lunedì 23 dicembre 2013

Biscotti e idee per Natale. Siete ancora in tempo!

Biscotti e Idee per Natale

Ho iniziato a pensare ai biscotti da preparare a Natale già a settembre e poi come ogni volta sono arrivata sul filo del rasoio. Ho raccolto davvero tante idee per quest'anno ma ne avrò messe in pratica a dir tanto due: qui trovate le mie boards e se ancora non sapete cos'è Pinterest declino ogni responsabilità per la dipendenza che ne svilupperete ;-) Va beh, io vi lascio qualche spunto last minute che può sempre servire... nel frattempo date un'occhiata anche alle idee del 2009, 2011 e 2012 che siete ancora in tempo!



Biscotti decorati

La base dei biscotti è sempre la stessa dell'anno scorso. Quest'anno però sono arrivata al momento della decorazione più attrezzata e preparata teoricamente. Grazie al post di Annamaria ho scoperto l'esistenza dell'albume fortificato et similia che vi permetterà di produrre la glassa per i biscotti senza utilizzare albume crudo. Poi, sul lato pratico c'è sicuramente da migliorare l'estetica: io e la glassa non siamo amiche.

Biscotti Decorati



Ingredienti per la glassa:
5 g di albume fortificato
25 g di acqua
150 g di zucchero a velo

Procedimento:
  1. Mescolate l'acqua e l'albume. Montatelo con le fruste elettriche finché non sarà quasi a neve ferma.
  2. Aggiungete lo zucchero a velo a cucchiaiate mentre continuate a montare. 
  3. Procedete ad aggiungere l'eventuale colorante (io mi sono trovata benissimo con quelli in gel della Wilton). 
  4. Io ho poi utilizzato un sac à poche e una bocchetta fine per poi rendermi conto che era troppo grossa: ho semplicemente tagliato la punta del sacchetto con una forbice. Decorate i vostri biscotti e dopo un paio d'ore la glassa sarà perfettamente asciutta. 





Biscotti d'albume alle mandorle

E gli albumi avanzati dalla frolla? Li riciclate con dei facilissimi biscotti alle mandorle la cui ricetta arriva dal blog Trattoria da Martina. Sarà sufficiente pesarli e aggiungere gli altri ingredienti in proporzione 1:1. Potete sostituire le mandorle con qualsiasi altra frutta secca di vostro gradimento. 

Biscotti d'albume e mandorle



Ingredienti per 50/60 biscotti:
100g di albume
100g di zucchero
100g di farina
100g di mandorle intere

Preparazione:

  1. Preriscaldate il forno a 180 °C. Montate a neve ben ferma albumi a temperatura ambiente e lo zucchero sino ad ottenere un composto denso e colloso. 
  2. Unite la farina setacciata a poco a poco mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
  3. Aggiungete le mandorle intere cercando di distribuirle uniformemente. 
  4. Rivestite uno stampo da plumcake da 20x10 cm con della carta forno bagnata e strizzata e versate il composto livellandolo.
  5. Infornate per circa 25/30 minuti. 
  6. Una volta cotto, estraete il "panetto" aiutandovi con i bordi della carta forno e staccate la carta. Adagiate il "panetto" su una griglia e fatelo raffreddare completamente.
  7. Affettate con un coltello affilato il panetto ricavandone dei veli il più sottili possibile. 
  8. Adagiate i biscotti su di una teglia coperta di carta forno e fate poi tostare in forno a 160° finché non saranno dorati.


Ovis Molis

Se invece siete di fretta e vi va di regalare dei biscottini di frolla vi consiglio gli ovis molis. In un'oretta avrete sfornato due teglie di biscotti. La ricetta è di Cookaround.

Ovis Molis


Ingredienti:
200 g di farina 00
50 g di fecola di patate
70 g di zucchero semolato
30 g di zucchero al velo
125 g di burro a pezzetti
4 tuorli di uova sode
un pizzico di sale

Procedimento:
  1. Inserite tutti gli ingredienti nel robot da cucina e fatelo andare finché l'impasto non si sarà compattato.
  2. Avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare per almeno 30' in frigorifero. Io l'ho passato anche 10' in freezer prima di utilizzarlo.
  3. Formate delle palline, e con la nocca del dito indice create il foro al centro che andrete poi a riempire con la marmellata.
  4. Infornate a 180°C forno statico per 10/15 minuti circa. Dipende un po' dal vostro forno e dalla grandezza del biscotto. 



Profumo di Biscotti, il libro

Non avete il tempo di preparare i biscotti per Natale? Allora regalate il meraviglioso libro di Rossella Venezia che farà venire voglia al destinatario di prepararsi da sé tutte le ricette presenti ;-)






lunedì 9 dicembre 2013

Cremino o Gianduiotto?


Cioccolatini Pernigotti


Qualche settimana fa sono stata ospite di Pernigotti, storica azienda piemontese specializzata in cioccolato, presso la sede dell'Università di Scienze Gastronomiche in Località Pollenzo, Bra (CN) per una giornata dedicata ovviamente al cioccolato, al buon cibo e al vino. Pernigotti fa parte dell'Associazione Amici dell'Università come socio sostenitore e per noi blogger è stata organizzata un'interessante lezione teorica di Analisi Sensoriale tenuta dalla professoressa Luisa Torri con tanto di laboratorio pratico.




Pollenzo
Per qualità sensoriali si intende l'insieme delle caratteristiche percepibili attraverso i cinque sensi: aspetto, aroma, gusto, flavour e consistenza.  Siamo sottoposti a degli stimoli (luce, composti volatili e solubili, pressione, caldo/freddo) che attivano dei recettori e generano una risposta del nostro cervello. Il flavour è un mix di gusto, aroma retronasale e proprietà chemestetiche. Queste ultime sono il piccante, la freschezza e il pizzicore e sono dovute all'azione di molecole chimiche sul nervo trigemino. L'Analisi Sensoriale è una disciplina scientifica che interpreta e misura la percezione umana di cibi e bevande: si tratta di un punto di contatto tra scienze natura, tecnologie alimentari e scienze umane, tra prodotto e persone, tra produzione e marketing.








