. Dopo circa un’ora e un quarto di cottura aggiungete 4 bicchieri di latte circa e 3 cucchiai di conserva di pomodoro. Procedete con la cottura per un altra ora e mezza aggiungendo se serve altra acqua (alla fine noi l’abbiamo usata quasi tutta). A fine cottura assaggiate e salate. Vi accorgerete che è pronto perché all’assaggio risulterà morbido e non filaccioso. E’ vivamente consigliato di NON CUCINARE IN CASA perché se no vi impregna tutta la cucina :-)
Preparate poi della polenta (Artù so che mi leggi, ho usato la polenta macinata a pietra che mi hai regalato. Davvero eccezionale!) e servitela come accompagnamento del baccalà.

 
Mi rendo conto che le dosi della ricetta sono per almeno 10 persone con abbondante appetito ma essendo la preparazione così lunga conviene prepararne tanto e surgelare l’avanzo. Sarà ottimo anche scongelato e riscaldato :-) 

Con questa ricetta partecipo al contest Avvent-atevi di Cavoliamerenda perché per me il Baccalà è sinonimo di feste natalizie, parenti, collaborazione e condivisione :-) Mi raccomando sbrigatevi a scegliere la vostra ricetta…Avete tempo fino al 24 dicembre!


martedì 15 dicembre 2009

Un bel giro sotto i portici…Bologna


Come vi avevo anticipato qui mi sono concessa qualche giorno di relax a Bologna per visitarla. Perché proprio Bologna?? Riconosco che non è una meta gettonata (non quanto Firenze o Roma per esempio) ma l’idea mi è balzata in mente quando ho letto che Sigrid Verbert avrebbe presentato il suo libro proprio a Bologna il primo dicembre. Ho pensato che avrei potuto conoscere finalmente il Cavoletto e fare un giro per la città. Poi non sono riuscita ad organizzare la cosa ma la curiosità di vedere la città mi è rimasta! Devo anche ammettere che ho alla fine scelto Bologna perché con il treno è relativamente vicina, comoda da raggiungere e piena zeppa di alberghi disponibili a prezzi ragionevoli nei giorni da me scelti (10, 11 e 12 dicembre). E io volevo riposarmi e staccare la spina senza dover organizzare chissà quale itinerario :-) Bologna mi è sembrata una città raccolta, con un meraviglioso centro storico ricco di palazzi e…portici ovviamente! Questa volta non vi scrivo in dettagli gli indirizzi interessanti perché li ho raccolti in una cartina su Google Maps che potete consultare qui nel dettaglio. Cliccando sui vari simboli otterrete le informazioni necessarie più altri indirizzi aggiuntivi ;-) Devo però ringraziare in particolare Camomilla e Anemone che mi han fornito un elenco dettagliato dei loro posti preferiti!  

Visualizza Bologna in una mappa di dimensioni maggiori
Giovedì:
  • Arrivo all’hotel Astoria, check-in e consegna delle chiavi del nostro appartamento :-) Abbiamo soggiornato negli appartamenti Astoria di via Galliara. Se vi dovesse servire, prenotate direttamente sul sito perché costa meno e ci sono moltissimi sconti soprattutto per le prenotazioni dell’ultimo momento.
  • Ascesa alla basilica di San Luca a piedi!! Prendendo l’autobus numero 20 e scendendo alla fermata Bivio San Luca potrete incamminarvi per il lungo porticato che vi condurrà alla Basilica. Sono circa 2 chilometri e mezzo…a passo di lumaca (il mio!) impiegherete circa 30 minuti.
  • Giretto nei dintorni del nostro albergo con sosta davanti alle vetrine della Drogheria della Pioggia piene di ogni ben di Dio.
  • Cena alla pizzeria ristorante “IL Moro” (se vi piace la pizza croccante fa per voi).

 
Venerdì:
  • Visita al centro storico: via dell’Indipendenza, fontana di Nettuno, piazza Maggiore, Basilica di San Petronio, Via Massimo d’Azeglio, Piazza Galvani, Via dell’Archiginnasio, Via Clavature, Piazza Santo Stefano, le due Torri, via Rizzoli.
  • Pausa pranzo da Pizza e Cose con le pucce pugliesi! Quanto sono buone???
  • Giretto per negozi (con grande gioia del mio ragazzo!): Meloutlet (libri usati, da aNobiiana non potevo non apprezzare!), Maisons du Monde, Coin Casa, Ferramenta Castaldini (ha molti articoli da cucina), Carta da Zucchero (zucchero &co), Kalinka (prodotti alimentari russi e ucraini), Asia Mach (supermercato di prodotti alimentari cinesi e giapponesi che abbiamo svaligiato), Mercato delle erbe, Co.Import. Ho fatto taaaaaaaaaanti acquisti e meno male che le borse non le portavo io… ^^
  • Cena al ristorante giapponese Niji Sushi dove ci siamo trovati davvero bene! Servizio veloce, cordiale e ovviamente ottimo sushi.


