venerdì 30 dicembre 2011

Fudge al cioccolato fondente - sto invecchiando

Ci credete che fra poco Fiordilatte compie 3 anni? Sta diventando una signorinella!! So che ci sono blog che di anni ne hanno molti di più ma a me tre sembrano in ogni caso tanti. Ieri rileggevo alcuni post e mi sono resa conto di aver messo nero su bianco dei momenti importanti e posso riviverli ogni volta che mi pare. Non male ecco :) Va beh, le somme le tiriamo tra qualche giorno... il 3 gennaio per esser precisi. Adesso mi godo ancora gli ultimi giorni da piccola blogger duenne e cucinerò a più non posso per iniziare al meglio il 2012.

Per concludere in maniera dolce l'anno vi lascio una ricettina che più semplice non si può: il fudge al cioccolato. Facile e veloce vi salva il dopo caffé in maniera elegante :-)

Fudge al cioccolato


Ingredienti per circa 20 cubetti:
80 g di cioccolato fondente
20 g di burro
60 g di latte condensato

Preparazione: tagliate il cioccolato fondente a pezzetti, unite il burro e sciogliete a bagnomaria o al microonde. Quando il cioccolato sarà sciolto unite il latte condensato e mescolate in fretta. Versate il composto in uno stampo di silicone (quello da plumcake va benissimo, ma anche un paio di pirottini per muffin) oppure in uno classico rivestito di carta forno. Lasciate raffreddare e riponete in frigorifero per almeno un paio d'ore. Tagliate poi il fudge a cubetti cercando di toccarlo il meno possibile. Potete anche usare degli stampi per cioccolatini ma essendo il composto piuttosto vischioso evitate quelli con decori troppo arzigogolati. 


Fudge al cioccolato


Ci rileggiamo a gennaio! 
Buon anno a tutti!


lunedì 12 dicembre 2011

Brut e bun piemontesi. Pronti per Natale? - MUM 5 #3

Pronti per Natale? Quanti biscotti e dolcetti avete in programma di regalare?? Io come l'anno scorso già so che arriverò il 24 impreparata, nonostante le impegnative sessioni su Pinterest in cerca di idee. Sono ancora indecisa ma molto probabilmente mi limiterò ai Brut e Bun e a qualche cioccolatino.  
La ricetta piemontese che vi presento oggi, e che va a concludere la trilogia in collaborazione con Bosch, è del pasticcere Papum mentre l'idea del cacao l'ho rubata a Laura Ravaioli di cui vi invito a guardare il video. 

Brut e bun - Brutti e buoni


Ingredienti:
125 g di albumi (4 uova medie circa)
250 g di zucchero
250 g di nocciole tostate
1 cucchiaio di cacao amaro
1/2 baccello di vaniglia

Preparazione:
  1. Tritate grossolanamente le nocciole con 50 g di zucchero. Più tritate le nocciole e meno i vostri dolcetti saranno "Brut". L'ideale è tritare con il mixer metà delle nocciole e l'altra metà tagliarla al coltello.
  2. Assicuratevi che gli albumi siano a temperatura ambiente. Montateli a neve ferma e unite man mano lo zucchero.
  3. Unite al composto ottenuto le nocciole tritate e poi il cacao setacciato. Accendete il forno a 150°C.
  4. Mettete sul fuoco a fiamma bassa il composto e mescolatelo con cura per 15/20 minuti circa. Noterete che cambierà consistenza e si asciugherà. Terminata la cottura unite la vaniglia.
  5. Formate i biscotti su teglia ricoperta di carta forno: aiutatevi con due cucchiaini e mi raccomando non eccedete con l'impasto. Cercate di creare dei piccoli cumuli. 
  6. Cuocete per 30/40 minuti a 150°C tenendo lo sportello leggermente aperto.
  7. Sfornate e lasciate raffreddare.
Nocciole


Idee per i regali golosi di Natale:
Sali aromatizzati - li trovate anche nell'allegato di cucina di CASA Facile di Dicembre!! :-) 



lunedì 5 dicembre 2011

Pizzette delle Simili alla scamorza affumicata e zucca - MUM 5 #2


Per inaugurare il gancio impastatore della mia nuova planetaria MUM 5 ho optato per un lievitato semplice semplice: le pizzette delle sorelle Simili. La ricetta l'ho presa da Alessia ma le due sorelle son così famose che le trovate in tutti i blog :-) Mi sono limitata a dimezzare la quantità di lievito aumentando il tempo di riposo della pasta. Io le ho riprodotte nelle versione classica e in questa variante alla zucca e scamorza affumicata: un esperimento riuscito a detta dei commensali! 


Pizzette delle Sorelle Simili - scamorza affumicata e zucca



Ingredienti:
500 g di farina 00
250 g di acqua tiepida
12 g di lievito fresco di birra
40 g di burro morbido
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaino di sale


zucca soda
scamorza affumicata
pepe nero

Preparazione: affettate la zucca con la mandolina, conditela con olio evo e pepe nero e passatela nel microonde (o in padella) per qualche secondo in modo che si ammorbidisca. Mettetela da parte. Introducete tutti gli ingredienti nel vostro robot (per ultimo il sale!) e impastate. Quando l'impasto si staccherà dalle pareti formate la palla e riponetela a lievitare in un posto riparato (io in ciotola coperta nel forno spento). Trascorsi circa 90 minuti, riprendete la pasta e stendetela con il matterello allo spessore di 3 mm circa. Formate le pizzette con uno stampo tondo da 5 cm circa, e disponetele sulle teglie ricoperte di carta forno. Reimpastando anche i ritagli otterete circa 3 teglie di pizzette. Coprite ogni pizzetta di scamorza affumicata tagliata a dadini piccolissimi e infornate per 5 minuti nel forno preriscaldato a 200°C. Togliete le pizzette dal forno, ultimatele con la zucca e rimettetele in forno per altri 10 minuti circa.