Pollenzo
L'analisi sensoriale permette di descrivere il profilo sensoriale di un prodotto, di confrontarne di simili, di evidenziare eventuali difetti, di indagare le preferenze dei consumatori, di valutare quali variabili del processo di produzione di un alimento incidano maggiormente sulle sue qualità, di verificare la conformità a certi standard/disciplinari. In laboratorio siamo stati messi alla prova come giudici dell'analisi sensoriale di un gianduiotto, di un cremino e del nocciolato Pernigotti. Vengono stabiliti dei descrittori sensoriali del prodotto in esame e degli standard di riferimento: ad esempio nel nostro caso si è parlato per esempio di acidità, dolce e amaro. Sembra facile stabilire quanto è intenso un certo odore o un certo flavour ma io qualche difficoltà l'ho avuta: per esempio il cremino, in assoluto il mio favorito, secondo me sapeva di caramello ma nei descrittori di riferimento tale gusto non era assolutamente presente ;-) la suggestione!!






E dopo il laboratorio ci siamo concessi una pausa pranzo all'Albergo dell'Agenzia e una breve visita alla Banca del Vino. Avremmo dovuto anche approfondire l'argomento Tavole Accademiche ma la neve incessante ci ha costretti a rientrare. Pollenzo non è lontana e credo ci tornerò presto ;-)

Pollenzo



giovedì 28 novembre 2013

Torta rovesciata di pere al cioccolato °°° Upside down pear chocolate cake

Upside down pear chocolate cake


Io non sono una grande amante della frutta nei dolci e ho da sempre mal sopportato pere e mele cotte. Sono più una cioccolato dipendente e in presenza del suddetto riesco a farmi andare a genio anche la frutta ;-) La ricetta originale la trovate qui e vi assicuro che se la preparate andrà a ruba. 


Ingredienti:

100 g di zucchero 
 30 ml di acqua 
3 pere 

 56 g burro 
100 g di cioccolato fondente 
150 g di zucchero 
2 uova 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
140 g di farina 00 
30 g cacao 
1 cucchiaino di lievito per dolci 
un pizzico di sale 
120 ml latte 

Preparazione:
  1. Imburrate una teglia 20x26 cm con solo burro.
  2. Mettete in un pentolino l'acqua e 100 g di zucchero mescolando per sciogliere leggermente lo zucchero. Ponete il pentolino sul fuoco e cuocete a fuoco medio basso finché il caramello non sarà ambrato.
  3. Pelate le pere e affettatele verticalmente. Versate il caramello nella teglia e adagiatevi le fette.
  4. Preriscaldate il  forno a 180°C
  5. Fate sciogliere il burro insieme al cioccolato a pezzi nel forno a microonde o se preferite a bagno maria. 
  6. Unite lo zucchero e sbattete finché non si è amalgamato. 
  7. Unite le uova una alla volta. 
  8. Aggiungete l'estratto vaniglia. 
  9. Setacciate farina, cacao e lievito in una ciotola 
  10. Unite al cioccolato il mix di ingredienti secchi e il latte alternandoli.
  11. Versate nello stampo il composto e fate cuocere in forno per 35/40 minuti: fatela prova stecchino ;-) Una volta cotta lasciatela riposare in teglia per 15 minuti, poi capovolgetela su di un piatto e lasciate coperto per altri 5 minuti. Poi rimuovete la teglia. 


Upside down pear chocolate cake


lunedì 4 novembre 2013

In cucina con Mutti e Marco Bianchi. La filosofia #Buonoefabene

Marco Bianchi e Pomodoro Mutti


Esci dall'ufficio di corsa, prendi la metropolitana e ti precipiti in centro per un evento. Sei stanca e vorresti solo andare a casa ma hai accettato l'invito e vorrai mica tirare pacco all'ultimo minuto no?
E poi capita di trovarsi a cucinare insieme a Marco Bianchi e ad altri foodblogger nella splendida location del Inkitchen Loft e di passare una serata interessante, ricca di spunti ed informazioni utili e sì, di divertirsi pure tanto. Il protagonista della serata è stato il pomodoro dell'azienda Mutti, o meglio il loro triplo concentrato.
Si è trattato di una serata dedicata alla cucina ma anche all'approfondimento degli aspetti nutrizionali del triplo concentrato. Durante la serata Marco ci ha guidati nella "scoperta" delle proprietà benefiche del licopene che è il carotenoide responsabile della colorazione rossa del pomodoro e ci ha introdotti alla sua filosofia del buono e fa bene. Si tratta di un potente antiossidante che svolge un'importante funzione per il nostro benessere.

Per ottimizzare l'assunzione del licopene ci sono due fattori da tener ben presenti:

  • la cottura: la biodisponibilità del licopene migliora in seguito alla cottura e quindi i derivati del pomodoro come salse e sughi sono una fonte migliore 
  • la presenza di un grasso: il licopene è idrosolubile è per agevolarne l'assorbimento è consigliabile l'utilizzo di olio extravergine di oliva


Io ho sempre vissuto nella convinzione che in generale questo tipo di prodotto fosse un'alimento poco sano dai discutibili ingredienti e invece mi sbagliavo. Avete mai letto l'etichetta del triplo concentrato Mutti? Contiene il 99,6% di pomodori e lo 0,4% di sale. Tutto qui, niente conservanti o additivi strani. E ci vogliono 7 kg di pomodori per produrre 1 kg di triplo concentrato. 


Marco Bianchi e Pomodoro Mutti

Vi lascio le ricette che abbiamo preparato durante la serata.



