lunedì 28 novembre 2011

Flan di cardi - MUM 5 #1


Il post di oggi, ve lo dico subito, è il frutto di una collaborazione occasionale con l'azienda Bosch. Qualche tempo fa sono stata contattata dall'agenzia Milleeventi per una proposta allettante: mi sarebbe arrivata a casa una planetaria Mum 5 da provare e con la quale creare un paio di ricette da pubblicare. E da proprietaria di Bimby sprovvista di tale oggetto del desiderio ho accettato... come ho fatto fin'ora senza una planetaria??  
Il progetto parte oggi e durerà fino al 23 dicembre. Troverete in giro per la rete altre 10 foodblogger coinvolte e tante ricette da provare con la planetaria. Vi consiglio di andare a sbirciare qui http://www.blogmymum.com/ e nella fan page di Facebook.

Bosch MUM 5


Qual è la prima cosa che si fa quando si entra in possesso di una planetaria per la prima volta?? Beh io ho montano gli albumi a neve come si deve! La ricetta che vi presento oltre ad essere un classico della cucina piemontese proviene dal ricettario di mia madre in cui le dosi sono un po' ad occhio come al solito. Io ho pesato tutto e mi sono permessa di fare piccolissime modifiche.


Flan di Cardi - MUM 5 #1



Ingredienti (per 8):
1,2 kg di cardo gobbo
il succo di un limone
500 ml di latte fresco intero
500 ml di acqua
1 cucchiaio di sale fino circa
4 uova + 1 tuorlo
4 cucchiai di parmigiano
pangrattato

Preparazione:
  1. pulite il cardo eliminando le parti più brutte o gelate. Privatelo dei filamenti e tagliatelo a tocchetti. Immergete immediatamente i pezzi di cardo in acqua acidulata con succo di limone per evitare che si annerisca. Sciacquatelo poi un paio di volte.
  2. mettete il cardo in una pentola a bordi alti e unite 500 ml di acqua e 500 ml di latte fresco intero. Aggiungete un cucchiaio circa di sale fino.
  3. Lasciate cuocere i cardi per circa 1 ora o finché risulteranno morbidi se li schiacciate con una forchetta. Se usate dei cardi piccoli e teneri ci vorrà meno tempo. 
  4. Scolate per bene il cardo (non conservate l'acqua e il latte avanzati) e frullatelo. Lasciate intiepidire.
  5. Eliminate l'acqua in eccesso che noterete si sarà formata sulla purea di cardo ed unite eventualmente un paio di cucchiai di pan grattato. Unite anche i 5 tuorli.
  6. Montate a neve gli albumi (vel. 7 della Mum 5 con frusta apposita) e uniteli alla purea.
  7. Suddividete la purea in 8 cocottine e cuocete in forno caldo a 180°C per 40'.

Cardi


Nota Bene:
  • se montate gli albumi a neve otterrete degli sformati ariosi e leggeri. L'effetto soufflé svanisce quasi subito a meno di servirli immediatamente... Se li preparate in anticipo e vi infastidisce la superficie implosa cospargeteli di parmigiano e passateli sotto il grill prima di servirli.
  • Per degli sformati più compatti e sodi potete unire gli albumi senza montali a neve. 


Alla prossima ricetta!






sabato 26 novembre 2011

Di olio extravergine, vini e salumi

Evento blogger - I salumi del Frantoio



Giovedì scorso ho partecipato insieme a Cecilia di SOS Torta ad una sorta di degustazione di olii extravergine, vini e salumi organizzata dal Frantoio Gentileschi per il lancio del loro nuovo brand I Salumi del Frantoio. Siamo stati ospiti di un'impeccabile e preparato Gino Celletti e del suo ristorante Frantoi Celletti Blu, in via Ascanio Sforza 47, a Milano. 

