mercoledì 27 aprile 2011

Frittelle di fiori di acacia

Fiori di acacia (robinia)


Due post in due giorni non li scrivevo da tempo ma la ricetta di oggi vale sicuramente lo sforzo (macché sforzo! ieri ero in ferie :D). In ogni caso, due giorni fa vedo su facebook le foto dei fiori di acacia raccolti da Katia e mi ricordo che è tempo di frittelle. E frittelle di gaggìa (noi la chiamiamo così) siano! I miei genitori si sono occupati della raccolta dei fiori mentre io ho preparato la pastella. La ricetta è quella che usano sempre mia madre e mia nonna e la trovate anche sul ricettario Bimby. A seconda di quello che avete in casa potete utilizzare acqua o birra e sostituire una parte della farina 00 con farina di riso per ottenere un fritto più asciutto. Ovviamente i liquidi sono rigorosamente "ad occhio" perché dipendono dalla farina e dalla grandezza delle uova usate. La prossima volta non mancherò di provare anche la versione di Katia che fra l'altro è senza uova!       

Frittelle di fiori d'acacia (robinia)

Ingredienti:
150 g di farina 00
100 g circa di acqua frizzante fredda o birra chiara
2 uova
un pizzico di sale
un pizzico di pepe a piacere
fiori di acacia non lavati
olio di arachidi per friggere

Preparazione: raccogliete i fiori di acacia e lasciateli in un cestino all'aperto in modo che eventuali insetti o formiche si dileguino. Non lavateli assolutamente! Assicuratevi di averli raccolti in piena campagna lontano da campi coltivati/frutteti o strade trafficate. Preparate la pastella mescolando accuratamente tutti gli ingredienti. Riponetela in frigorifero per circa un'oretta. Scaldate l'olio in una padella e quando avrà raggiunto la temperatura giusta friggete i fiori che avrete prima immerso nella pastella. Prima di friggerli scolateli bene dalla pastella! Mentre friggete togliete di tanto in tanto i residui di pastella fritta che si formeranno dall'olio bollente in modo che non si brucino. Riponete le frittelle su carta assorbente e cospargete con un pizzico di sale.


Frittelle di fiori d'acacia (robinia)

Fiori di acacia (robinia)

Fiori di acacia (robinia)




martedì 26 aprile 2011

E pastiera sia!

Pastiera

Questa Pasqua è stata la Pasqua della pastiera. Ho iniziato a cercare la ricetta che mi ispirasse almeno una ventina di giorni prima e come al solito twitter e facebook mi sono stati utilissimi. Questa volta devo ringraziare il gentilissimo Dario che mi ha passato una ricetta che mi ha convinta subito. Ho poi però ottenuto la versione di famiglia della mia collega beneventana Agata e il caso ha voluto che le due ricette fossero praticamente uguali. Ho scelto gli aromi della ricetta di Dario e le proporzioni uova-latte della ricetta di Agata. Risultato? Beh, io non sono napoletana e ho assaggiato la pastiera una sola volta, ma a noi questa qui è sembrata favolosa!    


Pastiera


Ingredienti per la frolla (stampo da 26 cm):
300 g di farina
150 g di zucchero
125 g di burro
1 uovo + 1 tuorlo


Ingredienti per il ripieno:
1 barattolo di grano cotto (580 ml)
500 ml di latte fresco parzialmente scremato
2 uova
250 g di zucchero
500 g di ricotta
90 g di arancia, cedro e zucca canditi
1 limone non trattato
3/4 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
1 pizzico di cannella
pangrattato

 
Preparazione: 

  1. Coprite il grano di latte, unite la scorza di limone e fate cuocere lentamente. Mescolate continuamente finché non si sarà assorbito tutto il latte. Lasciare raffreddare.
  2. Preparate la pasta frolla (io inserisco tutti gli ingredienti nel robot), copritela e lasciatela riposare per mezz'oretta in frigorifero.
  3. Passate la ricotta al passatutto (io ho usato il minipimer) insieme al grano cotto. 
  4. Incorporate 250 g di zucchero, 2 tuorli, i canditi fatti a pezzetti piccolissimi, l'acqua di fiori d'arancio e la cannella.
  5. Imburrate e cospargete di pangrattato uno stampo da crostata (io ho usato la carta forno); rivestitelo con la pasta frolla (lasciandone da parte un po' per le striscioline di rifinitura), premendola con le dita e facendola rialzare ai lati, adagiatevi il composto di ricotta preparato.
  6. Livellate e rifinite con le striscioline di pasta frolla messe da parte.
  7. Cuocete la pastiera in forno caldo a 180° C per 50 minuti circa*
  8. Lasciatela raffreddare nello stampo e non tiratela fuori. Lasciate riposare per almeno 2 giorni in luogo fresco prima di servirla.
* al solito dipende dal vostro forno e dall'umidità del ripieno. Io ho impiegato 1 h e 15 minuti circa. 