Gazpacho al triplo concentrato 
2 latte di polpa di pomodoro
1 tubetto di triplo concentrato
1 peperone tagliato a cubetti
mezzo cetriolo a cubetti
erba cipollina a volontà
2 cucchiai di tabasco
pepe e curcuma
olio extravergine di oliva

Preparazione: Mescolate tutto per bene in una ciotola e godetevelo!! E procuratevi del pane :-)


Pasta integrale ai tre pomodori
1 latta di polpa di pomodoro
1 tubetto di triplo concentrato
1 cipollotto tagliato fine
1 spicchio di aglio schiacciato
un cucchiaio di olive taggiasche denocciolate
una manciata di pomodorini tagliati a piccoli pezzi
basilico

Preparazione: Mettete sul fuoco il pomodoro con il triplo concentrato e mescolate per bene con una frusta. Dopo un paio di minuti unite il cipollotto e l'aglio facendo cuocere per 7/8 minuti circa. Verso fine cottura aggiungete le olive taggiasche. Togliete dal fuoco e unite i pomodorini, il basilico e condite con un filo d'olio. Utilizzate il sugo per condire la pasta integrale che avrete cotto nel frattempo.



Marco Bianchi e Pomodoro Mutti



Un grazie anche agli altri partecipanti con cui ho condiviso una splendida serata! Soprattutto alla mia complice in cucina Valentina ;-)

Valeria di Fitfood
Silvio di Leonardo.it
Roberta di Robysushi per Bigodino
Valentina di La cucina che vale
Valentina di Fuori di blog
Alessandra di Mamma Papera
Simona de L'albero della carambola



lunedì 28 ottobre 2013

Tofu + cioccolato + cacao = tartufi!

Tartufi al tofu e cioccolato


In generale non vado matta per il tofu ma ho recentemente iniziato ad apprezzare la versione silken. Trovo che non sappia assolutamente di nulla (pietà, chi lo ama non mi uccida nei commenti!) ma che sia un ottimo alleato in cucina ovviamente insaporito e legato ad altri ingredienti. In questi tartufini l'unica cosa che sentirete è il cioccolato: intendiamoci eh, non sono ipocalorici ma almeno non c'è bisogno di usare panna o burro. La ricetta è più o meno ispirata a quella che trovare qui mentre l'idea delle prugne l'ho rubata su qualche giornale di cucina ma non mi ricordo assolutamente quale, molto probabilmente un Cucina Naturale.  


Ingredienti per 20 pezzi:
70 g di silken tofu
13 g di cacao
2 prugne secche* 
45 g di cioccolato fondente al 50%
cocco disidratato per decorare

* facoltative

Preparazione:
  1. Inserite nel mixer il tofu, il cacao e le prugne: frullate finché il composto non risulterà omogeneo.
  2. Fate sciogliere il cioccolato (a bagno maria o nel microonde) e unitelo al composto precedente. Frullate ancora.
  3. Riponete in frigorifero il composto. Quando sarà completamente solidificato, formate delle palline che rotolerete nel cocco o nella copertura desiderata.
  4. Conservatele in frigorifero. 


Tartufi al tofu e cioccolato




venerdì 18 ottobre 2013

Brasato al vino rosso e purè di patate

Brasato al vino rosso e purè di patate


Qualcuno mi accusa di cucinare solo dolci e a ben guardare l'indice delle ricette del blog non posso negare. Il buon proposito per i prossimi mesi è quello di cucinare più salato, più secondi, più carne e più pesce. Certo è che i secondi, soprattutto di carne, non sono fotogenici come una bella fetta di torta ma danno di sicuro altrettanta soddisfazione in cucina. Io non sono una gran carnivora ma ci sono alcuni piatti che amo alla follia come gli arrosti e i brasati: la ricetta che vi presento oggi è davvero un super classico in Piemonte e ho utilizzato un nebbiolo del 2011 per la marinatura. La carne arriva dritta dritta dalla macellaria Rattalino di Riva presso Chieri (TO): le sue carni sono insuperabili, forse una delle migliori macellerie della zona. 
Vi lascio anche le dosi del purè per il Bimby: niente di nuovo, patate cotte a vapore e montate con la farfalla. Se ancora vi ostinate con la ricetta collosa del libro base siete ancora in tempo a cambiare rotta... 


Ingredienti per il brasato:
700 g di carne di manzo da brasato*
500 ml circa di vino rosso (nebbiolo o barolo)
2 cipolle rosse
1/2 carota
1/4 di costa di sedano
2 rametti di rosmarino
1 foglia di alloro
1 rametto di timo
4 grani di pepe
1 chiodo di garofano
2 spicchi di aglio
olio extravergine di oliva
12 g di burro
sale

per il puré:
500 g di patate
160/170 ml di latte
una noce di burro
noce moscata
sale

* ignoro il nome del pezzo, chiedete al vostro macellaio di fiducia!

Preparazione:
  1. Ponete la carne in una ciotola piuttosto stretta e fonda. Aggiungete le cipolle, la carota e il sedano a tocchetti, l'aglio, gli aromi e le spezie.
  2. Ricoprite con 500 ml circa di vino rosso. Coprite con pellicola e fate riposare la carne per 12 ore sul piano più alto del frigorifero (potete arrivare anche a 14/16 ore).
  3. Il giorno dopo fate sciogliere il burro e un paio di cucchiai di olio extravergine  in una pentola a bordi alti. Scolate la carne dalla marinata e fatela rosolare per bene su ogni lato. 
  4. Scolate le verdure dalla marinata e unitele alla carne facendo cuocere per circa un quarto d'ora.
  5. Salate la carne e unite il vino. Lasciate sobbollire a fiamma bassa e coperchio chiuso per circa 1 ora e mezza (2 ore per un pezzo di carne da 1,2 Kg invece).
  6. A cottura ultimata, togliete la carne ed eliminate la legatura. 
  7. Eliminate l'alloro e il legno del rosmarino. Scolate le verdure e frullatele con il frullatore ad immersione unendo il liquido rimasto in pentola secondo vostro gusto (potete unire tutto il vino rimasto o solo una parte). 
  8. Una volta ottenuta la salsa desiderata rimettetela sul fuoco e unite il brasato tagliato a fette.
  9. Durante la cottura del brasato preparate il purè: pelate le patate, tagliatele a tocchetti (o con la mandolina), pesatele e mettetele nel cestello del Bimby. 
  10.  Mettete 800 ml di acqua nel boccale, inserite il cestello e fate andare a temp. Varoma, 30 minuti, vel 3
  11. Una volta cotte dovranno sfaldarsi ed essere morbide. Togliete il cestello e buttate l’acqua del boccale. Inserite la farfalla nel boccale vuoto e a seguire le patate, il latte, il burro, la noce moscata e sale a piacere. Fate andare almeno 30 sec a vel 3
Ps: è molto più buono il giorno dopo ;-)