Si è trattato di un'occasione per scoprire i salumi dell'azienda, che contengono meno grassi animali e una percentuale di olio extravergine, ma soprattutto per imparare qualcosa in più sull'olio in sé, sul significato di monocultivar, e sulle differenze organolettiche dei diversi olii. Sapevate che esistono 1628 varietà di olivi, le "cultivar" di cui ben 638 solo in Italia? Gino Celletti ci ha guidati nell'assaggio, ci ha spiegato come scaldare il bicchiere, come usare prima l'olfatto e poi il gusto, che l'olio "quello buono" è piccante, deve esserlo, che gli oli si distinguono principalmente in dolci e amari.

Evento blogger - I salumi del Frantoio

La serata è iniziata con "L'olio giocando", un assaggio di due cultivar abbinate a due mousse di salumi:
  • Tonda Iblea, un olio dolce dal sapore di pomodoro, in abbinamento ad una Mousse di Cotto Rustico e Ricotta
  • Coratina, un olio amaro dal sapore erbaceo, in abbinamento ad una Mousse di Mortadella al Pepe Nero
Si sono susseguite altre portate in cui abbiamo assaggiato altre monocultivar come l'Ortice (Campania), la Frantoio (Toscana) e la Bosana (Sardegna). Io sono rimasta piacevolmente colpita da un Gelato al Limone con monocultivar Bosana. Mai più credevo che l'olio sul gelato potesse star bene. 
La serata si è conclusa con i consigli sulla fotografia di Silvia Luppi.


Evento blogger - I salumi del Frantoio
Io e Cecilia in fase "riscaldamento del bicchierino" :-)

domenica 20 novembre 2011

Miele di melograno

L'idea iniziale era quella di una confettura: mi hanno ispirato i post sul melograno dei blog Semi di PapaveroFarina, Lievito e Fantasia. Ho così spremuto tutti i melograni che avevo, ne ho raccolto il succo e l'ho messo sul fuoco. Tutte le ricette dicono che la confettura è pronta quando "cambia consistenza". Ecco, giusto, ma nel mio caso è successo qualcosa di diverso... la confettura è rimasta troppo liquida ma io fiduciosa l'ho invasata lo stesso ritrovandomi il giorno dopo per le mani una sorta di miele che sa di melograno. Cosa è successo??? Molto probabilmente ciò è dovuto al fatto che ho filtrato il succo e l'ho lasciato sedimentare in una brocca per un paio d'ore. Ho utilizzato solo la parte liquida e limpida lasciando ogni traccia di polpa o residuo sul fondo. Se non l'avessi fatto sedimentare così a lungo forse avrei ottenuto la classica confettura. 


Miele di Melograno - esperimenti domenicali




Ingredienti:
melograni
zucchero semolato

Preparazione: tagliate a metà i melograni e spremeteli con lo spremiagrumi. Raccoglietene il succo e lasciatelo depositare in una brocca per un paio d'ore. Prelevate il succo filtrato aiutandovi con un mestolo e cercando di non smuovere il fondo sedimentato. Unite al succo metà peso di zucchero (es. 100 g di zucchero per 200 g di succo di melograno) e mettere sul fuoco a fiamma bassa. Portate a bollore a fate bollire finché non si sarà ridotto. Io ho impiegato circa 20/25 minuti per 200 g di succo. Invasate, riponete in frigorifero e il giorno dopo potrete ammirare la consistenza del miele. Se è troppo liquido non l'avete cotto abbastanza.


Miele di Melograno - esperimenti domenicali


Come utilizzarlo? Beh in abbinamento con i formaggi ma non escludo qualche possibile uso anche nei dolci :-)



mercoledì 9 novembre 2011

Pastalandia a Torino

Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino

Il nome è terribile. Me ne rendo perfettamente conto, sembra una via di mezzo tra Mirabilandia e Gardaland ma vi assicuro che in questo locale, nel quartiere San Salvario a Torino, si mangia e anche bene. Non è un ristorante fighetto eh, anche perché lo sapete io segnalo solo posticini alla mano e senza pretese. La formula del locale è questa: scegli la pasta fresca che preferisci (ripiena e non), abbinaci uno o più sughi, mangia e fai scarpetta con il pane. Un trionfo di carboidrati, cosa c'è di meglio? Verrete accolti nella coloratissima sala da Silvia mentre in cucina c'è Luca Coccone, l'ideatore di Pastalandia.

