martedì 23 febbraio 2010

Di incontri, pranzi e macarons

Vista di Torino - Foto di Vermario

Di tutti i foodblogger lei è proprio l'ultima che pensavo di riuscire a incontrare prima o poi. Vero che è piemontese come me ma è anche vero che non vive proprio dietro l'angolo. Per fortuna esistono le vacanze: è tornata in Italia senza dire nulla a nessuno e così siamo riuscite a concederci un pranzo a Torino proprio ieri :-) Non immaginate che gioia poter finalmente vedere dal vivo Gaijina di cui seguo le vicende culinarie e non da diverso tempo. Come le dicevo qualche tempo in fa in un post, mi sono quasi affezionata ai personaggi delle sue vicende...manco fosse una soap opera :-)

lunedì 22 febbraio 2010

Gnocchetti di broccolo romano [al tè verde matcha]



A volte mi rendo conto di essere un po’ monotematica: questo è il mio periodo matcha-nel-salato :-) L’ultima volta erano le tagliatelle, questa gli gnocchetti che Cobrizoperla mi ha suggerito proprio nei commenti al post. Perché ho messo le parentesi nel titolo? Perché in questa ricetta il matcha ha la funzione di colorante. Il sapore del cavolo in generale è predominante e questa volta non sono riuscita ad avvertire le note erbacee del tè ma forse è sufficiente raddoppiarne le dosi. Qualcuno di voi dirà: “Che spreco”! Forse, ma io non so più che inventarmi per far fuori sta polverina (qui potete leggere dello strano rapporto che ho con lei :-)) Anzi, ci sto quasi prendendo gusto e chissà che non scatti prima o poi l’amore. Se avete altri abbinamenti salati da suggerirmi, fatevi avanti! Fatte queste premesse gli gnocchi di cavolo potete prepararli anche senza matcha. Risulteranno solo un po’ più pallidini o bianchi se usate il cavolfiore. Per un verde brillante ci vogliono i broccoli mi sa! Tutto ciò per dire che a me son piaciuti proprio tanto…e pensare che fino a poco tempo fa non amavo particolarmente la famiglia dei cavoli. Gestire un foodblog spinge il gusto ad evolversi evidentemente!  


giovedì 18 febbraio 2010

Foodies in Rome – 6 marzo 2010

Qualche tempo fa ho aperto l’account Twitter per Fiordilatte senza sapere bene chi avrei trovato e se sarebbe stato utile o divertente. Pian piano ho incontrato quasi tutte le mie blogger preferite e via al cinguettio quasi quotidiano :-) Tra un tweet e l’altro è nata l’idea di incontrarsi a Roma per conoscersi e fare 4 chiacchiere. Sembrava quasi uno scherzo all’inizio ma poi l’idea, grazie soprattutto a Juls, ha iniziato a prendere corpo. E così io, Carolina, Elisa, Juls e Sara abbiamo pensato di proporvi quello che ormai abbiamo battezzato Foodies in Rome. Una specie di invasione della capitale ecco :-) Ora vi copio incollo il programma stilato dalla nostra super Juls e man mano vi comunicheremo eventuali aggiornamenti.






lunedì 15 febbraio 2010

Coppette al mascarpone, cioccolato fondente e marmellata di fragole…da leccarsi le dita!




La scelta della ricetta con cui partecipare al contest di Deleciously “Da leccarsi le dita” è stata a dir poco travagliata. C’era inizialmente l’idea di una sorta di mini cupcake al cacao ricoperto da glassa o ganache. Bene, cerco la ricetta per la base, la provo e inforno i miei bellissimi mini pirottini ma qualcosa va storto… diciamo che mi sono lasciata incuriosire e ho testato una nuova ricetta presa da un libricino che posseggo da diverso tempo. Ecco tale libricino è finito nella spazzatura perché è la seconda volta che mi fa fare cilecca! Vabbè, cambiamo ricetta… ma non avevo idee. Zero ispirazione. In genere mi succede quando mi sforzo di pensare a una ricetta con cui partecipare a qualche iniziativa/concorso/contest: buio totale. L’ispirazione e le idee in genere vengono per caso mica a comando. Quindi per un po’ ho lasciato perdere. Nel mezzo metteteci anche un tortino al microonde carbonizzato e capirete che la mia voglia di creare era sotto le scarpe.