Pizzette delle Sorelle Simili - scamorza affumicata e zucca


Vi ricordo che sul sito http://www.blogmymum.com/ trovate tante altre ricette per la planetaria! 


lunedì 28 novembre 2011

Flan di cardi - MUM 5 #1


Il post di oggi, ve lo dico subito, è il frutto di una collaborazione occasionale con l'azienda Bosch. Qualche tempo fa sono stata contattata dall'agenzia Milleeventi per una proposta allettante: mi sarebbe arrivata a casa una planetaria Mum 5 da provare e con la quale creare un paio di ricette da pubblicare. E da proprietaria di Bimby sprovvista di tale oggetto del desiderio ho accettato... come ho fatto fin'ora senza una planetaria??  
Il progetto parte oggi e durerà fino al 23 dicembre. Troverete in giro per la rete altre 10 foodblogger coinvolte e tante ricette da provare con la planetaria. Vi consiglio di andare a sbirciare qui http://www.blogmymum.com/ e nella fan page di Facebook.

Bosch MUM 5


Qual è la prima cosa che si fa quando si entra in possesso di una planetaria per la prima volta?? Beh io ho montano gli albumi a neve come si deve! La ricetta che vi presento oltre ad essere un classico della cucina piemontese proviene dal ricettario di mia madre in cui le dosi sono un po' ad occhio come al solito. Io ho pesato tutto e mi sono permessa di fare piccolissime modifiche.


Flan di Cardi - MUM 5 #1



Ingredienti (per 8):
1,2 kg di cardo gobbo
il succo di un limone
500 ml di latte fresco intero
500 ml di acqua
1 cucchiaio di sale fino circa
4 uova + 1 tuorlo
4 cucchiai di parmigiano
pangrattato

Preparazione:
  1. pulite il cardo eliminando le parti più brutte o gelate. Privatelo dei filamenti e tagliatelo a tocchetti. Immergete immediatamente i pezzi di cardo in acqua acidulata con succo di limone per evitare che si annerisca. Sciacquatelo poi un paio di volte.
  2. mettete il cardo in una pentola a bordi alti e unite 500 ml di acqua e 500 ml di latte fresco intero. Aggiungete un cucchiaio circa di sale fino.
  3. Lasciate cuocere i cardi per circa 1 ora o finché risulteranno morbidi se li schiacciate con una forchetta. Se usate dei cardi piccoli e teneri ci vorrà meno tempo. 
  4. Scolate per bene il cardo (non conservate l'acqua e il latte avanzati) e frullatelo. Lasciate intiepidire.
  5. Eliminate l'acqua in eccesso che noterete si sarà formata sulla purea di cardo ed unite eventualmente un paio di cucchiai di pan grattato. Unite anche i 5 tuorli.
  6. Montate a neve gli albumi (vel. 7 della Mum 5 con frusta apposita) e uniteli alla purea.
  7. Suddividete la purea in 8 cocottine e cuocete in forno caldo a 180°C per 40'.

Cardi


Nota Bene:
  • se montate gli albumi a neve otterrete degli sformati ariosi e leggeri. L'effetto soufflé svanisce quasi subito a meno di servirli immediatamente... Se li preparate in anticipo e vi infastidisce la superficie implosa cospargeteli di parmigiano e passateli sotto il grill prima di servirli.
  • Per degli sformati più compatti e sodi potete unire gli albumi senza montali a neve. 


Alla prossima ricetta!






sabato 26 novembre 2011

Di olio extravergine, vini e salumi

Evento blogger - I salumi del Frantoio



Giovedì scorso ho partecipato insieme a Cecilia di SOS Torta ad una sorta di degustazione di olii extravergine, vini e salumi organizzata dal Frantoio Gentileschi per il lancio del loro nuovo brand I Salumi del Frantoio. Siamo stati ospiti di un'impeccabile e preparato Gino Celletti e del suo ristorante Frantoi Celletti Blu, in via Ascanio Sforza 47, a Milano. 

Si è trattato di un'occasione per scoprire i salumi dell'azienda, che contengono meno grassi animali e una percentuale di olio extravergine, ma soprattutto per imparare qualcosa in più sull'olio in sé, sul significato di monocultivar, e sulle differenze organolettiche dei diversi olii. Sapevate che esistono 1628 varietà di olivi, le "cultivar" di cui ben 638 solo in Italia? Gino Celletti ci ha guidati nell'assaggio, ci ha spiegato come scaldare il bicchiere, come usare prima l'olfatto e poi il gusto, che l'olio "quello buono" è piccante, deve esserlo, che gli oli si distinguono principalmente in dolci e amari.

