lunedì 29 marzo 2010

La Focaccia di Chieri - Esperimento #1



Non è la prima volta che nel blog vi parlo di ricette sperimentali o di primi tentativi. Ormai chi mi segue sa che mi piace “pasticciare” nel vero senso del termine. A volte queste ricette diventano ufficiali in casa Fiordilatte, altre volte cadono nel dimenticatoio a favore della versione commerciale, altre volte ancora non arrivano nemmeno sul blog (in quest’ultimo caso ho dovuto abbandonare la sua realizzazione perché sono sprovvista – per ora – di impastatrice e qui il gancio è d’obbligo). Anche la ricetta di oggi finisce per così dire sotto l’etichetta “Esperimenti&Tentativi” anche se devo dire che il risultato mi soddisfa già abbastanza. Si tratta di una specialità della zona di Chieri (anche se qualcuno vocifera che la ricetta della focaccia chierese sia stata “rubata” alla città di Susa) molto semplice: farina, burro, latte, acqua e zucchero. Nonostante la semplicità degl’ingredienti il risultato finale è davvero sorprendente. Bassa e ben cotta ma non asciutta, dolce ma non troppo tant’è che s’abbina bene a un bel bicchiere di vino rosso. Non ne esiste una versione ufficiale e ogni pasticceria propone la sua: c’è chi preferisce la focaccia di Savio (io!io!), chi quella di Avidano o quella di Dolci&Dolci… Sono quasi certa che in molte regioni esista l’equivalente di questa focaccia. C’è anche dalle vostre parti una focaccia simile? :-)

mercoledì 24 marzo 2010

La mia non-cucina…Fiordilatte invasion.



Io non possiedo una cucina tutta mia e come molte di voi la devo dividere con altri. Le cose sono andate più o meno così: ho iniziato ad appassionarmi di cucina e pian piano ho invaso lo spazio di mia madre accumulando oggetti, attrezzi, ingredienti e spezie in ogni dove. Immaginate la sua gioia. Non sono affezionata ai pensili in sé, che fra parentesi non mi piacciono nemmeno molto, ma piuttosto a tutto ciò che vi ruota intorno. Ormai ho accumulato roba dovunque accaparrandomi mobili interi. Quindi per partecipare al giveaway di Sarah io non ho scelto di fotografarvi la “mia” cucina ma piuttosto di mostrarvi gli angoletti cui sono davvero affezionata.



1. La cassettiera. Contiene tutti gli attrezzi per la pasticceria, pirottini per muffin, coppapasta, teglie di vario tipo, formine per biscotti, le tovaglie “da festa” di mia madre che io uso per le foto e tutti i piatti e  le posate spaiati, anch’esse per le foto. Qui c’è ancora moooolto posto… :-)

2. L’angolo dei tè (in alto) e delle spezie più comuni (in basso) cioè quelle che potrebbe usare anche mia madre di sua iniziativa.

3. L’angoliera. Mia madre teoricamente ci tiene le tazze e i bicchieri più belli. Come potete notare si è riempita di bicchierini e ciotoline di ogni forma spesso spaiate (embè non si può??? :P) che uso per le foto. 

4. Il mobiletto sotto il microonde. Contiene tutto ciò che mi serve per la cottura al micro, attrezzi vari e la mia collezione di spezie (in basso).

5. Il cassetto degli attrezzi. Per disperazione mia madre mi ha concesso un cassetto tutto mio in cui posso mettere spatole, pennelli, leccapentole e cosucce varie che utilizzo solo io. Mia madre non va oltre la frusta a mano e possiede la sua. Era sostanzialmente stufa di non riuscire più a trovare i mestoli nel suo cassetto perché erano sommersi dalla mia roba. 