 


Il caso però vuole che mia mamma mi abbia poi portato a casa il numero di febbraio de La cucina italiana (lo davano in omaggio con le arance per l’AIRC :-)) e che lì vi fosse una ricetta di una semplicità disarmante: biscotti al cacao inzuppati nel caffè e intervallati a strati di mascarpone e cioccolato fuso. Molto classico l’accostamento con il caffè (per quanto favoloso eh! io adoro il caffè) ma carina l’idea di confezionarsi i biscotti per questo “tiramisù” insolito. Io mi sono limitata a sostituire il caffè con le fragole. No, no, non fragole fresche! Ho usato la grappa delle fragoline prodotte quest’estate e della marmellata di fragoline di bosco comprata a settembre a Cheese 2009 (così preziosa che ancora non avevo osato aprirla!). 

giovedì 11 febbraio 2010

Le tagliatelle al tè verde matcha per chi odia il matcha


Fieno. Per me il matcha sa di fieno e non so che farci. Il matcha credo di averlo intravisto per la prima volta nel blog Il pranzo di Babette: quel verde così intenso era irresistibile! Finalmente a maggio 2009 durante un viaggio a Parigi riesco a procurarmene una discreta quantità (sorvoliamo sul prezzo va…) e per testarne il sapore provo i matcha kuzu mochi. Esperienza terribile. Mi ha disgustata. Lascio passare un po’ di tempo e prima di provarlo in un tiramisù (guardate questo come sembra goloso!) decido di assaggiarlo in abbinamento con il latte e il cacao tanto per vedere come potrebbe risultare. Mi preparo un matcha-latte con aggiunta di cacao… giuro che mi è sembrato di mangiare del fieno! Ho così constatato che non riesco ad apprezzarne il sapore. Non sapevo cosa farmene di quella polverina verde tanto desiderata e costosa quando leggo questo post di Rosmarina che rimanda alla ricetta delle tagliatelle al matcha di fiordizucca. Sarebbe stata l’ultima chance e per fortuna è andata bene. Sono davvero buone! Il sapore del matcha è leggero, poco invadente e le tagliatelle non sanno di fieno. Quante volte ho già ripetuto la parola fieno?? :-)
 

lunedì 8 febbraio 2010

Gelatina di vino: pectina vs agar agar

Gelatina di vino con pectina* (in alto) e agar (in basso) 

*mi riferisco all'uso del fruttapec che contiene appunto pectina...

Ve l’ho mai detto che amo alla follia il formaggio? E l’amo ancora di più se abbinato a gelatine e marmellate varie? Lo so, lo so il colesterolo…
La ricetta che vi presento oggi è ormai collaudata e l’ho scoperta più di un anno fa sul forum di
cookaround: io seguo le modifiche apportate dalla mitica Brii ossia l’aggiunta di spezie come cannella e chiodi di garofano. Senza la gelatina non ha carattere! Secondo me si abbina bene a formaggi saporiti come ad esempio il caciocavallo, la scamorza affumicata, l’asiago stagionato, il montasio, ecc. ma si tratta solo di trovare il vostro formaggio :-)  
Questa volta per curiosità ho poi provato a fare la gelatina in questione anche con l’agar agar: dovevo  testare il mio nuovo acquisto di agar in polvere che è molto più facile da sciogliere! Ci sono voluti un paio di tentativi per azzeccare la quantità giusta per ottenere una gelatina non troppo compatta e che si sciogliesse in bocca. Ammetto di aver sformato dei mattoncini al primo tentativo =)! Per fortuna se con l’agar sbagliate qualcosa sarà sufficiente rimettere tutto sul fuoco e aggiungere agar (se la gelatina non è abbastanza soda) oppure unire altro liquido (se era troppo dura). Insomma non si spreca nulla e potete sperimentare quanto vi pare! Vi consiglio di comprare quello in polvere perché, come osserva anche Dada, pur costando di più è più comodo e facile da usare e ve ne servono quantità davvero minime per gelatificare.
 

giovedì 4 febbraio 2010

Finalmente i risultati del giveaway-sondaggio!