Evento blogger - I salumi del Frantoio

La serata è iniziata con "L'olio giocando", un assaggio di due cultivar abbinate a due mousse di salumi:
  • Tonda Iblea, un olio dolce dal sapore di pomodoro, in abbinamento ad una Mousse di Cotto Rustico e Ricotta
  • Coratina, un olio amaro dal sapore erbaceo, in abbinamento ad una Mousse di Mortadella al Pepe Nero
Si sono susseguite altre portate in cui abbiamo assaggiato altre monocultivar come l'Ortice (Campania), la Frantoio (Toscana) e la Bosana (Sardegna). Io sono rimasta piacevolmente colpita da un Gelato al Limone con monocultivar Bosana. Mai più credevo che l'olio sul gelato potesse star bene. 
La serata si è conclusa con i consigli sulla fotografia di Silvia Luppi.


Evento blogger - I salumi del Frantoio
Io e Cecilia in fase "riscaldamento del bicchierino" :-)

domenica 20 novembre 2011

Miele di melograno

L'idea iniziale era quella di una confettura: mi hanno ispirato i post sul melograno dei blog Semi di PapaveroFarina, Lievito e Fantasia. Ho così spremuto tutti i melograni che avevo, ne ho raccolto il succo e l'ho messo sul fuoco. Tutte le ricette dicono che la confettura è pronta quando "cambia consistenza". Ecco, giusto, ma nel mio caso è successo qualcosa di diverso... la confettura è rimasta troppo liquida ma io fiduciosa l'ho invasata lo stesso ritrovandomi il giorno dopo per le mani una sorta di miele che sa di melograno. Cosa è successo??? Molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che ho filtrato il succo e l'ho lasciato sedimentare in una brocca per un paio d'ore. Ho utilizzato solo la parte liquida e limpida lasciando ogni traccia di polpa o residuo sul fondo. Se non l'avessi fatto sedimentare così a lungo forse avrei ottenuto la classica confettura. 


Miele di Melograno - esperimenti domenicali




Ingredienti:
melograni
zucchero semolato

Preparazione: tagliate a metà i melograni e spremeteli con lo spremiagrumi. Raccoglietene il succo e lasciatelo depositare in una brocca per un paio d'ore. Prelevate il succo filtrato aiutandovi con un mestolo e cercando di non smuovere il fondo sedimentato. Unite al succo metà peso di zucchero (es. 100 g di zucchero per 200 g di succo di melograno) e mettere sul fuoco a fiamma bassa. Portate a bollore a fate bollire finché non si sarà ridotto. Io ho impiegato circa 20/25 minuti per 200 g di succo. Invasate, riponete in frigorifero e il giorno dopo potrete ammirare la consistenza del miele. Se è troppo liquido non l'avete cotto abbastanza.


Miele di Melograno - esperimenti domenicali


Come utilizzarlo? Beh in abbinamento con i formaggi ma non escludo qualche possibile uso anche nei dolci :-)



mercoledì 9 novembre 2011

Pastalandia a Torino

Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino

Il nome è terribile. Me ne rendo perfettamente conto, sembra una via di mezzo tra Mirabilandia e Gardaland ma vi assicuro che in questo locale, nel quartiere San Salvario a Torino, si mangia e anche bene. Non è un ristorante fighetto eh, anche perché lo sapete io segnalo solo posticini alla mano e senza pretese. La formula del locale è questa: scegli la pasta fresca che preferisci (ripiena e non), abbinaci uno o più sughi, mangia e fai scarpetta con il pane. Un trionfo di carboidrati, cosa c'è di meglio? Verrete accolti nella coloratissima sala da Silvia mentre in cucina c'è Luca Coccone, l'ideatore di Pastalandia.

Ma parliamo di cose serie, il cibo. Quali sono secondo me gli elementi vincenti di questo posticino carinissimo? A mio solito, vado per punti:

  • L'utilizzo quasi esclusivo di prodotti piemontesi e a km 0 - insomma leggere "asparagi di Santena", "menta di Pancalieri", "porcini della val Chisone" e "coniglio grigio di Carmagnola" non può che far piacere. E se non siamo in Piemonte si sfora in Emilia Romagna per un po' di crudo di Parma e Grana Padano. La pasta fresca è prodotta dall'Accademia della Pasta Italiana di Santena (TO) che si avvale di materie prime provenienti dai dintorni.   
  • La birra del Soralamà, un microbirrificio della Val Susa che produce birre artigianali a lenta rifermentazione naturale. 
  • I vini piemontesi, sia in bottiglia sia sfusi
  • I sughi classici (si avverte un po' di nostalgia anni '80!) ma sopratutto i sughi ispirati alla cucina piemontese: si va dal sugo d'arrosto, al sugo di lepre, cinghiale e coniglio. 
  • La possibilità di menù degustazione in modo da non trovarsi costretti a scegliere un solo sugo, una manna per gli eterni indecisi come me.
  • Il sugo con le polpette secondo ricetta di Silvia, più polpette per tutti!
  • Il Wi-fi gratuito 
Quindi se passate da Torino e desiderate mangiare in un posticino carino e poco impegnativo, fateci un salto! Per chi conosce la Guida ai 150 di Torino, questo locale io lo metterei nella sezione Piole :-)


via Belfiore 43
Torino



Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino



martedì 1 novembre 2011

Tea sandwiches e tea party con le amiche

Tea Sandwiches
© Cristina Vaghi - www.zuccheroesale.it

I sandwiches che vedete in foto han fatto bella mostra ad un #teaparty svoltosi domenica scorsa: sei foodblogger, altrettanti dolci, decine di qualità di te e tante tante risate. Io, Gaia, Alice, Cristina, Cecilia e Cinzia abbiamo dato vita ad un desiderio latente di tutte noi: creare un tea party da far invidia al Four Seasons di Londra. Che dite ci siamo riuscite? Come ho già scritto nella mia sezione About, forse questo è l'aspetto del blog che amo di più: interagire, scherzare, mangiare e ridere con persone che condividono la mia passione. La cosa strana era vederci lì tutte insieme a chiacchierare come amiche di vecchia data. Son passate quattro ore e nemmeno ce ne siamo accorte!