Brasato al vino rosso e purè di patate



mercoledì 25 settembre 2013

Mousse al cioccolato e panna

Mousse cioccolato e panna di Maurizio Santin

Voi siete più del partito mousse spumosa o mousse cremosa? Qui è un'eterna battaglia: lui considera mousse solo ed esclusivamente la prima: cioccolato, tuorli e zucchero con le chiare montate a neve. In particolare è impazzito per la versione di Carolina. Io invece preferisco una mousse più consistente e vellutata come quella di oggi di Maurizio Santin. La versione con cioccolato fondente all'85% è davvero intensa e se non siete amanti di questo tipo di cioccolato vi consiglio di usare percentuali più basse. Io l'ho abbinata a delle pesche bianche allo zafferano. Ah, e se siete a dieta passate oltre che qui le calorie non si contano: per una versione più light e con meno sensi di colpa vi rimando alla mia storica mousse di ricotta e cacao.


Base per mousse di cioccolato e panna 
di Maurizio Santin

Ingredienti:
200 g di panna fresca liquida
180 g di cioccolato fondente all'85%
oppure 215 g al 70% o 250 g al 55%

150 g di panna montata

Preparazione:
  1. Tritate il cioccolato e mettete da parte in una ciotola.
  2. Fate bollire la panna liquida e versatela sul cioccolato tritato. Mescolate bene con una frusta finché il cioccolato non si sarà completamente fuso.
  3. Montate la restante panna e incorporatela al composto ancora tiepido. 
  4. Versate negli stampi e lasciate riposare in frigorifero per almeno 6 ore. In alternativa potete riporli in freezer e scongelarli al momento del bisogno.

Ricetta tratta da I dolci di Maurizio Santin, Gambero Rosso

Mousse cioccolato e panna di Maurizio Santin


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venerdì 13 settembre 2013

A volte ritornano... con la pizza in teglia


Pizza in teglia


Posso offrirvi un pezzo di pizza per farmi perdonare l'assenza, sì? Sono stati due mesi davvero intensi e la cucina è passata in secondo piano. Finalmente Pietro è venuto a Milano e abbiamo preso casa in affitto insieme. Purtroppo era da sistemare un pochino e tra bianco, pulizie selvagge e burocrazia varia due mesi son volati. Adesso che mi sono sistemata sto riprendendo pian piano il controllo della situazione, sto radunando i miei attrezzi da cucina e tutti gli oggetti che di solito uso per le foto. Adesso non ho potrò più trovar scuse del tipo "non ho una cucina mia", "tutte le teglie sono a casa", e via dicendo. Anzi, mia madre si è preoccupata che io mi portassi via quasi tutto: che voglia anche lei riappropriarsi dei suoi spazi? 

Ma parliamo di cose serie. La pizza. Io di solito utilizzo il fornetto pizza express insieme alla ricetta collaudatissima della mia amica Claudia e non mi sono mai preoccupata più di tanto della versione in teglia che non mi ha mai fatto impazzire. La verità è che non ho mai trovato una ricetta che mi soddisfacesse a pieno e tutte le volte che ho provato a farla mi son ritrovata fra le mani una soletta di scarpe dura e poco invitante. La soluzione l'ho trovata da Anice&Cannella, perché non ci ho pensato prima? Come nella ricetta originale io ho usato metà 00 e metà manitoba.  

A me la pizza in teglia piace sottile, morbida e deve essere croccante giusto un po' sul bordo. Deve ricordarmi la pizza delle pizzerie al taglio non quella soffice e alta della panetteria. Quindi questa ricetta fa per voi solo in questo caso.

Pizza in teglia

Ingredienti:
200 g di farina 00
200 g di farina manitoba
8 g di fiocchi di patate*
5 g di sale
5 g di zucchero
300 ml acqua
16 g di olio extra vergine di oliva
10 g di lievito di birra fresco
conserva di pomodoro**/mozzarella/condimenti a piacere

* quelli per il puré istantaneo
** io uso quella fatta in casa

Preparazione:

  1. Mettete le farine, i fiocchi di patate e il sale in una grossa ciotola. Date una rapida mescolata.
  2. Sciogliete nell'acqua il lievito, unite lo zucchero e l'olio. Mescolate per bene.
  3. Versate il liquido nelle farine e impastate velocemente come per il No-knead bread (qui il video).
  4. Coprite con pellicola e riponete in frigorifero a 4 °C per circa 20/24h. Io ho impastato alle 21.30 della sera precedente. 
  5. Il giorno successivo tirate fuori l'impasto dal frigorifero verso le 17.30 e lasciatelo fuori per due ore circa.
  6. Rovesciate l'impasto sulla spianatoia ben spolverata di farina di grano duro (io ho fatto tutto su di un foglio di silicone infarinato per bene). 
  7. Procedete con una piega del primo tipo, dividete in due panetti e ripetete su ciascuno le pieghe (qui le immagini di Paoletta). Io per comodità ho diviso in 2/3 e 1/3 in modo da stendere il panetto più grande nella mia placca da forno che misura 35x40 e l'avanzo in una più piccola. Paoletta consiglia l'uso di due teglie da 25x30 ma le misure dipendono molto da quando la volete spessa.
  8. Lasciate riposare i panetti per 20 minuti coperti da un panno umido o nel forno chiuso spento.
  9. Riprendete i panetti, accendete il forno a 230°C statico (il mio non ha il ventilato, arriva teoricamente a 250°C ma con termometro da forno ho verificato che non supera i 230/240). 
  10. Stendete la pizza nelle teglie ricoperte da carta forno aiutandovi con un po' di olio. 
  11. Conditele con la conserva di pomodoro, sale e un filo d'olio. Infornate per 5 minuti. Riprendete la pizza e cospargetela di mozzarella, aggiungete olive a piacere e infornate per altri 5 minuti. Completate con i salumi e fate cuocere per altri 3/4 minuti. Regolatevi in base anche allo spessore. 
  12. La mozzarella rilascia parecchia acqua: io l'ho passata nello schiacciapatate (è più facile da cospargere poi sulla pizza in maniera uniforme) e messa a scolare su un colino prima di utilizzarla.



