lunedì 27 settembre 2010

Taste of Milano – come sprecare 50 euro

Molto probabilmente quel che leggerete più sotto sarà l’ennesima critica al tanto atteso evento milanese ma sono rimasta così delusa che vorrei spiegarvi come come è andata la serata. L’idea in sé era carina ed è proprio per questo che già a luglio io e Manuela di FiOrdivanilla avevamo deciso di parteciparvi con grande entusiasmo. Anzi, molto probabilmente è stato questo entusiasmo a farci perdere il lume della ragione e farci credere di poter davvero trarre soddisfazione dagli assaggi dei piatti proposti in tale contesto. Noi abbiamo partecipato alla serata di giovedì 23 settembre. Cosa è andato storto? Tante, troppe cose a nostro parere.

Taste of Milano - 23 settembre 2010
Foto by Agata Guarnieri - la mia stoica collega che ho trascinato al Taste

Ecco, quello che da qui in poi leggerete, evidenziato in grigio, è il sunto della serata di giovedì 23 settembre, dei pensieri e delle idee avute, pensate e schematizzate sotto forma di punti e infine riordinate e scritte da me e da Manuela.
 
Parliamo seriamente. La qualità dell’evento non ci ha entusiasmate, ma questo sarebbe stato il minimo se solo il cibo – almeno quello, soprattutto quello – fosse stato all’altezza di tanta ostentata qualità. La qualità del cibo stesso infatti, nella maggior parte dei casi, non è stata particolarmente esaltante.
Molti (troppi) altri nei li abbiamo trovati nella (dis)organizzazione in generale:
  1. l’affluenza di così tante persone ha reso davvero snervante l’attesa, attesa che sarebbe potuta essere ripagata dal piatto, dall’assaggio, da qualche inatteso intrattenimento, qualche degustazione inaspettata da un qualche addetto... ma nulla di tutto ciò. Solo lunghissime code per ritrovarsi a spiluccare dal proprio piattino di carta senza neppure un posticino dove andare a sedersi, né un banco dove appoggiarsi col piattino. Se poi ci si ritrova anche con un coltello di plastica in mano (è successo, ahimè), è legittimo chiedersi a cosa serva, dato che quasi non si riusciva nemmeno ad usare la forchetta… o no?
  2. Finito di mangiare il nostro minimicroassaggino (più superlativo di così…) iniziamo a cercare un cestino com’è normale che sia (a meno che siate collazionatori di barchette japan style, piattini piani e fondi e ciotoline cartonate), ma o sono pieni oppure nascosti e non si trovano. Pensavamo di inventare un nuovo gioco lì per lì, su due piedi; non la caccia al tesoro, quella al cestino.
  3. Vi auguriamo di non dover andare al bagno… altro che caccia al cestino. Vi conviene andare a caccia di un buon cespuglio.
  4. Alle ore 22 (un’ora e mezza prima della fine della serata) qualche ristorante aveva già terminato alcuni assaggi, contando che per ognuno dei ristoranti le scelte disponibili erano tra 3 (TRE) degustazioni. Ecco, paghiamo 22 euro d’ingresso per sentirci dire “l’attesa è inutile, quel piatto è terminato” e, nel peggiore, saperlo solo una volta arrivati alla cassa, ovvero dopo 20-30 minuti reali di coda? Eh no.
Complessivamente non abbiamo trovato nulla di così eccezionale, ma crediamo che quest’opinione sia collegata a tutti i disagi di cui sopra. In particolare, abbiamo avuto modo di riflettere su una cosa: un servizio gastronomico di un certo livello (o che si presenta come tale), che si propone di offrire raffinate(?) degustazioni in piattini di plastica o cartonati, interferisce già in partenza con ogni possibile estasi dei sensi. È vero che, sia per economicità, sia per praticità, un Temporary Store situato in un grande parco e per un pubblico assai vasto, non può organizzarsi molto diversamente (offrire di meglio forse sì), ma ciò non toglie che “mangiare in piedi” in piattini o ciotoline di plastica è tutto meno che “un lusso” e che lo si voglia o no, questo contribuisce psicologicamente ad un giudizio negativo del cibo stesso.
Delle porzioni non ci lamentiamo perché sapevamo sarebbero state minime, degli assaggi proprio, dei taste appunto. È tutto il resto che non ha funzionato.