Va beh, parliamo ora di cose serie: il cibo! Io sono stata incaricata della preparazione dei Tea Sandwiches che sono stati una manna dal cielo per spezzare tra un dolce e l'altro. 
Ho scelto tre tipi di pane in cassetta: pane bianco, pane ai cinque cereali e pane di farro con lievito madre che ho poi farcito nei seguenti modi:
  • panna acida | cetrioli
  • salmone affumicato | burro salato
  • prosciutto cotto | maionese | cetrioli
  • Philadelphia addizionata di polvere di zucca* | radicchio 
Per evitare che il pane si inumidisse troppo, ho spalmato su ogni fetta un velo di burro, così giusto per non farci mancare nulla! 

* non aspettatevi un arancione brillante, ma devo dire che la polvere fa il suo dovere e lascia un piacevole retrogusto dolce


Tea Party
© Cristina Vaghi - www.zuccheroesale.it


Cos'altro abbiamo mangiato?

  • Macarons alla marmellata di sambuco e una torta spettacolare e più strati di Alice
  • Cupcakes al burro d'arachidi con ganache al cioccolato di Gaia
  • Cake pops di Cristina
  • Tortine alla mela e cannella di Cecilia
  • I meravigliosi biscottini decorati in tema tea party di Cinzia

PRECISAZIONE: Se le ricette sono già state postate le trovate nei rispettivi blog linkati altrimenti vi tocca aspettare :-) 




lunedì 17 ottobre 2011

Chips e polvere di zucca - #1

Chips e polvere di zucca


Oggi un post veloce, un'idea che mi frullava in testa da un po': seccare la zucca, ridurla in polvere ed utilizzarla poi come colorante. Vi presento i primi due step, cioè la preparazione delle chips e la loro riduzione in polvere. Vi potete anche fermare alle chips che cosparse di sale diventano un'aperitivo sfizioso o magari una decorazione per il risotto alla zucca. Io non ho ancora avuto modo di sperimentare con la polvere ma sono orientata alla colorazione di frosting per cupcakes o glasse per biscotti e non appena mi cimento seguirà il post #2.


Chips e polvere di zucca


Ingredienti: una zucca bella soda

Preparazione: pelate la zucca, privatela dei semi ed affettatela poi con la mandolina. Più sottili saranno le fette e più facile sarà seccarla. Accendete il forno a 100°C ventilato. Ricoprite una teglia di carta forno e ponetevi sopra le fettine di zucca cercando di non ammassarle troppo. Cuocete con lo sportello leggermente aperto (usate una presina da forno) per circa un'ora e mezza. Io dopo circa mezz'ora ho alzato il forno a 150°C per una ventina di minuti per poi riportarlo a 100°C. Fate attenzione a non colorarle troppo. Sfornate a lasciate freddare. Io il giorno dopo ho ripetuto l'operazione perché le chips erano ancora leggermente umide. Una volta raffreddate le ho ridotte in polvere nel macinacaffé. Ho poi passato al setaccio la polvere per dividerla dalle parti più grossolane. 

Et voilà, la polvere è pronta. Liberate la fantasia.

Chips e polvere di zucca




lunedì 10 ottobre 2011

Le Grand Fooding / Milano 2011

Lo spaghetto gigante - Le grand fooding Milano 2011


L’evento

Avete programmi per il 20-21-22 ottobre? No? Beh, allora correte subito a comprare il biglietto per Le Grand Fooding senza esitare. Dopo il successo della “prima edizione extra vergine” quest’anno si parla di cucina italiana in Italia e nel mondo. L’Italia, la pasta, il prosciutto, la mozzarella, la pizza... il ricco patrimonio culinario italiano verrà reinterpretato da grandi chef italiani e stranieri di origini italiane o filoitaliani seguendo il filo conduttore dello “spaghetto gigante”. La provocazione è chiara: E se la miglior cucina italiana non fosse più made in Italy?



Il programma

L’evento si svolge in via Tortona 31, presso l’ Opificio 31 – Tortona Locations, ed in ciascuna delle tre serate potrete vedere quattro chef all’opera, due italiani e due stranieri che si confronteranno sulla cucina italiana seguendo il filo conduttore dello “spaghetto gigante”.
Ogni serata si dividerà in tre momenti:

h 19 Le Grand Preludio – aperitivo con lo champagne Mumm Cuvée Privilège e le pizze di Charlie Hallowell e Jon Pollard. Ci saranno anche i cocktails “Spaghetti Western” a base di San Bitter e chinò delle ragazze di Arabeschi di Latte.

