giovedì 26 agosto 2010

Pesche ripiene alla piemontese

Oggi ricetta super facile della tradizione piemontese. Non c’è mai stato una pranzo o una cena a casa di mia nonna senza le sue famose pesche ripiene. Le faceva sia d’estate con le pesche fresche sia d’inverno utilizzando le pesche sciroppate. Preparava si e no due dolci in tutto, le pesche e il tiramisù, ma devo ammettere che non aveva rivali in queste due preparazioni. Parlo al passato perché ormai non ce la fa più a cucinare e da tempo non ci prepara più le pesche che però sono rimaste un ricordo piuttosto persistente. Nella mia mente questo dolce sarà sempre legato a lei, a nonna Giulia. 
A differenza della ricetta tradizionale che prevede il tuorlo d’uovo come legante mia nonna usava o un po’ di polpa di pesca o il liquido dolce delle pesche sciroppate. A voi la scelta se unire anche un tuorlo d’uovo.
 
Pesche ripiene alla piemontese

Ingredienti per 6 persone:
3 pesche a pasta gialla 
una decina di amaretti
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di amaretto di Saronno
zucchero a piacere

Preparazione: 
  1. Lavate le pesche e dividetele a metà senza sbucciarle. Estraete il nocciolo e scavatele un po’ aiutandovi con un cucchiaino o con un coltello. Mettete da parte la polpa di pesca avanzata e schiacciatela con una forchetta. 
  2. Sbriciolate gli amaretti (metteteli in un sacchetto e usate il matterello) e amalgamateli con la polpa avanzata, il liquore, il cacao e zucchero a piacere. Io ad esempio non ho aggiunto zucchero perché le pesche erano davvero dolci e volevo si sentisse il contrasto. 
  3. Adagiate le pesche in una pirofila e riempite le cavità con il composto ottenuto. Infornate a 180° C per almeno 30 minuti (dipende un po’ da quanto sono mature le vostre pesche) finché non si formerà una leggera crosticina. Lasciate raffreddare e servite.

mercoledì 18 agosto 2010

Brisè al basilico e sardine Angelo Parodi = torta salata

Finalmente riesco a partecipare anche io al contest indetto da Sonia del blog Nel paese delle stoviglie in collaborazione con Angelo Parodi. Credo di aver impiegato almeno due settimane a decidermi…poi ho visto i prodotti Parodi al supermercato e senza pensarci due volte ho messo nel carrello sardine e sgombro sott’olio. 

 
Non avendo mai utilizzato questo genere di prodotti (da bravi piemontesi siamo più tipi da acciughe sotto sale) mi sono ritrovata un po’ spiazzata. Come abbinarli? Ho dovuto googlare un bel po’ per chiarirmi le idee. Appena ho aperto la scatoletta di sardine ho subito capito che il loro sapore deciso sarebbe stato predominante in qualsiasi preparazione ed è per questo che ho scelto di abbondare con basilico e aglio. L’abbinamento mi è piaciuto molto e al solito le mie cavie hanno finito tutto..segno che la ricetta ha superato l’esame :-)  

Brisè al basilico e sardine Angelo Parodi

La brisè al basilico mi frullava in testa già da tempo ma non avevo più avuto l’occasione di preparare delle torte salate. Trovo che il basilico compensi molto bene il burro rendendo la pasta meno pensante al palato. So che può sembrare ridondante l’uso del basilico sia nella pasta sia nel ripieno ma vi assicuro che è fondamentale per bilanciare l’irruenza delle sardine sott’olio. La patata e lo zucchino servono da “base” e volendo potete utilizzare unicamente delle patate. 