Pizza in teglia



lunedì 24 giugno 2013

Gelato al rabarbaro e fragole

Fragola

Ormai non è un segreto che io abbia una vicina di casa generosa: mi riempie di lamponi ma anche di rabarbaro che quest'anno è venuto bello rosso come dovrebbe essere. Che ci fate voi con il rabarbaro? Crostata, marmellata o gelato? Io data la stagione ho optato per un bel gelato rabarbaro e fragole, abbinamento classico ma collaudato. 


Ingredienti:
130 g di rabarbaro
155 g di fragole
60 g di acqua
55 + 50 g di zucchero
150 ml di latte 
100 ml di panna fresca 
1/4 di cucchiaino di farina di semi di carrube

Preparazione:

  1. Tagliate a tocchetti il rabarbaro e le fragole. Mettete sul fuoco la frutta con l'acqua e i 55 g di zucchero sino a che non si sfalderà: ci vorranno circa 10-15 minuti. Lasciate raffreddare.
  2. Unite poi la panna, il latte, il restante zucchero e la farina di semi di carrube. Mescolate bene con una frusta. 
  3. Per ottenere un composto più omogeneo passate tutto con il frullatore ad immersione.
  4. Riponete il composto in frigorifero per circa un'ora.
  5. Versate il composto nella gelatiera e procedete come indicato dalle istruzione. In una gelatiera autorefrigerante ci vorranno 15 minuti per ottenete il gelato.

Gelato alle fragole e rabarbaro


lunedì 10 giugno 2013

Acqua ai fiori di sambuco e limone


Sciroppo di sambuco...o quasi

Abitare fuori città ha i suoi vantaggi: basta andare dietro casa, addentrarsi nella campagna ed ecco comparire erbe spontanee, come i luertìn e le ortiche, o fiori da raccogliere come quelli di acacia e sambuco. Sono partita in quarta con l'idea di fare delle frittelle di sambuco ma strada facendo ho optato per una soluzione più salutare e durevole nel tempo: lo sciroppo di sambuco. Ho utilizzato le dosi della ricetta di Tuki ma al momento di aggiungere lo zucchero ho preferito evitare e realizzare dei semplici cubetti di ghiaccio aromatizzato da utilizzare all'occorenza.

Ingredienti:
10 fiori di sambuco
500 ml di acqua
1 limone e mezzo


Preparazione:

  1. Raccogliete i fiori di sambuco e lasciateli per una mezz'oretta all'aria aperta in modo che eventuali insetti si dileguino. 
  2. Eliminate i gambi più grossi e mettete i fiori in un recipiente di vetro, alternandoli al limone tagliato a fette sottili. 
  3. Ricoprite con l'acqua e lasciate macerare in frigorifero per 24 ore. 
  4. Il giorno dopo filtrate pressando bene i fiori e i limoni.
  5. A questo punto potete scegliere se aggiungere lo zucchero come da ricetta originale o se semplicemente versare l'acqua aromatizzata nelle vaschette da ghiaccio. Io ho utilizzato i sacchetti usa e getta riempendone due.
  6. Utilizzate tre cubetti di ghiaccio per aromatizzare un bicchiere d'acqua frizzante! 




Sciroppo di sambuco...o quasi




lunedì 27 maggio 2013

Il primo gelato della stagione: cioccolato e rum

Io vorrei proprio dedicarmi alle ricette estive anche se il tempo non collabora. A tratti sembra autunno, a volte primavera...e quando capita che sbuchi fuori il sole io tiro fuori la mia fedele gelatiera Gaggia. Ho scoperto di amare alla follia il gelato al cioccolato e rum grazie ad una gelateria di Milano, Shockolat (ex Chocolat), che proponeva questo gusto. Le proporzioni di panna e latte sono più o meno quelle di sempre ma ho preso l'ispirazione qui tralasciando i tuorli d'uovo. I tuorli non sono affatto necessari se utilizzate un pizzico di farina di semi di carrube (farina di semi eh, quella bianca, non la farina di carrube!).


Gelato al cioccolato e rum


Ingredienti:
200 ml di panna fresca
200 ml di latte fresco intero
120 g di cioccolato fondente (50%)
15 g di cacao amaro
20 g di zucchero di canna dulcita
2 cucchiai di rum
1/4 di cucchiaino di farina di semi di carrube

Preparazione:
  1. Mettete sul fuoco la panna, il latte e il cioccolato fondente tritato. 
  2. Una volta che sarà sciolto, unite pian piano il cacao setacciato e mescolate finché non ci saranno più grumi e infine lo zucchero. 
  3. Spegnete il fuoco e unite il rum e la farina di semi di carrube.
  4. Lasciate raffreddare e versate il composto nella gelatiera. Ci vorranno circa 20/25 minuti ma dipende anche dal modello di gelatiera che possedete.