h 20.30 Le Grand Banchetto S. Pellegrino a Acqua Panna – la cena, non più in piedi ma seduti, dove potrete trovare i seguenti chef:
  • 20 ottobre: Moreno Cedroni, Davide Oldani, Federica e Fabrizio Mancioppi (Francia), Mario Carbone (USA) 
  • 21 ottobre: Mauro Colagreco (Francia),  Massimo Bottura , Pino Cuttaia, Pier Paolo Picchi (Brasile)
  • 22 ottobre: Cristiano Tomei, Giovanni Passerini (Francia), Andrea Berton, Christian Puglisi (Danimarca)
I primi quattro atti della cena saranno interpretati dagli chef e dai loro piatti. Gli atti conclusivi, il quinto e il sesto, vedranno come protagonisti il caffè Nespresso e la Selección de Maestros di Havana Club.
La tavola verrà imbandita dalla designer Paola Navone.

h 23 Le Grand Tabù – al suono della musica di Remy Kolpa Kopoul, deejay parigino, potrete assaggiare i cocktail di Rich Boccato e di Davide Trovato e Gianmario Barlocco creati con il rum Havana Club, la reinterpretazione del gelato Haagen Dazs creta da Franco Aliberti, la carne cruda di Franco Mazzali e Caffè Grand Cru by Nespresso per tutti.


I biglietti
Il biglietto per Le Grand Fooding costa 50 € (dall’aperitivo alla festa tutto incluso). Verranno messi in vendita, una volta esauriti i posti per la cena, dei biglietti promozionali a 15 € che vi consentiranno di partecipare alla festa a partire dalle 23.
Parte del ricavato della vendita verrà donato al CAF Onlus – Centro di Aiuto del Bambino maltrattato alla Famigli in crisi.

Il file rouge dello spaghetto - Le grand fooding Milano 2011

 

Allora? Chi di voi ci sarà? Io parteciperò alla serata di giovedì 20!



giovedì 6 ottobre 2011

Fichi d'India, il primo incontro

Visto che qui sembra ancora estate me lo concedete un post sui fichi d'india? Arrivo un pelo in ritardo dato che questi meravigliosi frutti si raccolgono e si gustano nel periodo di agosto/settembre. Sarò sincera, io li ho assaggiati per la primissima volta quest'anno e mi sono piaciuti parecchio. Con gli ultimi rimasti ho realizzato due ricette: una pasta e un assaggio di chutney, ripromettendomi di svegliarmi prima il prossimo anno :-) La pasta l'ho spudoratamente scopiazzata da Elisa e Tery mentre la chutney proviene dal libro "La cucina siciliana" dei Calycanti e l'ho trovato sul meraviglioso blog La formula del biscotto


Linguine ai fichi d'india


Linguine ai fichi d'India e acciughe

Ingredienti:
  • 200 g di linguine
  • 2 fichi d'india
  • 3 filetti di acciughe (o alici) sott'olio
  • un quarto di cipolla di Tropea
  • olio extravergine d'oliva
  • peperoncino in polvere
  • sale
Preparazione:  In una padella fate appassire la cipolla tagliata a fettine sottili in un po' d'olio. Sbucciate i due fichi d’india come mostrato qui e frullate la polpa con un frullatore ad immersione. Passate al setaccio per eliminare i semi. Aggiungete un pizzico di sale. Sciogliete nella padella con l’olio le acciughe. Scolate la pasta al dente e fatela saltare in padella aggiungendo a piccole dosi la salsa di fichi d’india fino ad esaurimento. Spolverate con peperoncino e servite.



Chutney di fichi d'india


Chutney di fichi d'India

Ingredienti:
  • 16 fichi d'India 
  • 500 g cipolla tritata finemente
  • 1 cucchiaino zenzero in polvere 
  • 50 ml aceto bianco 
  • 150 g di zucchero 
  • 1 cucchiaino di sale 
  • 1 stecca cannella* 
  • 1/2 cucchiaino peperoncino fresco a pezzetti**
* io ho usato quella in polvere
** io ho usato quello secco

Preparazione: Sbucciate i fichi d'india come mostrato qui e passateli con il passaverdure per eliminare i semi. Se riducete le dosi potete anche frullarli con il frullatore ad immersione e passare il composto al setaccio. Aggiungete tutti gli altri ingredienti e lasciate in una ciotola per due ore. Cuocete a fiamma molto bassa per circa due ore, mescolando spesso e controllando la consistenza. Dovrà risultare densa come una marmellata. Invasate in barattoli sterilizzati Bormioli, capovolgeteli  e lasciate raffreddare a testa in giù. 

Come usarla? Io l'ho mangiata con formaggi stagionati :-) Ottima!!



lunedì 26 settembre 2011

Il latte di kefir in 4 ricette

Ho scoperto il kefir diverso tempo fa su Cookaround ma non ho mai approfondito più di tanto la faccenda. Ad oggi, se devo essere sincera sono ancora un po' confusa al riguardo: in rete trovate moltissime informazioni su questo tipo di latte fermentato. Vi consiglio vivamente di leggere l'articolo "Il kefir, questo sconosciuto" sul blog Il Pasto Nudo che a me è stato utilissimo ma anche quest'altro post. L'idea di produrmi da sola il kefir e di ritrovarmi sommersa di granuli mi ha sempre scoraggiata ma per fortuna questo prodotto ormai si trova facilmente. Io l'ho trovato al Centro Botanico a Milano (hanno ben 2 marche e anche il kefir di latte di capra se non sbaglio) e al Penny Market. 
Per adesso ho provato il kefir solo nei lievitati e in due cake che ho trovato più morbidi di quelli preparati con acqua o solo latte. Insomma, mi è sembrato un ottimo ingrediente! 