Sabato:
  • Visita all’Orto Botanico. Non è la stagione migliore questa ovviamente ma speravamo che almeno le serre fossero degne di nota. Purtroppo è tutto molto trasandato e poco curato.
  • Giretto nei dintorni dell’Università.
  • Mercato la Piazzola in Piazza dell’VIII Agosto.
  • 94th Squadron Modellismo (negozio di modellismo molto apprezzato dal mio ragazzo ^^, questa segnalazione gliela dovevo!).




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domenica 13 dicembre 2009

Di scatole di latta e swap natalizi…sono arrivati!

Tanto lo so che siete dei curiosoni ^^
Iniziamo dalla Danza della scatole di latta e facciamo una breve premessa. Come sapete qualche tempo fa avrei dovuto partecipare alla Giornata del Cavolo insieme a Sigrid Verbert e ai pasticciatori torinesi. Ovviamente mi sono beccata l’influenza e tutto è sfumato. La settimana dopo ricevo il mio pacco, lo apro, e cosa trovo dentro??????????????? Ma questa:

la maglietta della Giornata del Cavolo. Non l’avevo capito, ma la persona cui ero stata abbinata per il gioco era una dei pasticciatori. Non ci siamo incrociate per un soffio! Immaginerete la mia gioia quando ho aperto il pacchetto, mi sono seriamente emozionata. Quindi grazie Isa per il meraviglioso pensiero! Accanto alla maglietta vedete un piccolo bonus di Isa :-) un tè nero aromatizzato alla castagna. Sentiste che profumo! Dato che sono tea-addicted ho apprezzato davvero tanto!  

Adesso tocca ai pacchi dello swap 2009 di Muccasbronza! Io ho avuto la fortuna di essere accoppiata a due blogger che seguo già da un po’ : Genny de Alcibocommestibile e Muccasbronza! Ma passiamo ai pacchi:


Genny

- preparato per cioccolata calda al cardamomo [così testo quest’abbinamento…mi manca :-)]
- farina di kamut integrale [mai mai mai usata! si sperimenta un po’]
- preparato per muffin all’arancia e triplo cioccolato [individuati subito dal radar di mia mamma]
- anice stellato [profumatissimo! in parte è già finito nella grappa ^^]
- una bustina per fare i germogli di cavolo [come sapeva che mi piace far crescere i germogli???]

Muccasbronza

- biscottini glassati al cioccolato, amaretti e biscotti decorati da appendere all’albero [seeee non dureranno fino a domani. Ci sa fare eh con le decorazioni? ma si capiva dalle splendide creazioni che spesso vedo sul suo blog]
- peperoncini secchi della produzione di Mucca
- composta di cipolle e rosmarino [io adoro la marmellata di cipolle!!]
- zollette decorate [ma quanto sono belle????? vedi sotto]
- farina per polenta macinata a pietra
- liquore al cioccolato e caffé
- sciroppo di mandarino alla vaniglia
- dolciumi vari
- assortimento di tè aromatizzati
- gelé alla frutta in un magnifico barattolino di vetro [io mi comprerei tutti i barattoli di vetro che vedo]
- formina per biscotti a forma di omino di pan pepato con tanto di stencil per disegnare occhi e bocca [quest’anno li decoro pure!]
- formine per cioccolatini [taaaaanto carine]
- decorazioni natalizie varie [già sull’albero!]

Vi mostro le zollette decorate perché sono davvero belle:
 
Un grazie dunque alle mie compagne di swap e di danza! E’ stato davvero divertente preparare i vostri pacchi ma altrettanto riceverli!!

PS lo so, sono in ritardo con le risposte al post precedente, provvederò al più presto :-) oggi ero troppo ansiosa di mostrarvi i miei doni!