Gelato al cioccolato e rum




martedì 21 maggio 2013

Mousse al cioccolato bianco e limone con gelatina di fragole

L'abbinamento cioccolato bianco e limone mi tormentava da tempo: più o meno da quando un Natale ho assaggiato un cioccolatino con questi sapori ma anche da quando Edda ha postato questa mousse. Complice un weekend di sole e la voglia di un dessert fresco ed estivo sono riuscita finalmente a metterlo in pratica. Ho deciso poi di servirne delle porzioni piuttosto piccole in modo da non appesantire troppo il fine pasto. Le tazzine che ho scelto per servire la mousse arrivano dritte dritte da VEGA Forniture Alberghiere, azienda bolzanese, sul cui sito troverete attrezzature da bar, articoli del settore hotellerie ma anche attrezzature per la cucina e la ristorazione... un piccolo paese dei balocchi insomma ;-) 

Mousse di cioccolato bianco e limone con gelatina di fragole


Ingredienti
10/12 porzioni:

Per la mousse:
200 g di cioccolato bianco
200 ml di panna
200 ml di latte fresco intero
3 gocce di olio essenziale di limone*
1/2 cucchiaino di agar in polvere** 

Per la gelatina di fragole:
180 g di fragole
il succo di mezzo limone 
un cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di agar in polvere**


Preparazione:
  1. Mettete sul fuoco il cioccolato, la panna e il latte e le gocce di olio essenziale (sostituibili con la scorza di un limone grattugiata). 
  2. Quando il cioccolato sarà completamente sciolto unite l'agar e portate a bollore. Fate bollire per circa 2/3 minuti. 
  3. Versate nei bicchierini che avrete scelto, lasciate raffreddare e riponete in frigorifero per circa un'ora.
  4. Nel frattempo pulite le fragole, tagliatele a pezzi e frullatele insieme al succo di mezzo limone, lo zucchero. Mettete sul fuoco, unite l'agar, portate a bollore e fate bollire per 3 minuti. 
  5. Lasciate intiepidire la purea di fragole (non troppo che l'agar solidifica a temperatura ambiente, fate attenzione) e versatene uno strato sopra la mousse di cioccolato bianco.
  6. Riponete di nuovo in frigorifero per un paio d'ore. Al momento di servire, decorate con delle fragole.

*   io utilizzo spesso nei dolci l'olio essenziale di limone di questa marca qui perché è commestibile. Nella ricetta potete utilizzare la scorza grattugiata di un limone
** io ho utilizzato i set per le misure inglesi che ormai trovate dappertutto


Mousse di cioccolato bianco e limone con gelatina di fragole



Post in collaborazione con Vega Forniture Alberghiere




lunedì 6 maggio 2013

Kumquat canditi o...sciroppati?

Kumquat


Il ponte del 25 aprile l'abbiamo passato sul Lago di Garda e tra le cose che ci siamo portati a casa c'erano anche dei kumquat. Per evitare di farli marcire e buttarli abbiamo pensato di candirli... o forse sciropparli. Dico così perché il risultato finale non è esattamente un candito asciutto dato che il frutto rimane abbastanza appiccicoso e umido. La ricetta è di Alex del blog Foto e Fornelli e io mi sono limitata a modificare la preparazione iniziale dei kumquat preferendo più fasi di bollitura, come suggerito in tante ricette che si trovano in rete, all'ammollo in acqua e bicarbonato previsto. Non pensavo fossero così semplici da realizzare e così buoni. Potete utilizzarli come decorazione per dolci, sul gelato o su una panna cotta o semplicemente mangiarli così!


Kumquat canditi




Ingredienti:
1 kg di kumquat
1 kg di zucchero
1 litro di acqua
1 cucchiaino di bicarbonato

Preparazione:
  1. Sciacquate bene i kumquat e forateli ripetutamente su tutti i lati  con uno stecchino. Metteteli in una pentola con acqua fredda, portate ad ebollizione e scolateli. Ripetete per altre due volte, utilizzando sempre acqua pulita.
  2. Preparate quindi uno sciroppo portando ad ebollizione acqua e zucchero. 
  3. Immergetevi i mandarini cinesi e fate bollire a fuoco basso per 30 minuti. Togliere dal fuoco e lasciare i mandarini immersi nello sciroppo per 24 ore. 
  4. Il giorno dopo, togliete i frutti dallo sciroppo, riportatelo a bollore e immergervi i frutti. Fate bollire a fuoco basso per 20 minuti e lasciare i mandarini immersi per altre 24 ore. 
  5. Il giorno dopo ripetete l'operazione al punto 4. Fate quindi raffreddare i mandarini e conservarli insieme allo sciroppo in un contenitore di vetro. 


Kumquat canditi




Ps del nostro weekend sul Lago di Garda ahimè ho pochissime foto dato che il tempo è stato piuttosto brutto. Vi lascio giusto due dritte al volo:

  • se passate da Gardone Riviera (BS) fermatevi al Giardino Botanico André Heller. Il costo non è indifferente (10€) ma in primavera ne vale assolutamente la pena!
  • se passate da Rivoltella, vicino Desenzano del Garda, fermatevi a mangiare alla Taverna del Lago. Si tratta di un locale vecchio stile e la specialità della casa è ovviamente il pesce di lago. Prezzi sui 25 euro a testa con vino sfuso. Noi ci siamo tornati tre volte in tre giorni :-)

Lago di Garda




venerdì 5 aprile 2013

Cupcakes alle carote e frosting al cioccolato

Cupcakes alle carote


Erano settimane che cercavo una valida ricetta di torta di carote. M'è venuta questa voglia pazzesca leggendo il libro A Cena dai Suoi di Dana Bate: la protagonista Hannah prepara più volte una suntuosa carrot cake farcita con crema a base di noci pecan. Credo di aver letto decine e decine di ricette nei blog americani ma richiedevano tutte l'olio di semi che a me nei dolci proprio non va giù. Per fortuna sono arrivata qui e si tratta della versione più convincente che io abbia trovato e ho fatto bene a fidarmi perché la base è ottima. Dall'idea originaria della torta sono passata ai muffin che son diventati cupcake ma la sostanza non cambia :-) 


Ingredienti per 12 cupcake:
200 g di farina 00
100 g di mandorle
3 cucchiaini di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di sale 
200 g di carote
120 g di burro 
120 g di zucchero
2 uova
70 g di latte

Preparazione:
  1. Riducete le mandole in farina e grattugiate le carote.
  2. Mescolate tutti gli ingredienti secchi: farina, mandorle, zucchero, lievito, cannella e sale.
  3. Mescolate gli ingredienti liquidi: uova, latte e burro fuso. 
  4. Unite ai liquidi le carote.
  5. Mescolate i due composti e distribuite l'impasto in stampi da muffin.
  6. Infornate a 180°C per 30/40 minuti. 
  7. Quando si saranno raffreddati farciteli con una dose da 500 g di crema ricotta e cacao. Io questa volta ho sostituito metà della ricotta con formaggio cremoso tipo Philadelphia. 