Kefir - Finte TigelleFinte tigelle al kefir




Ingredienti:

  • 400 g di farina tipo 0
  • 200 g di latte di kefir 
  • 50 g di acqua
  • 12 g lievito fresco di birra
  • 6 g di olio evo
  • 12 g di sale

Preparazione: Sciogliete il lievito nel kefir a temperatura ambiente. Impastate tutti gli ingredienti. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (io copro la ciotola con pellicola e la metto nel forno spento). Ci vorrà circa un’ora e mezza. Stendete poi la pasta con il matterello (mezzo centimetro circa) e ricavatene dei dischi. Scaldate il testo e cuocete le tigelle.













Kefir - Panini alla pancetta affumicata e cipolle di Tropea
Pane alle cipolle e pancetta affumicata


Ingredienti:

  • 400 g di farina tipo 0
  • 180 g di latte di kefir
  • 50 g di acqua
  • 12 g di lievito fresco di birra
  • 120 g di pancetta affumicata a dadini
  • mezza cipolla di Tropea
  • 10 g di sale

Preparazione: Rosolate la cipolla a fette in poco olio e unite successivamente la pancetta.  Sciogliete il lievito nel kefir a temperatura ambiente. Impastate tutti gli ingredienti. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (io copro la ciotola con pellicola e la metto in forno spento).  Ci vorrà circa un’ora. Sgonfiate poi la pasta, formate delle pagnottelle (io ho maldestramente cercato di creare dei fiori) e lasciatele lievitare al coperto ancora un’oretta. Infornate a 200°C per 30 minuti. 



Kefir - Cake salato pancetta e cipolleCake salato alla pancetta e cipolle*


Ingredienti:

  • 200 g di farina integrale
  • 100 g di farina 0
  • 3 uova
  • 100 ml di olio d'oliva
  • 200 ml di latte di kefir (oppure yogurt/latte normale o fermentato/panna fresca)
  • 100 g di pancetta a dadini
  • 1 cipolla di Tropea
  • 1 bustina di lievito
  • sale e pepe

Preparazione: Scaldate il forno a 180° gradi. Tritate finemente mezza cipolla. In una padella scaldate un po' di olio e fatela appassire. Tagliate l'altra metà della cipolla a fettine sottili che utilizzerete per decorare il cake. Sbattete velocemente le uova con il latte di kefir e l'olio d'oliva. Aggiungete la pancetta, la cipolla tritata e cotta e i due tipi di farina. Salate e pepate. Mescolate bene e setacciate il lievito nel composto. Mescolate di nuovo.
Versate l'impasto nello stampo (precedentemente imburrato e infarinato o ricoperto da carta forno), distribuite le fettine di cipolla sulla superficie del cake e infornate.Cuocete per circa 50 minuti a 180° gradi. Se le cipolle si colorano troppo velocemente, coprite il cake con un po' di alluminio. Lascia raffreddare prima di sfornare.






Kefir - Muffin salati semi di papavero e  farina di maisMuffin salati con semi di papavero e mais*

Ingredienti per 12 muffin circa:
  • 200 g di farina di mais
  • 100 g di farina
  • 3 uova
  • 250 ml di di latte di kefir (oppure yogurt/latte normale o fermentato/panna fresca)
  • 70 ml di olio extravergine di oliva
  • 3 cucchiai di semi di papavero
  • 1 bustina di lievito
  • sale e pepe
Preparazione: Scaldate il forno a 180°C. Sbattete le uova con il latte di kefir e l'olio. Aggiungete le farine e i semi di papavero. Salate e pepate. Mescolate e incorporate il lievito setacciato. Distribuite l'impasto in uno stampo da cake o in stampi da muffin. Cuocete per circa 50 minuti il cake o per 30 minuti i muffin. 

sabato 17 settembre 2011

Cheese 2011: siete ancora in tempo!

Cheese 2011 - Bra (CN) Cheese 2011 - Bra (CN) Cheese 2011 - Bra (CN)


Un post veloce e scritto ancora a caldo. Sono appena rientrata da Cheese 2011 e devo assolutamente mettere nero su bianco quest'evento. C'ero già stata due anni fa ed esattamente come allora non mi ha delusa. Su, prendete nota... ogni espositore è contrassegnato da un codice alfanumerico in modo che possiate facilmente orientarvi grazie alla mappa che vi verrà consegnata.


Assaggi imperdibili:
  • il burro salato di La Fromagée Jean-Yves Bordier, il migliore ad oggi per me. (S36)
  • gli arancini della Pasticceria Cerniglia. Ecco, io non avevo mai assaggiato un arancino e questo mi è sembrato fantastico. (B06)
  • Le olive all'ascolana di Ze Migliori che trovate nei chioschi degustazione presso il cortile della Scuole Maschili. Mai mangiate olive fritte così bene. (C09) 
  • Il formaggio polacco Oscypek servito con marmellata di ribes. 1,50 € per un attimo di pura goduria. (P08) 
  • Yogurt con la cenere dei Pokot (P01)



Cosa assaggiare e portarsi a casa. La mia personalissima top8: 
  • Asiago Stravecchio - una certezza insomma (P51)
  • Caciocavallo podolico della Basilicata (P32)
  • Fatulì della Val Saviore - piacerà anche a chi non ama il latte di capra. (P54)
  • Fiore sardo dei pastori e la ricotta salata - il primo incontro con la ricotta salta non si scorda mai (P31)
  • Monte veronese di malga (P50)
  • Saras del fen (P39)
  • Oscypek - s'era capito no che la mia love story con il formaggio polacco è destinata a durare?? (P08)
  • Belper knolle - piccole palline di formaggio di mucca con pepe, aglio e sale. Da grattugiare sulla pasta. Ve la grattugeranno sul palmo della mano che dovrete inevitabilmente leccarvi. Ma ne vale la pena, lo giuro. 8 € e ve ne portate a casa una. (B179-B180)