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mercoledì 9 dicembre 2009

Idee per il Natale: Bon Bon al cioccolato e nocciole


Oggi ricetta stupidissima ma che può tornarvi utile per dei piccoli regalini di Natale. Stringi stringi si tratta della ricetta del cioccolato plastico che aromatizzato può diventare utile per dei bon bon al cioccolato. L'a ricetta l’avevo già usata qui e viene dal forum di cookaround. Li chiamo bon bon perché rimangono più morbidi di un cioccolatino classico o di una caramella ma leggermente più sodi dei tartufi al cioccolato. La cosa bella è che contengono ingredienti che possono stare tranquillamente fuori dal frigo e si prestano dunque ad essere confezionati in anticipo e regalati per Natale. Potete aromatizzarli con quel che vi pare. Fate attenzione a non usare liquori però… ho infatti notato a mie spese che l’alcool rovina il cioccolato fuso! Tempo fa un pasticcere del  forum mi ha spiegato che lui aggiunge del liquore al cioccolato fuso quando deve usarlo per fare le decorazioni delle uova di pasqua. Noi aggiungeremo al cioccolato fuso del glucosio e dello sciroppo di zucchero aromatizzato. Anche in questo caso la consistenza del cioccolato cambierà in breve tempo, rimanendo lavorabile, sotto i vostri occhi ma è proprio così che deve essere. Per ulteriori informazioni sul binomio cioccolato-acqua vi consiglio di leggere il post di Bressanini


BON BON AL CIOCCOLATO
 
Ingredienti:
100 g di cioccolato fondente
30 g di glucosio
15 g di sciroppo di zucchero
3 cucchiaini di caffè solubile
granella di nocciole

Preparazione. Preparate lo sciroppo di zucchero: mettete in una pentola 20 g di acqua e 20 g di zucchero, portate quasi a bollore. Sciogliete in questo sciroppo 3 cucchiaini di caffè solubile*. Fondete il cioccolato e aggiungete il glucosio e 15 g dello sciroppo caldo (in questo ordine mi raccomando!sarà più facile). Mescolate bene. Lasciate riposare il cioccolato una notte in un luogo fresco.

*o con l’aroma che preferite. Io spesso utilizzo l’olio essenziale di menta. Evitate i liquori.

Il giorno dopo prendete il composto, formate delle palline , rotolatele nella granella di nocciola premendo leggermente e poi infilzatele con uno stuzzicadenti (mi sembrano più carine da vedere e mangiare!). Vi consiglio di maneggiare il composto con una paio di guanti di lattice, primo per non sporcarvi troppo, secondo per evitare di sciogliere eccessivamente il cioccolato con il calore delle mani. Potete anche usare gli stampi in policarbonato: prendete un po’ di composto, spolveratelo di zucchero a velo, spolverate anche lo stampo e premetevi la pallina. Livellate il tutto, girate lo stampo e dategli un colpo secco così che il vostro cioccolatino si stacchi. Lasciate poi riposare i bon bon qualche ora.

In alternativa, potete rovesciare il composto caldo su un foglio di carta forno, appoggiarvi sopra un altro foglio di carta forno e stenderlo con il matterello per ottenere una lastra. Farete riposare questa lastra per una notte e poi la taglierete come più vi piace. Io in genere, se stendo la lastra, opto poi per dei quadratini :-) ma l’anno scorso ho inciso dei cuori per poi ricavarne dei lecca lecca. Spolverate poi i quadratini con zucchero a velo (io li metto in un sacchetto con un cucchiaio di zucchero e scuoto :-)).

Avrete dunque capito che questo impasto è facilmente lavorabile e potete dargli la forma che più vi pare. Se non usate la granella spolverate il tutto con zucchero a velo! 


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Vi ricordo alcune ricette del mio blog che ben si prestano ad essere regalate magari confezionando voi stessi una bella scatola di carta (qui trovate tutti i link utili per costruire le scatoline).