Cupcakes alle carote



martedì 2 aprile 2013

Quattro quarti agli agrumi e crema al cacao

Quattro quarti agli agrumi e crema al cacao e arancia


Il quattro quarti mi ha sempre tentata forse per le dosi così simmetriche forse perché è di una semplicità imbarazzante. L'unico problema è che quasi duecentocinquanta grammi di burro sono proprio tanti ma complice una giornata uggiosa e un inverno che non sembra voler finire, un dolce così ricco per il tè è quel che ci vuole. Non contenta l'ho pure farcito, tié. La ricetta è ispirata alle versioni che trovate qui, qui e qui



Ingredienti:
4 uova*
lo stesso peso in zucchero
lo stesso peso in burro
lo stesso peso in farina 00
la buccia di un limone
la buccia di un'arancia
il succo di un'arancia
due cucchiaini di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
mezza bustina di lievito in polvere

*pesate con il guscio. Saranno circa 250 g.

Per la crema:
50 g di zucchero
25 g di farina
la scorza di un'arancia
250 g di latte
1 uovo
25 g di cacao

Succo d'arancia e rum per bagnare la torta.

Procedimento:

  1. Preriscaldate il forno a 170°C. Fate sciogliere il burro. Grattugiate la scorza degli agrumi e spremete l'arancia.
  2. Separate i tuorli dagli albumi. 
  3. Montate i tuorli con lo zucchero finché non saranno diventati chiari e spumosi con le fruste.
  4. Unite le scorze di agrumi, l'estratto di vaniglia e infine il burro fuso a filo. 
  5. Setacciate la farina insieme al lievito e unitela a cucchiaiate al composto precedente alternandovi con il succo d'arancia. Unite anche il pizzico di sale.
  6. Montate a neve ben ferma gli albumi e uniteli facendo attenzione a non smontarli.
  7. Versate in una tortiera da 26 cm di diametro e infornate a 170°C per 45-50 minuti. Terminata la cottura lasciate la torta per 5 minuti nel forno spento. 
  8. Una volta raffreddata la torta avete due possibilità: spolveratela di zucchero a velo e mangiatela così oppure farcitela con la crema.
  9. Per la crema: passate al mixer lo zucchero, la farina e la scorza d'arancia in modo da polverizzare quest'ultima. Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta ad eccezione del cacao e mettete sul fuoco: fate cuocere per circa 7/8 minuti. Unite il cacao setacciato a metà cottura. Lasciatela intiepidire e farcite il dolce. Se possedete il Bimby seguite le istruzioni per la crema omonima. 



Quattro quarti agli agrumi e crema al cacao e arancia



lunedì 4 marzo 2013

Cosmopolitan

Cosmopolitan


Non sono un'amante dei super alcolici e in genere amo quei cocktail in cui l'alcool non si sente troppo. Quindi se si esce per un'aperitivo io mi butto sempre sul classico Spritz ma ho da poco scoperto di apprezzare anche il Cosmopolitan. L'ho richiesto a P. per la cena di Capodanno perché volevo cambiare un po' dal solito prosecco, aperol o martini. E poi scusate, ma una fan sfegatata come me di Sex and the City (ho visto tutte le puntate più volte) poteva non assaggiarlo prima o poi? La nostra versione è piuttosto leggera e contiene anche un po' di succo d'arancia che si sa, d'inverno fa bene :-)



Ingredienti per un cocktail:

20 ml di vodka
15 ml di triple sec
20 ml di sciroppo di mirtilli rossi
10 ml di succo di lime
10 ml di succo di arancia
un paio di cubetti di ghiaccio



Preparazione: inserite tutti gli ingredienti nello shaker e via! shakerate :-)



Cosmopolitan
 



lunedì 18 febbraio 2013

Waffle - mania

Waffle

La mia amica B. compra la piastra per waffle, Carolina posta waffle mentre Elisa si dà alla versione in rosa. Secondo voi quale poteva essere la naturale evoluzione di questa catena di eventi? Ma una merenda a base di waffle!! Io amo sia al versione morbida e spugnosa sia quella più biscottosa. Dal momento che si trattava della mia prima volta con la tal piastra, sono andata sul sicuro affidandomi alla ricetta scelta da Carolina. Se anche voi possedete quella della Lidl, otterrete circa sei dischi da cinque cuori ciascuno.
Sappiate che adesso sento il bisogno di possedere anche io una piastra per waffle. Dissuadetemi!   


Ingredienti:
2 uova
80 g di zucchero semolato
mezza bacca di vaniglia
60 g di burro fuso
180 g di farina 00
1/2 cucchiaio di lievito
185 ml di latte intero

Procedimento:
  1. Montate gli albumi a neve ben ferma e mettete da parte.
  2. Mescolate in una ciotola i tuorli, lo zucchero e i semi di vaniglia.
  3. Unite il burro fuso e mescolate.
  4. Aggiungete la farina e il lievito precedentemente setacciati e mescolate.
  5. Unite il latte a filo e incorporate gli albumi montati a neve dal basso verso l'altro facendo attenzione a non smontare la pastella.
  6. Per la cottura, seguite le istruzioni della vostra piastra.