Pastiera





Buoni propositi per il prossimo anno e consigli dei lettori:

  • provare a cuocere il grano/orzo/farro invece di comprarlo già cotto
  • stendere la frolla più fine 





 

lunedì 11 aprile 2011

Un sabato al mercato: taccole, fave e asparagi

Sabato sono finalmente riuscita a tornare al mercato di Porta Palazzo a Torino ma, a differenza dell'anno scorso, quest'anno abbiamo fatto rifornimento di verdure primaverili: taccole, ravanelli, fave, asparagi e le puntarelle - il tutto a prezzi davvero competitivi, quasi da non crederci. Il mio valido aiutante in cucina P. questa volta si è davvero superato (la pasta fresca e la raccolta di ortiche mi avevano già convinta eh!): non solo mi ha aiutato a pulire la verdura, a sbollentare fave e taccole ma nel pomeriggio ha provveduto al taglio al coltello delle puntarelle e anche alla pulizia della cucina. Quasi quasi vado da lui più spesso a cucinare :) 


Ci siamo dedicati quasi ed esclusivamente a ricette con le verdure. La prima che vi propongo è un'insalatina freschissima ispirata alla versione che trovate sul numero di aprile di Cucina Naturale mentre la seconda è tratta dal numero di aprile di Sale&Pepe 2009. La terrina di asparagi e fave è forse la ricetta più brutta, esteticamente parlando, che io vi abbia mai proposto. C'ho provato eh a renderla fotogenica ma non c'è stato verso. Risulta però così gustosa che si merita di stare su Fiordilatte! Se dovete servirla a degli ospiti magari optate per le monoporzioni ecco ;-)


Insalata estiva di taccole

Insalata primaverile di taccole

Ingredienti:

taccole
ravanelli
carote
limone
olio
sale, pepe 

Preparazione: pulite le taccole privandole delle estremità ed eliminando l'eventuale filo. Tagliate ciascuna taccola in tre parti circa e dopo averle accuratamente sciacquate, sbollentatele in acqua bollente salata per 5/10/15 minuti. La cottura dipende dal grado di croccantezza che volete ottenere. Una volta cotte, scolatele e passatele sotto l'acqua fredda per fermare la cottura. Tagliate a rondelle sottili le carote e i ravanelli per poi unirli alle taccole. Condite con olio, limone, sale e pepe. 


Terrina di fave e asparagi



Terrina di fave e asparagi allo speck


Ingredienti:
300 g di fave sgusciate (circa 1,2 kg con il baccello)
150 g di ricotta
2 uova
250 g di asparagi
30 g di parmigiano grattugiato
2 hg di speck 
sale, pepe

Preparazione: Lessate le fave in acqua salata per una ventina di minuti, quindi privatele della pellicina. Mondate gli asparagi privandoli della parte finale più dura e cuoceteli a vapore finché non saranno morbidi (6/10 minuti). Frullate le fave nel mixer con la ricotta, le uova, il grana, un pizzico di sale e pepe. Foderate uno stampo a cassetta da 700 ml con un foglio di carta forno bagnato e strizzato, poi rivestitelo con le fettine di speck lasciando che sbordino un po'. Stendete sul fondo uno strato di composto di fave, coprite con uno di asparagi e ripetete gli strati fino ad esaurire gli ingredienti. Richiudete il composto con le fettine di speck. Cuocete la terrina in forno caldo a 170°C per circa 40/50 minuti.





domenica 3 aprile 2011

Springtime: risotto alle ortiche

Springtime


Springtime


Springtime


Domenica mattina, passeggiata in mezzo ai campi: sole, caldo, prati verdissimi, fiori fiori e fiori... oh cavoli, è tempo di ortiche! Adesso è il periodo giusto per raccoglierle e come l'anno scorso ho preparato un meraviglioso risotto. Quest'anno però per la raccolta mi sono munita di guanti in lattice e di fidanzato volenteroso: binomio perfetto. E la ricetta è sempre lei, quella dei Calycanti con piccolissime modifiche.

Spring time - risotto alle ortiche



Ingredienti x 3:
240 g di riso
ortiche q.b. *
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
qualche filo di erba cipollina
vino bianco secco
acqua di cottura delle ortiche
una noce di burro
parmigiano
sale q.b.

* circa 200 g , io vado ad occhio. Se una volta cotte vi sembrano troppe potete usarle per una torta salata, per una minestra o una frittata. 

Preparazione: Sciacquate per bene le ortiche raccolte e sbollentatele in acqua salata per 5/6 minuti. Scolate e conservate l'acqua di cottura. Tritate finemente l'erba cipollina e fatela appassire nell'olio. Unite il riso e tostatelo, sfumate con il vino e lasciate evaporare. Unite le ortiche e un mestolo di acqua di cottura finché questa non si sarà asciugata. Continuate ad unire l'acqua di cottura (un mestolo per volta) fino a cottura ultimata. Spegnete il fuoco e mantecate con burro e parmigiano. Amalgamate bene e servite.



COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: durante la settimana può succedere che io non risponda né su fb né su twitter né sul blog causa connessione schifosa (grazie Wind!) e a lavoro posso leggere solo la mail. Quindi, non offendetevi se vedete che latito ecco :) prima o poi rispondo e do segni di vita, tranquilli!