Fate un salto anche da:
  • Primitivizia (B71) - erbe spontanee, bacche e radici dei monti trentini colte a mano che diventano delle creme e conserve da bongustai. Date un'occhiata al sito e capirete: http://www.primitivizia.it 
  • Allo stand della regione Piemonte andare a prendere il libricino GustOsando, Guida degli artigiani dell'eccellenza alimentare del Piemonte. Tanti indirizzi utili. 


Cheese 2011 - Bra (CN) Cheese 2011 - Bra (CN) Cheese 2011 - Bra (CN)

Qui altre foto di Cheese 2011.

domenica 4 settembre 2011

Raspberry White Chocolate Cheesecake - reverse engineering #1

Se non avete mai assaggiato la Raspberry White Chocolate Cheesecake di Starbucks non credo che oggi possiate aiutarmi. Io e P. stiamo disperatamente cercando di riprodurre uno dei dolci che amiamo di più e di cui abbiamo fatto scorpacciate in Turchia e incontrato per la prima volta a Losanna. Quello che vi presento oggi è il primo tentativo di reverse engineering che abbiamo fatto ma... non è lei. Qui (e anche qui) potete vedere una foto dell'originale che risulta più chiara della mia, contiene decisamente meno uova. Ha la consistenza di una cheesecake senza cottura ma dall'aspetto sembra che una passatina in forno l'abbia ricevuta. La mia ricetta è ispirata  a quella che trovate qui a sua volta tratta dal sito Allrecipes e adattata. 


Raspberry White Chocolate Cheesecake di Starbucks - reverse engineering #1



Base
Ingredienti:
250 g di biscotti Digestive
1 cucchiaio di miele
30 g di burro fuso
  1. Inserite nel mixer tutti gli ingredienti e sbriciolate i biscotti.
  2. Distribuite il composto ottenuto in una tortiera con bordo amovibile da 23 cm di diametro cercando di creare il bordino laterale come vede in foto. Aiutatevi con un bicchiere sia per il fondo sia per le pareti laterali. Mettete da parte. 

Variegatura ai lamponi/frutti di bosco
Ingredienti:
3 cucchiai di marmellata di frutti di bosco senza zucchero
3 cucchiai di marmellata di fragole senza zucchero
  1. Frullate con il minipimer i 6 cucchiai di marmellata in modo da ottenere un composto omogeneo e mettere da parte.
  2. PRECISAZIONE: potete ovviamente utilizzare la frutta fresca, passarla al setaccio e farvi la gelatina sul momento. Dato che si trattava di un tentativo ho preferito la marmellata già pronta come suggerito nei commenti alla ricetta originale. Sceglietela senza zucchero. Come potete notare non sono riuscita a reperire quella ai lamponi e nemmeno lamponi se è per questo! 
Ripieno 
Ingredienti:
340 g di cioccolato bianco
100 g  di panna fresca
640 g di formaggio fresco cremoso (tipo Philadephia)
100 g di zucchero
3 uova
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  1. Assicuratevi che uova, panna e formaggio siano a temperatura ambiente.
  2. Preriscaldate il forno a 160°C.
  3. Riducete il cioccolato a tocchetti e scioglietelo a bagnomaria aggiungendo gradualmente la panna. Io ho messo tutto nel microonde a 720W e mescolato ogni 30 secondi. Mettete da parte.
  4. Inserite nel mixer il formaggio e lo zucchero sino ad ottenere un composto omogeneo.
  5. Con una spatola, unite al formaggio un uovo alla volta fino a completo assorbimento.
  6. Unite il cioccolato fuso e l'aroma vaniglia.
  7. Versate metà composto nella tortiera, unite tre cucchiai di marmellata. Terminate il composto e unire la restante marmellata creando dei disegni sulla superficie con una forchetta. 
  8. Infornate per circa 1 ora e mezza. è suggerita la cottura a bagno maria. Non aprite mai lo sportello del forno.
  9. Trascorso il tempo, spegnete il forno e lasciate la torta a sfreddare in forno chiuso per circa un'ora. Tiratela fuori e non appena possibile mettetela in frigorifero per almeno 8 ore prima di servire.   

Raspberry White Chocolate Cheesecake di Starbucks - reverse engineering #1



Commenti:
  • come consistenza ci siamo quasi, la mia però impasta un po' la bocca rispetto a quella di Starbucks che invece è più leggera e ariosa, suggerimenti?
  • la mia è troppo gialla, ridurrò le uova a 2 la prossima volta
  • sapeva troppo di cioccolato bianco, da ridurre assolutamente. Sospettavo di aver esagerato.
  • si è un po' abbassata al centro, secondo l'autrice della ricetta da cui ho preso spunto ciò è imputabile all'utilizzo del robot (es. Bimby) invece che della spatola. Insomma, fare tutto a manina permette di incorporare meglio l'aria. Se invece avete la planetaria pare non ci siano problemi. 
  • si sono cotti più i bordi del centro, anche qui l'autrice consiglia la cottura a bagno maria che io ho evitato avendo utilizzato un cerchio per torte senza fondo. 
  • ricetta da cui prendere spunto per il tentativo #2 + ricetta e consigli di Sabrina

Al prossimo tentativo...


mercoledì 31 agosto 2011

Tortine alla nocciola e miele, che sia il richiamo dell'autunno?