Waffle



lunedì 11 febbraio 2013

Le frittelle di Carnevale di Nonna Lina, il remake


Frittelle di Nonna Lina, il remake


Ve le ricordate le frittelline di Carnevale di Nonna Lina? Beh, magari no dal momento che sono passati quattro anni da quella pubblicazione (4 anni??!!??) ma manca poco al Carnevale e mia nonna puntuale come un orologio svizzero inizia a friggere! Questa volte le ri-posto perché ho scoperto che lei possiede un paio di varianti della suddetta ricetta e che la più buona è quella che vi presento oggi. La differenza principale sta nel fatto che non si usa più l'olio di semi di arachide nell'impasto ma burro: rimangono decisamente più croccanti fuori.



Ingredienti:
150 g di zucchero 
5 uova*
100 g di burro
2 bicchieri di latte
1 bicchierino di grappa
scorza grattugiata di un limone
un pizzico di sale
un cucchiaio di estratto di vaniglia
50 g di uvetta**
1 bustina di lievito per dolci
600 g di farina

*   se dimezzate le dosi utilizzate 3 uova piccole
** facoltativa

Procedimento:

  1. Sbattete le uova con lo zucchero; 
  2. aggiungete il burro fuso freddo, il latte, la grappa, la scorza grattugiata, il sale e l'estratto di vaniglia e mescolate ancora. 
  3. Aggiungete poi la farina e il lievito precedentemente setacciati poco per volta. 
  4. Infine incorporate l'uvetta. Se la possedete potete usare la planetaria o il bimby per impastare.
  5. Procedete poi alla frittura. Aiutandovi con due cucchiai, prelevate un po' di impasto (circa mezzo cucchiaio scarso) e lasciatelo cadere nell'olio caldo (di arachide). Aiutatevi con l'altro cucchiaio a farlo scendere. Friggete per alcuni minuti rigirando le palline che si formeranno. Fate attenzione che l'olio non superi il punto di fumo: se così fosse aggiungete dell'altro olio per abbassare la temperatura. 



Frittelle di Nonna Lina, il remake





lunedì 21 gennaio 2013

La mia prima Challah

Dovete sapere che nel mese di dicembre mi sono ritrovata a casa in ferie forzate. Si trattava di consumare cinque giorni obbligatoriamente entro fine anno ed eccomi servite le vacanze natalizie non previste. Ovviamente si è trattato di un'intesa settimana fatta di ricette nuove, biscotti e panificazione e chi mi segue su Instagram se ne sarà accorto. Era tanto tempo che mio padre voleva provare ad impastare con la planetaria e così l'ho accontentato: ci siamo dedicati a del pane di segale e a questa meravigliosa challah la cui ricetta originale è di Labna. Questo è proprio il genere di pane che piace a me: ricorda il pan brioche ma è decisamente più neutro, si mantiene morbido per un paio di giorni e basta riscaldarlo per farlo tornare come nuovo ;-) ma soprattutto è facilissimo da preparare anche per chi, come me, non ha tanta dimestichezza con i lievitati in genere. 

Challah

Ingredienti:
200 ml di acqua tiepida
12 g di lievito fresco di birra
1/2 cucchiaino abbondante di zucchero
50 g di zucchero
50 ml di olio extravergine di oliva
1/2 cucchiaio di sale
1/2 uovo leggermente sbattuto
500 g di farina 00
1/2 dell'uovo avanzato per spennellare
semi di sesamo o di papavero per decorare


Preparazione:
  1. Sciogliete in una ciotola capiente (io ho usato direttamente quella dell'impastatrice) il lievito con l’acqua tiepida e il primo cucchiaino di zucchero. Fate riposare un paio di minuti.
  2. Aggiungete nella ciotola gli altri 50 g di zucchero, l’olio, il sale e l'uovo sbattuto, dunque amalgamate il tutto.
  3. Aggiungete la farina ma poco per volta.
  4. Quando l’impasto diventa compatto e non si attacca più alle mani (se usate l'impastatrice noterete che si stacca dalle pareti) lavoratelo bene su un piano infarinato per una decina di minuti.
  5. Trasferitelo in una ciotola leggermente unta e fatelo lievitare per un’ora coperto da un panno umido, almeno finché non raddoppia.
  6. Una volta che l’impasto è lievitato formate una treccia, disponetela su di una teglia ricoperta di carta forno e lasciate lievitare per un'altra mezzora nel forno spento.
  7. Prima di infornare spennellate la challah con l'uovo avanzato e cospargetela di semi di sesamo o papavero. Infornate in forno già caldo a 200 °C.
  8. Fate cuocere la challah a 200 °C per dieci minuti, poi abbassate a 180 °C e fate cuocere per altri 20 minuti. Il tempo di cottura è di circa 25/30 minuti. 


Challah


domenica 6 gennaio 2013

Panna cotta allo sciroppo d'acero e... 4 anni di blog!

Come al solito arrivano i primi giorni di gennaio e io quasi mi dimentico che il mio blogghino compie gli anni! Siamo a quota quattro ma ci sentiamo ancora due bambini :-) Per festeggiare il traguardo - si sono emozionata e allora???? - vi propongo un dolcino velocissimo e davvero buono. In genere con lo sciroppo d'acero ci preparo solo i pancake ma ci sono tante altre idee e spunti alternativi: biscotti, torte e perché no anche sulla carne

Panna cotta allo sciroppo d'acero


Ingredienti:
200 ml di panna fresca 
1 foglio di gelatina*
75 ml di sciroppo d'acero + altro per decorare

* io marca Paneangeli

Preparazione:
  1. Ammorbidite la gelatina in acqua fredda.
  2. In una casseruola portate a leggera ebollizione la panna.
  3. Togliete dal fuoco, unite la gelatina strizzata e lo sciroppo. Mescolate bene. 
  4. Distribuite la panna nei bicchierini (con queste dosi ne ottenete circa 8 piccoli come quelli in foto) e fate rapprendere in frigorifero per almeno 5 ore.
  5. Al momento di servire distribuite altro sciroppo d'acero sulla superficie dei bicchierini.

Panna cotta allo sciroppo d'acero


Ricetta tratta da Panna Cotta di Stéphanie Bulteau