Il mese previsto dal regolamento è passato e posso finalmente annunciarvi i vincitori del mio giveaway! Prima di tutto vorrei ringraziarvi per la massiccia partecipazione che ha permesso a me e a voi di incrociare tanti nuovi blogger di cucina e non. Io mi sono divertita moltissimo a raccogliere le vostre adesione e a leggere i commenti a volte chilometrici e spesso pieni di ricordi. Il numero che è stato assegnato a ciascun partecipante lo trovate qui. Io spero di non aver tralasciato nessuno anche perché vi ho chiesto più volte di controllare che ci foste e nessuno si è lamentato. Procediamo con ordine: come vi dicevo nel regolamento la prima estrazione è stata fatta tramite generatore di numeri casuale. Mi rendo conto che la cosa può essere truccata facilmente cliccando fino all’uscita del numero desiderato ma non mi è venuto in mente nessun altro metodo d’estrazione, anche se a dire il vero siete così tanti che in questo caso non è proprio così immediato far uscire un certo numero. Avrei potuto ricorrere all’estrazione del Lotto ma chi si aspettava di raggiungere così tanti partecipanti? Quindi vi tocca fidarvi. Ho inserito due premi proprio per questo motivo, così un vincitore lo scelgo io e uno il caso :-)!

mercoledì 3 febbraio 2010

Le bugie di Nonna Lina cotte nel pizza express!



Oggi parliamo di bugie, chiacchiere, crostoli o come li chiamate voi. La ricetta è ovviamente quella di nonna Lina, scritta come sempre su un foglietto ingiallito e senza dosi esatte. Anche quest’anno, come avevo fatto per le frittelle, c’ho pensato io a segnarmi tutto :-) Invece di friggerle come si fa solitamente, ho deciso di cuocerle nel fornetto pizza express della Ferrari per diversi motivi: niente olio da smaltire, niente mal di stomaco post fritto, preparazione più veloce del forno tradizionale perché il fornetto raggiunge temperature fino a 450 gradi circa in pochissimo tempo. Ecco perché questa ricetta mi sembra adatta alla raccolta del blog Infusione M’illumino di meno in cucina. 
 

Ovviamente il risultato finale non può essere il medesimo che si ottiene con la frittura perché rimangono molto più asciutte, croccanti e non si sciolgono in bocca come le sorelle fritte. Secondo me però sono un buon compromesso soprattutto se come me non digerite i fritti e poi a noi sono piaciute molto: una menzione speciale va a quelle ripiene alla crema di nocciole! A voi la scelta se friggerle in abbondante olio o se ricorrere al fornetto. Non so dirvi se con il forno tradizionale si possa ottenere lo stesso risultato ma non credo per via della refrattaria e della temperatura maggiore raggiunta dal fornetto p.e. ma forse unendo un po’ di lievito all’impasto… Se ancora non possedete il fornetto pizza express fateci un pensierino: costa relativamente poco (70 euro circa), cuoce più in fretta del forno tradizionale e permette di sfornare pizze in 5 minuti con un risultato molto simile a quello del forno a legna. 

lunedì 1 febbraio 2010

Homemade wasabi peanuts – Attempt #1

Recentemente ho acquistato il libro Marie Claire Kitchen che è pieno di spunti interessanti e idee originali. Si propone come una guida pratica di cucina, per imparare a cucinare ma ascoltate me: lasciate perdere. Vi dico solo che l’impasto base per la pizza prevede un uovo…quindi se davvero avete bisogno di una guida completa cercate altro. A me piace per le idee proposte, per gli abbinamenti, per l’uso di ingredienti che adoro come l’alga nori o di spezie che amo particolarmente. Sfogliandolo mi sono soffermata su un mix di noccioline alle spezie che ho deciso di provare. Come spesso mi accade in corso d’opera ho diviso in due parti il mix di noccioline: con una ho seguito la ricetta, con l’altra ho fatto di testa mia. Poi mentre le noccioline erano in forno mi è venuta l’illuminazione e ho creato qualcosa di molto simile ai wasabi peanuts, avete presente cosa sono? Sono arachidi ricoperti da una pasta verde al wasabi che creano una forte dipendenza :P! Quindi oggi ben 3 ricette in un colpo solo. L’ultima è da perfezionare me ne rendo conto ma sono talmente entusiasta del risultato che io inizio a raccontarvelo… più giù trovate altri dettagli e riflessioni in merito.