Vorrei ancora aggiungere qualche nota sui piatti assaggiati.
Il piatto migliore? Sicuramente il Polipo arrosto con crema di patate tartufate e insalatina di germogli e limone dello chef Matteo Torretta del Ristorante Savini. Questo piatto, il primo che abbiamo preso prima che l'orda degli Unni Milanesi affamati arrivasse, è l'unico che ci ha emozionato un po'. TRa l'altro c'è anche la ricetta sul libricino del Taste che fornivano all'ingresso.

Il piatto più deludente? Senza dubbio la Crema di riso alla zafferano con cioccolato al riso croccante di Cracco. Una banalissima (o sono io che non ne ho capito il senso?) crema liquida con qualche chicco di riso soffiato qua e là.


La parte entusiasmante del Taste? Beh la compagnia di chi era con me, l'abbraccio di Babs, le chiacchiere e le risate, la tolleranza infinita della mia collega Agata. Insomma il lato umano è stato meraviglioso. Cey ha riassunto, come suo solito, nel migliore dei modi quello che voglio dire. Leggete il punto "la compagnia" del suo resoconto e capirete. Ma questa parte è merito solo delle persone :-) 
 

E il vostro Taste come è stato?

39 commenti:

  1. che orrenda disorganizzazione! e io che pensavo che le cose disorganizzate fossero solo qui da me in Sicilia...bhè ora so che anche l'estremo nord lascia molto a desiderare!

    RispondiElimina
  2. é stato deludente!!!! Vogliamo aggiungere che ieri, domenica 26, mentre seduti su una panchina finivamo un orrenda parmigiana bianca costata 6 ducati (6 euro) in una ciotolina di plastica, una guardia della manifestazione ci ha più volte invitati (all'inizio cordialmente, poi sempre meno visto che abbiamo fatto notare che visti i 22 euro almeno l assaggio volevamo finirlo seduti li dentro) ad uscire prima ancora di finire l assaggio appunto, perchè erano da poco passate le 15.30 ora di chiusura delle cucine... Ma 22 euro e scoccata l'ora mi sbattono fuori a finire di consumare le schifezze ipercare??? Ma stiamo scherzando???

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Ah, e neanche un cartello nelle altre parti di Parco Sempione che dicesse dove fosse l'ingresso, per il parco c'erano gruppi di persone che come pecore vagavano attorno alle transenne di tasteofmilano in cerca dell'ingresso! E uno degli organizzatori ha aperto una transenna e fatto entrare dei suoi amici lasciando fuori tutto il resto della gente, inclusi noi, e inclusi degli anziani che hanno dovuto proseguire nella caccia all'ingresso... E poi vogliamo aggiungere la storia dei Ducati? Venduti in blocchetti di 10, non rimborsabili, apposta per far buttare dei soldi alla gente che alla fine si vedeva quindi costretta ad appostarsi per rivendere quelli avanzati... RIDICOLOOOOO

    RispondiElimina
  5. Ciao Giada! allora prima di tutto se c'è la ricetta sul librettino di Taste pretendiamo che ce la facciate!!;D in seconda battuta avevo già visto che non era andata bene, ho letto ieri il reportage di Cey e quello di Chiara delle sorelle in pentola (da leggere secondo me!) dunque sono, come ho detto a manu, contenta di non aver buttato via i miei soldi, ma tristissima perchè avrei potuto essere lì a godermi la compagnia insieme a voi!!! sarà per il prossimo anno!! tanto organizzi l'anti-taste, vero??? un abbraccio e buona settimana!!