Brisè al basilico e sardine Angelo Parodi



sabato 14 agosto 2010

Cheesecake fredda al limone #2 remake allo yogurt

La ricetta della cheesecake fredda al limone è ormai il tormentone estivo di casa Fiordilatte. Ci credete se vi dico che l’abbiamo preparata per tre weekend di fila??? La prima volta sono rimasta fedele alla panna, la seconda l’ho sostituita con lo yogurt e alla terza, ieri in occasione di una cena, mia madre ha perfezionato le dosi di quest’ultimo. Le ho spiegato come consultare il mio blog e le ricette pensando che tanto non l’avrebbe mai fatto. Invece si è lanciata e tra i miei “appunti di cucina” e gli appunti cartacei (leggasi foglietti volanti lasciati qua e là) ha trovato l’aurea proporzione tra yogurt e ricotta. Speriamo che questa vena creativa duri a lungo. Cucinare in due e confrontarsi mi dà decisamente maggiori soddisfazioni.
Vi lascio quindi le sue dosi “perfette” :-) Inoltre, per alleggerire ulteriormente il dolce abbiamo evitato il burro fuso nella base e abbiamo inumidito i biscotti con del semplice limoncello. Avendo scelto di usare dei bicchierini monoporzione il burro diventa superfluo...anzi temevamo che la base risultasse fin troppo compatta e non la si riuscisse a "raccogliere" agevolmente con il cucchiaino. Senza burro è perfetta per i bicchierini!
 
Cheesecake fredda al limone e gelatina di more #2


lunedì 9 agosto 2010

Arrosto in salsa di olive verdi, pinoli e acciughe

Questa settimana appena trascorsa è volata come niente fosse tra lavoro, “cucinamenti” in tandem con mia madre ed una gita in montagna nel weekend. Ormai sono tutti in vacanza. Amici e bloggers preparano le valigie per andare a godersi il meritato riposo (Arrrrrrgh!io sarò a Milano per TUTTO il mese di agosto…tristezza immensa!). Va beh, guardiamo il lato positivo: non è rimasto più nessuno ma in compenso avrò taaaanto tempo libero da spendere in cucina quando torno a casa. Per di più anche le mie coinquiline andranno in vacanza…una pacchia insomma!  

Arrosto in salsa di olive verdi, pinoli e acciughe
Venerdì scorso, arrivata a casa, mia madre mi ha proposto di cucinare insieme l’arrosto… Detto, fatto! Non si sa perché ma questa settimana si è lanciata nella sperimentazione di diverse ricette tratte dal numero di agosto di Sale&Pepe. Anche l’arrosto che vi propongo oggi viene da lì. Non è da lei eh cucinare così tanto e tutti piatti nuovi, ma io son contenta :-)  Come dico sempre a Sara, faccio davvero fatica a cucinare la carne. Non ne vado matta in generale ma alcune tipologie, come l’arrosto, mi piacciono molto. Il problema di fondo è che non mi sento ispirata come lo sono per i dolci. In genere dietro ad un piatto di carne o pesce c’è sempre l’input di mia madre come in questo caso :-) Diciamo che pian piano, sotto la supervisione di mamma ♥, sto imparando a gestire questo taglio di carne…non che sia particolarmente difficile eh!      
 

lunedì 2 agosto 2010

Cheesecake fredda al limone con gelatina di more

Cheesecake fredda al limone e gelatina di more



Eh si questa volta ho dovuto cedere alla colla di pesce! Per questo genere di preparazioni fredde non vedo alternative perché l'agar e il kuzu richiedono la bollitura del composto. Ho un rapporto davvero conflittuale con questo ingrediente: non sono vegetariana eh, ma mi fa senso l'idea di abbinare ad un dolce la gelatina che è alla fine dei conti un grasso ingrediente non ben identificato ricavato da scarti di macellazione. Quindi l'unica soluzione è non pensarci :-) e voi? Siete del partito delle alghe (es. agar) o del partito della colla?? Io preferisco il primo ma come in questo caso ogni tanto chiudo un occhio. 

La ricetta orginale viene dal blog Dulcis in furno di Tania, una garanzia insomma! Io mi sono limitata ad aggiungere 100 g di ricotta perché volevo finirla e di conseguenza ad aumentare un briciolo la colla di pesce. Ho anche accentuato il sapore di limone ricorrendo all'olio essenziale commestibile. Se vi interessa io uso questo. Ho poi scelto di coprirla con una sorta di gelatina molto morbida di more. Per la gelatina di more potete invece usare l'agar perché ovviamente non patisce se la fate bollire.


Cheesecake fredda al limone e gelatina di more