Ma parliamo di cose serie, il cibo. Quali sono secondo me gli elementi vincenti di questo posticino carinissimo? A mio solito, vado per punti:

  • L'utilizzo quasi esclusivo di prodotti piemontesi e a km 0 - insomma leggere "asparagi di Santena", "menta di Pancalieri", "porcini della val Chisone" e "coniglio grigio di Carmagnola" non può che far piacere. E se non siamo in Piemonte si sfora in Emilia Romagna per un po' di crudo di Parma e Grana Padano. La pasta fresca è prodotta dall'Accademia della Pasta Italiana di Santena (TO) che si avvale di materie prime provenienti dai dintorni.   
  • La birra del Soralamà, un microbirrificio della Val Susa che produce birre artigianali a lenta rifermentazione naturale. 
  • I vini piemontesi, sia in bottiglia sia sfusi
  • I sughi classici (si avverte un po' di nostalgia anni '80!) ma sopratutto i sughi ispirati alla cucina piemontese: si va dal sugo d'arrosto, al sugo di lepre, cinghiale e coniglio. 
  • La possibilità di menù degustazione in modo da non trovarsi costretti a scegliere un solo sugo, una manna per gli eterni indecisi come me.
  • Il sugo con le polpette secondo ricetta di Silvia, più polpette per tutti!
  • Il Wi-fi gratuito 
Quindi se passate da Torino e desiderate mangiare in un posticino carino e poco impegnativo, fateci un salto! Per chi conosce la Guida ai 150 di Torino, questo locale io lo metterei nella sezione Piole :-)


via Belfiore 43
Torino



Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino Pastalandia - Torino



martedì 1 novembre 2011

Tea sandwiches e tea party con le amiche

Tea Sandwiches
© Cristina Vaghi - www.zuccheroesale.it

I sandwiches che vedete in foto han fatto bella mostra ad un #teaparty svoltosi domenica scorsa: sei foodblogger, altrettanti dolci, decine di qualità di te e tante tante risate. Io, Gaia, Alice, Cristina, Cecilia e Cinzia abbiamo dato vita ad un desiderio latente di tutte noi: creare un tea party da far invidia al Four Seasons di Londra. Che dite ci siamo riuscite? Come ho già scritto nella mia sezione About, forse questo è l'aspetto del blog che amo di più: interagire, scherzare, mangiare e ridere con persone che condividono la mia passione. La cosa strana era vederci lì tutte insieme a chiacchierare come amiche di vecchia data. Son passate quattro ore e nemmeno ce ne siamo accorte!

Va beh, parliamo ora di cose serie: il cibo! Io sono stata incaricata della preparazione dei Tea Sandwiches che sono stati una manna dal cielo per spezzare tra un dolce e l'altro. 
Ho scelto tre tipi di pane in cassetta: pane bianco, pane ai cinque cereali e pane di farro con lievito madre che ho poi farcito nei seguenti modi:
  • panna acida | cetrioli
  • salmone affumicato | burro salato
  • prosciutto cotto | maionese | cetrioli
  • Philadelphia addizionata di polvere di zucca* | radicchio 
Per evitare che il pane si inumidisse troppo, ho spalmato su ogni fetta un velo di burro, così giusto per non farci mancare nulla! 

* non aspettatevi un arancione brillante, ma devo dire che la polvere fa il suo dovere e lascia un piacevole retrogusto dolce


Tea Party
© Cristina Vaghi - www.zuccheroesale.it


Cos'altro abbiamo mangiato?

  • Macarons alla marmellata di sambuco e una torta spettacolare e più strati di Alice
  • Cupcakes al burro d'arachidi con ganache al cioccolato di Gaia
  • Cake pops di Cristina
  • Tortine alla mela e cannella di Cecilia
  • I meravigliosi biscottini decorati in tema tea party di Cinzia

PRECISAZIONE: Se le ricette sono già state postate le trovate nei rispettivi blog linkati altrimenti vi tocca aspettare :-)