  1. Bon Bon al cioccolato

  2. Amaretti morbidi
  3. Finti cantucci all’anice
  4. Biscotti di Nonna Lina con panna o con yogurt
  5. Fragoline sottograppa (o qualsiasi altro frutto di bosco)
  6. Brownies al dulce de leche
  7. Dulce de leche


A presto! Ci rileggiamo domenica :-) Parto per qualche giorno… dove vado??? Ehhhh sorpresa… anche se qualcuno di voi sa e potrebbe fare la spia!
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vabbè ve lo dico! Vado a visitare la città di Bologna :-)




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lunedì 7 dicembre 2009

Terrina di farina di ceci e il menù della cena

 

Ve la ricordate no la cena di cui vi ho parlato? Bene bene, qualcuno era curioso di sapere il menù completo. Io vi ho avvertiti l’altra volta… il mio menù è poco omogeneo, non pensato esattamente per una cena ma piuttosto per soddisfare le mie curiosità :-) Iniziamo?? Via…

Focaccia veloce veloce allo stracchino
Crostini acciughe e peperoni al forno con aria di prezzemolo e aglio
Terrina di farina di ceci, cipolle e curry
Frittatine al radicchio e taleggio
Insalata di pesce spada, finocchi e arance

Gamberoni ai semi di anice*
Vongole al prosciutto crudo e sherry*

Cestini di pasta sfoglia con arance caramellate e zabaione**
Fondant au chocolat
e…fiumi di vino bianco :-)

* ricette tratte da Basic Tapas di Valérie Berry – Guido Tommasi Editore   
** Sale&Pepe di Marzo 2009


Oggi vi propongo la terrina di farina di ceci, davvero ottima come antipasto/aperitivo/finger food se la tagliate a tocchetti. Poi secondo me si presa a diverse modifiche, potete usare la verdura che più vi piace. Mio padre ad esempio ha espressamente richiesto un bis ai porri e credo lo accontenterò. Della cena non ho altro anche perché ero davvero impegnata a spadellare ed è avanzata poca roba! Le foto non erano contemplate ;-) Presto replicherò le vongole perché sono riuscite davvero bene e saporite.
 



TERRINA DI FARINA DI CECI di Sigrid

Ingredienti:
150 g di farina di ceci
500 ml di acqua
2 carote medie
2 scalogni o una cipolla rossa
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di curry in polvere
5 cucchiai  di olio d’oliva extravergine
sale

Preparazione. Sbucciate le carote e grattugiatele (io le ho affettate sottili). Tagliate sottilmente lo scalogno. Spremete l’aglio e versate tutte le verdure in una padella insieme all’olio e il curry. Fate cuocere a fuoco basso con coperchio per una quindicina di minuti finché le verdure si saranno ammorbidite. Nel frattempo stemperate la farina in acqua fredda e fatela poi cuocere a fuoco basso, mescolando, fino a quando la crema non si addenserà (attenzione che potrebbe attaccarsi al fondo!). Salate e fuori dal fuoco aggiungete le verdure, mescolate bene e versate il tutto in uno stampo da plumcake. Infornate a 180° per 35/40 minuti. Lasciate raffreddare completamente prima di servire.





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Ricordatevi di dare un’occhiata ai contest e give away di questo mese!

giovedì 3 dicembre 2009

Di contest natalizi, give away dell’Avvento e segnalazioni varie!


ATTENZIONE!!

Oggi post senza ricetta. Voglio solo ricordavi i contest, le raccolte e i give away di questo mese!

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Vi comunico che ho appena aperto l’account twitter! Già, “feisbuc” non mi bastava più ^^. Se vi interessa mi trovate qui

Altra novità nel blog: ho inserito nella sidebar un link a un servizio online secondo me molto utile, Feed my Inbox. Se come me non usate FeedBurner non potete fornire il servizio di feed via mail ma così risolverete il problema. Sarà sufficiente invitare i lettori che non usano un feed reader a inserire qui l’URL del vostro blog e la loro mail. Riceveranno così i vostri post via mail![mi sono iscritta anche io così verifichiamo se funziona ;-)]
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Contest e concorsi fotografici con con scadenza a dicembre e contest con scadenza nel 2010. Ce ne sono di tutti i tipi e molti di questi, soprattutto quando si parla di tradizioni, territorio, città e viaggi sono abbordabili. Molti di voi scattano delle foto meravigliose durante i viaggi o anche solo durante una passeggiata in città :-) 

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Food Contest che si svolgono in questo periodo. Sotto Natale i premi diventano sempre più succulenti!