6. La credenza/dispensa. Mi sono appropriata dell’ultimo piano della credenza e vi stipo tutti gli ingredienti per i miei esperimenti culinari :-)  



MORALE DELLA FAVOLA: quando avrò una cucina tutta mia spero sia abbastanza grande da potervi mettere due enormi “armadi” in cui poter stipare tutti i miei oggetti e ingredienti. Ora come ora è davvero frustrante dover cercare in mille posti diversi perché non ti ricordi dove hai messo lo stampo blu in silicone :-) Io cerco di essere ordinata ma non sempre la cosa mi riesce!  


PS: s'è capito che i giveaway mi piacciono eh? Se poi li organizzano dei foodblogger mi piacciono ancora di più :-)!
 

giovedì 18 marzo 2010

E l’uovo Caffarel è pronto!

Grazie all’iniziativa Decora la tua Pasqua con Caffarel ho avuto modo di capire che decorare un uovo di cioccolato non è una cosa così banale. Già è difficile usare sac à poche o utensili simili su una superficie piana, figuriamoci su una curva! E poi c’è sempre il rischio uovo-di-Pasqua-super-kitsch dietro l’angolo e non mi pare di essere riuscita ad evitarlo. Non dico che sia bruttissimo (è pur sempre una mia creatura :P) però se penso a qualcosa di raffinato mi viene in mente più un uovo così oppure così. Devo però ammettere che anche se il risultato non è dei migliori mi sono divertita da matti a decorare l’uovo inviatomi dalla Caffarel.


 

martedì 16 marzo 2010

Facciamo un giro al mercato?

Era tanto, troppo tempo che volevo fare un bel giro per il più grande e famoso mercato di Torino. Anzi pare che Porta Palazzo sia il mercato più grande d’Europa con i suoi quasi mille banchi. Guardate queste foto dall’alto per farvi un’idea! Credo sia una specie di paese dei Balocchi per un foodblogger! Ho passato tutto il tempo – circa 1 ora e mezza per girarlo per bene – esclamando ad ogni banco “Oddio guarda che bello! Che prezzi bassi! Che colori!”. Mi sono rimasti decisamente impressi i cartelli con su scritto 3 kg di arance tarocco 1 euro, 2 kg di mele o limoni a 1 euro oppure 10 carciofi a 1 euro. Prezzi davvero competitivi. 

Ecco questo post è per dirvi che se passate da Torino e avete un attimo di tempo Porta Palazzo vale la pena di essere visto. Non mi è mai capitato di vedere un mercato così fornito e completo. Qualsiasi tipo di verdura, frutta, carne, pesce e formaggio. E poi non ci sono solo le bancherelle della piazza ma anche una miriade di negozi nei paraggi. Per fare un giro nel quartiere date un’occhiata a questo video anche se risale a qualche tempo fa! Giuro che non mi lamenterò mai più dell’irreperibilità di alcuni prodotti :-)!

Certo, da sempre quella di Porta Palazzo è un zona “difficile”: per capire meglio cosa voglio dire vi invito a leggere quest’articolo su La Stampa a proposito del libro “Il mondo in una piazza” di Fiorenzo Oliva. Ma non è su quest’aspetto che volevo dilungarmi. 

Vi lascio qualche scatto del mio sabato mattina al mercato. Mi sentivo un po’ scema all’idea di far tutte ste foto ai banchi ma poi qualcuno ♥ mi ha detto “Ma tirala fuori la digitale!” e mi sono scatenata. 



giovedì 11 marzo 2010

Torta salata di pasta al vino con spinaci, peperoni e mandorle

A causa della confusione creatasi dopo Foodies in Rome, dell’intenso scambio mail, follow su Twitter e nuove amicizie su Facebook questo post  stava per finire nel dimenticatoio :-)