    RispondiElimina
  6. certo che questo taste vi ha fatto proprio schifo (si, non è la prima stroncatura che leggo...)

    su, coraggio, andrà meglio la prossima volta

    ...tipo uno può decidere che non esisterà una prossima volta :-))))

    RispondiElimina
  7. ciao, ero stata tentata dal venire a Milano... poi ho pensato alla marea di gente che ci sarebbe stata e mi è passata la voglia! Pensando che aggiungendo qualcosina (!!!!) sarei potuta andare a cena al ristorante... (non di Chef... ma di Cuochi) quindi ho rinunciato ed adesso non me ne pento affatto!!! E' stato un evento tanto pubblicizzato quanto mal organizzato, questo è quello che ho capito leggendo qua e là... Peccato!
    ciao
    Ale

    RispondiElimina
  8. Ciao Giada! Se ho capito bene il problema è stato il lato organizzativo dell'evento, che peccato. Quando una serata è orchestrata male non si riesce a goderne il contenuto, anche se buono. Io spero che chi gestisce l'evento legga le lamentele degli ospiti per poter tentare un miglioramento la volta successiva (anche perchè in caso contrario magari l'ospite, deluso già una volta, non ha voglia di ripetere l'esperienza, no?). Se ci fosse modo di far sentire la vostra voce ai diretti interessati (non so, tramite mail magari) consiglio di provarci. Un bacione

    P.S. ma si è trattato di un evento nuovo, alla sua "prima edizione"?

    RispondiElimina
  9. Anch'io appena letta la notizia mi ero fatta prendere dall'entusiasmo, scemato appena letto i prezzi... per una volta essere senza un soldo mi ha salvata!

    RispondiElimina
  10. ciao, concordo, l'organizzazione è stata carente. io mi sono divertita perché ho incontrato tante persone, anche chi non mi aspettavo di vedere e sono stata fortunata perché alla fine le code sono state ripagate da un buon piattino, ma in effetti era drammatico non avere un posto dove sedersi. passi i piatti di carta, ma dovevano mettere tavoli e sedie, del resto lo spazio ci sarebbe stato.
    mi spiace che non ci siamo quasi incrociate tu e io, spero che organizzeremo un altro incontro tra foodies

    RispondiElimina
  11. oddio, io mi sarei imbestialita! dalle foto le ricette non mi sembravano niente di chè, anzi...il primo davvero squallido (e affondiamo sto dito nella piaga). per fortuna eri in buona compagnia!! ;) quello ripaga sempre di tutto!

    RispondiElimina
  12. oh giada!!!
    concordo subitissimo sul giudizio deludente della crema di riso di Cracco! anche io che sono andata con le mie amiche-colleghe lo abbiamo preso come assaggio e non lo abbiamo per nulla capito, molto probabilmente non siamo riuscite a capire la delicatezza e scelta di contrasti che lo caratterizza. Mah!

    Io che sono andata di venerdì mattina ho avuto la fortuna di non trovare gente e soprattutto non fare code o strassarmi per cercare di assaggiare qualche cose.
    Concordo sulla nota negativa economica: è stata una spesa decisamente troppo esosa per quello che era; peccato anche per la scelta della location, forse azzardata in mezzo al parco visto anche che siamo alla fine di settembre, mese di suo incerto per il tempo.

    RispondiElimina
  13. allora, sono andata ieri a pranzo e, mi aspettavo tutto negativo avendo letto qualche commento non proprio esaltante
    Non elenco le note negative relative all'organizzazione, code non ne ho però trovate
    Il cibo.....
    ho buttato i macarons di Savini, e non mi sono dispiaciute le mousse di Oldani e quella cioccolato e lamponi.

    Esperienza comunque non negativa

    RispondiElimina
  14. opppsss, ho ripetuto troppi negativo, sarà un lapsus? :)

    RispondiElimina
  15. al solito ... all'italiana!!!!! no comment anche Milano risente della crisi. Comunqnue secondo me queste sono le solite fiere per i poveri....i veri eventi gastronomici che organizzano tra loro del settore sono ben altro.

    Ale

    RispondiElimina
  16. Buongiorno... mi viene da dire soltanto una cosa: meno male che motivi controversi non sono potuta andarci.
    Non mi sono persa niente... anzi si una cosa me la sono persa, incontrarvi tutte! :)
    Buona giornata

    RispondiElimina
  17. Ma è vergognoso!!!!! Non posso credere che una città come Milano abbia fatto un flop così clamoroso! Incredibile davvero. Che gran peccato, ho letto altre recensioni tutte molto simili alla tua e la cosa mi ha davvero fatto riflettere... passino i 22 euro (tantini ma ammissibili per tanta qualità dei cibi), ma i piatti di carta e la degustazione in piedi è proprio OUT! Comprendo perfettamente la tua delusione... un abbraccio
    Roby

    RispondiElimina
  18. Come mi piacciono queste foodblogger critiche e con una buona dose di sale in zucca! Neanche vi immaginate quanto...
    Questo sì che è un post di utilità pubblica!
    Brave!