Tortine alla nocciola e miele



Non è ancora finita l'estate e io già penso a nocciole, miele, zucche, radicchio, ecc... Mi aspetta un settembre di fuoco con taaaaanti limoni e avevo bisogno di un dolce coccoloso e rassicurante che profumasse di casa (le nocciole igp piemonte!). Ad occhio non mi sembra nemmeno troppo calorico, ma via, non ci giurerei. Ottimo per la colazione ma se volete renderlo ancora più goloso decorate ciascuna tortina con miele e pasta di nocciole mescolate in parti uguali.

Tortine alla nocciola e miele


Ingredienti:
(per 15 tortine o una tortiera da 26 cm di diametro)
180 g di zucchero
3 uova
100 g burro fuso
30 g di pasta di nocciole*
40 g di miele di acacia
300 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
* Precisazione: per pasta di nocciole intendo la crema costituita da 100% nocciole tostate. La trovate sicuramente nei negozi tipo Naturasì e simili. O se volete comprarla online: qui, o qui. Se trovate la dicitura Nocciola Piemonte IGP la crema è ottenuta con la nocciola tonda gentile delle Langhe.  

Procedimento: 
  1. Con il Bimby. Montate le uova e lo zucchero con la farfalla: 4 minuti 37° vel 3. Togliete la farfalla. 
  2. Inserite nel boccale il burro, la pasta di nocciole e il miele:15 sec vel 5
  3. Aggiungete la farina e il lievito precedentemente setacciati e il pizzico di sale: vel 5 finché il composto non risulta omogeneo. 
  4. Senza Bimby: montate a lungo le uova con lo zucchero.  Aggiungete il burro fuso, il miele e la pasta di nocciole. Unite successivamente le farine setacciate con il lievito e il pizzico di sale. 
  5. Disponete in composto in circa 15 pirottini da muffin o in una tortiera da 26 cm di diametro.Infornate per circa 30 minuti a 180° C.
Tortine alla nocciola e miele


Vi segnalo due post decisamente interessanti per via degli spunti di riflessione che offrono:

Che ne pensate?


lunedì 29 agosto 2011

Sua Maestà Il Carpione

Sua maestà Il Carpione - ingredienti base


Io avrei la testa ancora qui ma ho anche un paio di post in arretrato da pubblicare prima che diventino obsoleti e mi passi totalmente la voglia. E il post sul Carpione non può assolutamente andare perso. Tutto è nato dall'idea di fare un pic nic in campagna e che pic-nic sarebbe senza il Carpione?? Non uno degno di un piemontese :) Il Carpione, come viene chiamato in Piemonte, è una marinatura in aceto aromatizzato di verdure, carne o pesce precedentemente fritte.     
Devo dire che la cosa è un po' sfuggita di mano a me e mia madre: doveva trattarsi di due uova e qualche zucchina e invece...


Sua maestà Il Carpione - l'aceto


Il Carpione 


Ingredienti base:
500 g di alici da pulire
6 pesci Boga
4 uova
4 uova sode 
1 zucchina
8 piccole bistecche di pollo 
1 uovo e pangrattato per l’impanatura
farina
olio extravergine di oliva
olio di semi di arachide


Carpione Bianco:
500 ml di vino bianco secco
500 ml di aceto di vino bianco
3 grani di pepe nero
3 prese di sale fino 
2 spicchi d’aglio tagliati a metà
2 rametti di prezzemolo
1 e ½ cipolla bianca affettata
1 ciuffetto di salvia
½ carota piccola a tocchetti


Carpione Rosso:
700 ml di vino bianco secco
700 ml di aceto di vino rosso
4 grani di pepe nero
4 prese di sale fino
3 spicchi d’aglio tagliati a metà
3 rametti di prezzemolo
2 cipolle bianche
1 ciuffetto abbondante di salvia
½ carota a tocchetti

Preparazione:
  1. Pulite le alici e i pesci boga eliminando la lisca e la testa. Lasciate riposare il pesce su di un panno pulito in modo da assorbire l’acqua in eccesso. Infarinate e friggete in abbondante olio di semi.
  2. Utilizzate quattro uova per preparare una frittata, le altre quattro sode tagliatele a metà.
  3. Tagliate a fette sottili la zucchina e mettetele in un colino con del sale grosso per mezzora. Trascorsa la mezzora sciacquatele e riponetele su un panno pulito per assorbire l’acqua in eccesso. Infarinatele e friggetele.
  4. Passate le bistecche di pollo nell’uovo e nel pangrattato. Friggetele in olio extravergine di oliva.
  5. Disponete il fritto in due ciotole (il pesce in una e le restanti pietanze in un’altra) e mettete da parte.
  6. Procedete a preparare i due carpioni, il bianco per il pesce e il rosso per il resto: mettete tutti gli ingredienti necessari in una pentola e portate a bollore. Fate bollire un minuto e poi versate i due composti nelle rispettive ciotole ricoprendo per bene tutto.
  7. Lasciate raffreddare e riponete in frigorifero. Consumare freddo dopo 2 giorni. 

Sua maestà Il Carpione