Questa torta salata nasce per caso da una confezione di panna acida da smaltire: c’era inizialmente l’idea di un dolce da colazione ma poi la gentilissima fiOrdivanilla mi ha tentata spedendomi alcune ricette di torte salate tratte da Frolla & Sfoglia di Michel Roux. In particolare mi ha attratto una torta con peperoni, asparagi e panna acida ma visto che non è ancora tempo di asparagi (ma manca pochissimo!) io li ho sostituiti con degli spinaci. Si, lo so, non sarebbe nemmeno stagione di peperoni ma chiudete un’occhio su :-) Di per sé la ricetta è semplicissima ma io ho deciso di proporvela per 3 motivi:
  1. la pasta al vino e olio evo – è fantastica! decisamente più leggera al palato delle parenti al burro ma altrettanto gustosa. Come calorie è quasi pari con la brisè (250 g farina e 125 g burro) ma come gusto è tutta diversa. Il protagonista è l’olio evo che secondo me si può provare a ridurre ancora magari aggiungendo un pizzico di lievito. La ricetta è del libro base bimby ma io ancora non l'avevo provata. EDIT: guardate qui! L'idea di aggiungere un po' di lievito e ridurre l'olio pare funzioni :-)
  2. l’abbinamento peperoni rossi/panna acida che mi è piaciuto da morire
  3. l’uso delle mandorle sia nel ripieno sia per spolverare la superficie insieme al parmigiano (l’idea delle mandorle viene da una torta assaggiata alla Torteria Olsen)


lunedì 8 marzo 2010

Di incontri romani e chiacchiere fra amici…il mio Foodies in Rome

Credo che dell’iniziativa Foodies in Rome, che si è svolta sabato 6 marzo a Roma, si sia già detto tutto. Ho letto decine di post dettagliati e pieni di belle foto che quasi quasi io non so più che dire. In realtà ciò che mi ha colpito maggiormente e reso davvero felice è stata la complicità e l’armonia del gruppo. Mai più credevo di potermi sentire così a mio agio con persone mai viste prima. Mi sono sentita davvero fra amici. Non c’è stato imbarazzo, non ci sono stati attimi di silenzio in cui pensare “oddio e adesso cosa dico???” ma solo tante chiacchiere, risate e confidenze. Ho finalmente dato un volto alle mie blogger preferite ma ho anche conosciuto tante altre persone simpatiche di cui magari non conoscevo ancora il blog. Ero così presa ad interagire che quasi non ho scattato foto! Ma tanto più sotto trovate la lista di chi ha già scritto il post e potrete rifarvi gli occhi.  


Grazie ad Elisa per la gentile concessione di alcune foto

mercoledì 3 marzo 2010

Aspettando la Pasqua con Caffarel

Sono sicura che avrete già letto qua e là della simpatica iniziativa “Decora la tua Pasqua con Caffarel”. La settimana scorsa sono stata contattata, come tante altre blogger, dall’ ufficio stampa di Caffarel per sapere se ero interessata a ricevere un kit con il quale realizzare un uovo di cioccolato decorato. Il kit ricevuto comprende:
  • un uovo di cioccolato fondente Caffarel 
  • decorazioni in zucchero
  • colorante spray 
  • un grembiule Caffarel
  • una tavoletta di cioccolato fondente Caffarel
Quindi per sapere cosa Fiordilatte riuscirà a combinare dovrete aspettare una decina di giorni: il tempo di progettare a realizzare il mio uovo personalizzato :-)! E’ la prima volta che mi cimento in un’opera del genere ma credo sarà divertente!

lunedì 1 marzo 2010

Dulce de leche al cioccolato fondente

Di questa meravigliosa crema ne abbiamo parlato tempo fa quando mi sono cimentata per la prima volta nella sua preparazione. Io sono fortunella lo devo ammettere: posseggo il bimby che in questo caso risulta essere un validissimo sostituto del rimescolamento continuo che serve per preparare il dulce. Nessuno vi vieta di farlo a mano girando e rigirando con una frusta per una paio d’ore oppure di ricorrere al metodo veloce della lattina di latte condensato :-) Sul procedimento a mano però non garantisco perché non l’ho mai fatto. Questa variante che vi propongo oggi è secondo me qualcosa di davvero godurioso. Io sono un tipo da dolci al cioccolato e questo mi ha risollevato seriamente il morale. L’idea dell’aggiunta di cioccolato fondente l’ho presa qui ed era nel mio archivio dall’anno scorso: era ora di agire!