    RispondiElimina
  19. Oh mamma e pensare che avevo pensato di andarci. Alla fine non sono riuscita ad organiizarmi e la cosa mi aveva anche irritato...ma forse mi pare di capire che non mi sia persa molto.

    RispondiElimina
  20. ormai l'alta cucina è di moda e purtroppo ci si specula sopra. Io non c'ero ma dai commenti mi sembra che l'organizzazione non sia stata delle migliori, peccato!
    Francesca

    RispondiElimina
  21. Sono d'accordissimo con Carolina: mi piacciono un mondo questi post con delle belle opinioni nette sulla questione! Bravissime!
    Spero proprio che qualcuno legga!

    RispondiElimina
  22. ohh, delusione... che dire, a questo punto per fortuna che non sono riuscita a venire!!!! spero possiamo conoscerci in più lieta situazione.
    un abbraccio, buona settimana:)
    pat

    RispondiElimina
  23. Buonasera a tutti! Scusate il ritardo ;)
    Sono felice che abbiate trovato il post utile :) almeno chi di voi non è potuto venire sa di non essersi perso gran che!
    Leggo con piacere che qualcuno di voi è riuscito anche a goderserlo il Taste senza code o troppi disagi ;) io meglio che non ci penso ai soldi spesi!

    RispondiElimina
  24. tesoro.... grazie :)
    al prossimo abbraccio ce la raccontiamo meglio :)
    e cmq... precise come un laser, tu, manu e cey
    belle penne!

    RispondiElimina
  25. Gran bel post, complimenti!! ;) Aggiungerei che del ristorante Savini era fantastico anche il brasato al cucchiaio con purè affumicato, così tenero che si tagliava con il cucchiaio!! Sono felice di aver contribuito in parte anch'io con le mie foto!! Grazie per le belle parole, sono assolutamente d'accordo sulla compagnia!! A parte tutti i disagi e i difetti della manifestazione, era la mia prima esperienza in campo culinario e non potevo far parte di un gruppo migliore!!!! Sono stata veramente benissimo e l'esperienza la ripeterei solo per questo, magari spendendo meglio i nostri soldi!!
    -Agata-

    RispondiElimina
  26. uh che delusione tutte queste recensioni...io non ci sono andata alla fine, ero davvero indecisa sul da farsi, poi la tendinite al piede ha deciso per me! mi sa che quasi quasi non me ne pento! merita solo per la compagnia :)

    RispondiElimina
  27. ato... speravo di leggere i resoconti più entusiasmanti...
    Mgari riusciranno a organizzarsi meglio la prossima volta...

    RispondiElimina
  28. Purtroppo o in questo caso per fortuna, noi viviamo in Toscana e, vedendo pubblicizzato l'evento ci è dispiaciuto molto non poter venire. Letto il tuo resoconto diciamo che sono molto più serena, purtroppo tali manifestazioni hanno prevalentemente uno spiccato scopo di lucro tralasciando l'idea di proporre dei buoni piatti ben cucinati con materie prime valide. Infine se devo dirti ho trovato un lato positivo in tutto ciò, l'aver trovato il tuo bellissimo e professionale blog. Ti seguiremo ciao Simona e Claudia

    RispondiElimina
  29. Ciao,
    siamo una trattoria siciliana di Milano. Siamo in via Savona. Ci piace il tuo blog.
    Siamo appena partiti, ma posteremo tutto all'insegna della Sicilia: ricette, vini, racconti di città e cultura.
    Se ti va puoi seguirci.
    A presto!
    Trattoria Trinacria
    http://trattoriatrinacria.blogspot.com

    RispondiElimina
  30. Polipi sono gli organismi che vivono all'interno dei coralli, il mollusco che si mangia viene detto polpo.
    E' un errore di chi l'ha scritto sulla foto o proprio di chi l'ha scritto sul menu di questo evento?