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Le raccolte in corso:

g Ricette in compagnia - 12 dicembre


g Non lasciamoci infinocchiare - 30 dicembre



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g Sempre in tema avvento: i 5 give away di kosenfurumama! Estrazioni il 5, 10, 15, 20 e 25 dicembre.

g  Give away di Giocattoli Creativi in collaborazione con Mammafelice! Un’idea carina per i vostri figli, nipoti, fratellini piccoli :-) Estrazione lunedì 7 dicembre. 

g  Altro give away di Attimi di Letizia su Biliguepergioco: un altro gioco per i vostri bimbi in palio :-) Estrazione 7 dicembre.

g  Sempre giocattoli in palio su Pane,Amore e Creatività in collaborazione con Onlywood. C’è tempo fino al 19 dicembre.

g  E poi una specie di give away molto carino! Sarà sufficiente lasciare il vostro nome, l’email, l’URL del vostro blog/sito e inserire uno dei due bannerini che trovate nella pagina per poter partecipare all’estrazione di un paio di UGG BOOTS! Non sapete cosa sono? E allora andate a sbirciare!! In fondo cosa costa tentare la sorte? :-) Buona fortuna a tutti!



In realtà di give away (anche chiamati blog candy) è pieno :-) questi sono solo alcuni di quelli che mi sono passati sotto al naso. Se siete appassionata di craft e piccoli lavori manuali ne troverete moltissimi! Guardate questo ad esempio :-)

Per il compleanno di Fiordilatte-appunti di cucina (fra esattamente un mese!!!) mi piacerebbe organizzarne uno, che dite?

 


Fine :-)
Spero possa esservi utile un piccolo promemoria!


 

martedì 1 dicembre 2009

Che fatica però… Fondant au Chocolat

Venerdì scorso mi sono cimentata nella mia prima cena completa dall’antipasto al dolce. Ad essere sinceri le cose sono andate più o meno così: il mio amico A. possiede una tavernetta con cucina super accessoriata (fornelli e forno professionale, stufa a legna il cui forno raggiunge tranquillamente i 200°, un fornetto piccino [no dico, capite? 3 forni!], una bancone di marmo lunghissssssimo, un’impastatrice megagalattica, una marea di accessori da cucina, padelle e pentole a volontà, coltelli che tagliano benissimo, teglie di ogni forma) e qualche tempo fa mi dice “quando vuoi cucinare io metto la cucina”. Un invito a nozze insomma. Quindi ho preso la mia lista delle “ricette da fare prima o poi” e mi sono messa all’opera. Il menù forse era poco coerente lo ammetto, perché ho cucinato più per soddisfare le mie curiosità piuttosto che per i miei amici ^^ In ogni caso loro hanno apprezzato e io mi sono divertita da matti (meno male che A. possiede anche la lavastoviglie!!!). Uno scambio equo no :-)?? Ho spadellato dalle 15 alle 22 fermandomi solo per mangiare le varie portate…ero euforica e non sentivo la stanchezza [vi confesso che il giorno dopo però non mi sentivo più le gambe e avevo mal di schiena!che schiappa!]! Vi propongo uno dei dolci che ho fatto: il fondant au chocolat di Dada. Come lei anche io sono stata attratta dalla ridotta quantità di burro.

FONDANT AU CHOCOLAT di Dada

Ingredienti: (per 6 porzioni abbondanti)
200 g di cioccolato fondente (meglio se di copertura, tra il 64 e il 70% di cacao)
130 g di zucchero
3 uova intere
50 g di burro molto morbido
60 g di farina 00
3-4 cucchiai d'acqua di rose*

Preparazione. Scaldate il forno a 140°C. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria (o al microonde). Montate le uova con lo zucchero finché diventano chiare e spumose e aggiungete la farina setacciata. Mescolate il burro morbido al cioccolato fuso e versate il tutto sul primo impasto. Aggiungete l'acqua di rose e mescolate delicatamente finché diventa omogeneo. Versate l'impasto in uno o più stampi imburrati (Dada suggerisce ceramica o metallo) e cuocete 20 minuti se lo stampo è intero oppure 15 minuti se sono tortini individuali. Il centro rimarrà molto morbido ma tende a rapprendersi quando si raffredda. Lasciate intiepidire e sformate. Servite subito o tenerlo in fresco fino all'indomani (ancora meglio).

*io ho messo in infusione in un bicchier d’acqua dei boccioli di rosa secca. Purtroppo l’aroma non si è sentito nonostante l’acqua fosse profumatissima. Ma poco importa, questi tortini sono fantastici anche così! Potete aromatizzarli con quel che vi pare :-)

Come dice Dada, il giorno dopo sono ancora più buoni! Io personalmente li preferisco dopo qualche ora di frigo. Rimangono più compatti e goduriosi.

 

PS: ricordatevi di votare la ricetta che preferite delle tre finaliste al contest di Genny! Trovate il sondaggio nella sidebar!