    RispondiElimina
  31. Anonimo i miei complimenti per il commento costruttivo. Così preciso e scrupoloso che invece di controllare sul sito del Taste (geniale eh?) hai avuto la premura di scrivermi. Cmq errore mio. Spero che ora tu sia più soddisfatto :)

    RispondiElimina
  32. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  33. Anonimo meno male che ci sei tu!! Oh cielo.. e come avrei fatto altrimenti? Giada, la prossima volta fa' più attenzione (e anche io lo farò!) eh! Magari prima di pubblicare mandiamo in redazione a controllare i testi.

    Anonimo, grazie, davvero, perché con tutto quello che abbiamo scritto, "polipo" proprio ci è sfuggito. E sì che è di fondamentale importanza confronto al resto.

    RispondiElimina
  34. Ahi, lo sapevo che avrei fatto la figura del saputello. :) Ovviamente non era quello il mio intento, solo che spesso vedo che quel termine viene confuso (anche nei ristoranti!) e volevo solo ricordarne l'uso corretto. E' un po' come se si usasse vaniglia come sinonimo di vanillina..
    Sta volta mi firmo col mio nome (non avevo letto la scritta in grassetto :))
    Michael
    PS: già che ci sono, potrei chidervi cortesemente se mi potreste consigliare un negozio di attrezzatura da cucina a Milano. Ho visto il sito di Medagliani, non sembra male.. devo ancora andarci, ci sono anche altri rivenditori così forniti che vendono ai privati?
    PS: per quanto riguarda il Taste: io mi sarei lamentato dato che alla fine il servizio l'ho ricevuto a metà,anche se sicuramente non si avrebbe ottenuto nulla, ma almeno farsi sentire dagli organizzatori è già qualcosa.

    RispondiElimina
  35. Ciao Michal, bentornato.
    Ok ok, per questa volta la passi liscia :P

    Ce ne sono un'infinità di casalinghi buoni a Milano. Il mio preferito per il rapporto qualità prezzo è lo storico Fornaro, in corso di Porta Romana a Milano, zona Missori-Crocetta, affianco a Panarello :) Poi c'è Kitchen, ma per quanto mi riguarda ha prezzi esorbitanti. A questo punto preferisco Medagaliani. Poi c'è Beretta, storico anche questo, poi un'altro casalinghi in zona Wagner abbastanza conosciuto e fornito.
    Ma ripeto, il migliore a mio parere rimane Fornaro. Un piccolo negozietto che però è iperfornito. Ha un magazzino grandissimo, peccato che le persone che ci vanno per la prima volta non sapendolo, pensano non abbia questa o quest'altra cosa. Invece basta chiedere... :)

    Manuela

    RispondiElimina
  36. Ricevuto, grazie mille ;)
    Michael

    RispondiElimina
  37. Salve,

    sono uno dei 15.000 partecipanti dello scorso anno..

    Una delle motivazioni che mi ha spinto a scrivere un blog in proposito, è appunto il fatto che ho letto alcuni articoli del genere che vanno in disaccordo con la mia opinione, motivo per cui sono convinto che:

    Su 100 che si lamentano sul web, ce ne sono 2.000 che bellamente se la sono goduta e ci torneranno, che non stanno sui blog ad esprimere la loro felicità poichè ovviamente le lamentele sono quelle che "spingono di più".

    In proposito, propongo anche il mio punto di vista.

    Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate perchè io sinceramente l'ho vissuto con un altro spirito e mi sono molto divertito, motivo per cui tornerò anche quest'anno.

    Sperando possiate apprezzare e cambiare visione imparando a godere del "bicchiere mezzo pieno" delle cose, propongo il mio blog:
    http://opiniontasteofmilano.blogspot.com

    RispondiElimina
  38. @GiorgioMase: mamma mia che tempismo :D sei un po' in ritardo...

    RispondiElimina
  39. Un pochino in ritardo, lo credo anch'io... però giusto in tempo per la nuova edizione! Che sia una coincidenza?

    RispondiElimina

Mi spiace per il fastidioso captcha ma qui siam sommersi dallo spam! Portate pazienza ;-)